Sono nato per cambiare il mondo,
VOI ridete pure di me non ha molta importanza, non posso e non voglio impedirvi
di pensare liberamente quel che vorrete, nel frattempo porto avanti il mio
scopo, lo faccio da quando ero piccino, allora in maniera inconsapevole adesso
invece l’ho capito e posso intravedere il mio destino. Solo di recente ho
visualizzato la mia “strada”, dopo aver analizzato quasi tutta la mia vita
passata a lottare contro le ingiustizie e i soprusi, dopo aver sofferto per il
dolori altrui, dopo aver rischiato il mio per quello che era il vostro.
Mi rendo conto di essere venuto o tornato a lottare per
qualcosa che non mi appartiene, per qualcosa di grande che è difficile da
definire, dopo anni di tale inconsapevole
attività l’ho capito: è lo scopo del mio
“cammino” e in questo istintivo atteggiamento c’entra l’amore, l’interazione,
l’amicizia e la condivisione che a ben vedere credo sia il destino naturale
di ogni essere vivente.
Il cambiamento di cui parlo consiste e si origina nel
cambiamento di me stesso il che potrebbe far apparire l’impresa grottesca, ma
vi assicuro che così non è, atteso che sono le idee e gli atteggiamenti che
modificano la realtà circostante, tuttavia per
esserne consapevoli bisognerà uscire dall’illusione in cui ci hanno indotti a
vivere.
In certi momenti
mi sento stanco delle vostre incomprensioni, stanco di premettere, nei dialoghi,
che non sono affatto normale o pazzo totale in relazione al consueto “vivere” sociale,
per non offendervi con le mie esternazioni fuori parametro.
Sono stanco di
sentirmi additato, di sentirmi dire che certe cose non le posso nemmeno
pensare, non io, non per quello che “sono”, come se qualcuno sappia veramente
quello che sono, insistete col sostenere che dovrei adattarmi alla comune
concezione della vita imposta da un sistema che non ci ama e non ci vuole far
amare.
Non guardatemi
male quando parlo di cose astruse alla comune(imposta) percezione tanto lo sapete
bene che c’è molto di più di quel che ci appare, quindi non vogliate ignorare
tutto il diverso, il nuovo o l’incomprensibile alla limitata appercezione e
conoscenza, prima o poi ci dovrete fare i conti anche voi e non crediate che
sia facile affrontare i vostri taglienti e indisposti sguardi che seguono le
mie spesso inconsuete parole, ma nonostante ciò vi vorrò sempre bene.
In questi momenti
penso al mio amico Dario lui me lo disse subito: ”....quelli come te si contano
sulle dita di una mano e subito vengono messi da parte(allontanati)....”, aveva
proprio ragione!
Non ci sto, non sarò quello che voi bramate che io sia, non
sarò uno strumento sociale come auspicherebbe la società, non mi farò usare, non
sarò stereotipato, conforme, normale, uguale, userò invece il “meccanismo
sociale” per perseguire lo scopo per cui sono venuto e per aiutare.
Se volete seguire
la corrente fate pure, non vi giudico e vi rispetto, ma per il momento nella corrente
mi ci bagno solo i piedi, poi si vedrà.
Lasciatemi andare per la mia strada, vi aiuterò a percorrere
la vostra. Nessuno di noi sta sbagliando, nessuno di noi è inutile, tutti
stiamo vivendo su un sentiero comune, cerchiamo di non isolarci durante il
cammino.
Dicono che gli
eletti sono tra noi, ne vorrei tanto incontrare uno, gli vorrei parlare, vorrei
cercare di capire meglio quello che sento che c’è da fare, mi sento solo, non
trovo nessuno con cui parlare(liberamente), nessuno che mi posso aiutare a
calmare la mia sete di pace e di amore. A volte no so proprio dove andare, procedo
a tastoni, vado per istinto e intuizioni, ma credo che potrei fare di più se
solo riuscissi a “vedere” quello che ancora non comprendo.
Non farò nulla
contro di voi, cercherò solo di infondere serenità in chi mi circonda per fargli apprezzare questa esistenza a base d'amore; non ho
l’ardire di essere qualcuno, non un mentore, un maestro, un guru o chissà chi,
ma mi è apparso chiaro il percorso da seguire.
Sono conscio che non possiamo essere
tutti uguali, avere le stesse manie e desideri nè gli stessi pensieri e
percezioni, non è possibile, non voglio quindi cambiare nessuno, tutti siamo unici, diversi, speciali,
straordinari, perché limitarsi a fare gli uguali?
Non pretendo che
mi capiate, a volte non ci riesco neanch’io, spero solo ni rispettiate come essere vivente, per la stima e l’amore che vi porto e che
mi lasciate provare, sicuri che non vorrò mai danneggiare il vostro mondo
perfetto(?).
Mi rendo conto
che questo mio disquisire probabilmente non sarà letto da voi, a cui mi sto
rivolgendo, ma probabilmente solo da alcuni di noi che forse abbiamo già compreso, poco
importa, prima o poi qualcosa vi giungerà e spero che in qualche modo vi sia
utile ad avere un’esistenza migliore.
Spero che troviate lo scopo della vostra vita, è importante
ed essenziale in quest’epoca di transizione e sofferenza, spero che possiate
godere dei momenti del presente e che doniate per gioire e non per avere, spero
che stiate tutti bene.

Siamo stati “chiamati” a questa vita per amare, smettiamola
di odiarci.
Siamo venuti per creare gli eventi e la realtà, diventiamone
consapevoli.
Basta con questa cattiveria, indifferenza e diffidenza, non è
più il caso di proseguire a distruggere ciò che siamo venuti a creare.
Non è più il caso
di parlavi ancora con distacco né che elevi me stesso ad un io che sicuramente non sono, voglio dirvi solo che avrei tanto piacere se tutti
potessimo diventare un NOI.
Un abbraccio a
tutti e buona missione di vita.
Marcello Salas
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