giovedì 31 agosto 2017

Le cose belle succedono a coloro che sanno aspettare

Le cose belle succedono a coloro che sanno aspettare

Fonte https://lamenteemeravigliosa.it
Pazienza”, un’altra volta questa parola. Colui che aspetta si dispera e si confonde. Soprattutto quando si scontra con l’incertezza di non sapere quando avverrà ciò che aspetta.
Non stancatevi di aspettare. La ricompensa sta attendendo che abbiate pazienza.
Tuttavia, la pazienza è più che l’attesa: è l’aspettativa calmata, è una sorta di pausa dei nostri desideri. La pazienza non ci addormenta i sensi, bensì si impone contro l’angoscia e ci sveglia.

La pazienza è amara, ma i suoi frutti sono dolci

È difficile da capire, ma avere pazienza non significa caricarsi di stress e sopportare fino a non poterne più ed esplodere. Si tratta di un’arte capace di liberarci da cariche emotive superflue, che ci permette di permanere in uno stato di pace.
“Se sarai paziente in un momento d’ira, sfuggirai a cent’anni di tristezza”.
Alcune filosofie orientali parlano del dono della pazienza cono se fosse una forza che la nostra mente utilizza per comunicare al resto del corpo che ciò che si aspetta arriverà.
Le cose belle del mondo richiedono pazienza: un amore complicato, una persona quasi inarrivabile, una preparazione fisica, un concorso, … Insomma, qualsiasi meta o qualsiasi traguardo che ci mettiamo in testa. Bisogna ricoprirsi di un velo di entusiasmo e passione.

Colui che aspetta senza disperare trova l’inaspettato

Spesso, crediamo che la vita ci stia dicendo “No”, mentre, in realtà, ci sta solo dicendo “Aspetta”. Diventiamo impazienti e, di conseguenza, il nostro nervosismo ci spinge a commettere errori.
A volte, ci sentiamo stanchi, avvertiamo che i nostri amici, il nostro partner o le nostre aspettative irrealizzate ci esasperano, che non arriva niente di quel che volevamo creare e che la vita non è fatta per noi.

La pazienza: una regina annientata dalla velocità

“Il segreto della pazienza è ricordare che il dolore è temporaneo e la ricompensa è eterna”.
Colui che resiste, vince. Tuttavia, se consideriamo l’interesse che, normalmente, mettiamo nel coltivare questa qualità, ci rendiamo conto che la pazienza è una regina ormai annientata. Ci viene insegnato che dobbiamo primeggiare in tutto, emergere sugli altri, correre.
Se affrontiamo le cose pazientemente, gli altri ci lasciano fuori dal gioco, ci fanno capire che non valiamo abbastanza. Ciononostante, è bene sapere che tutti i traguardi richiedono tempo e pazienza: questi due strumenti, infatti, sono gli unici che ci assicurano di raggiungere i nostri obiettivi.

Lavorare sulla pazienza per conoscere sé stessi

“Comprendere sé stessi richiede pazienza e tolleranza; l’Io è un libro composto da molti capitoli, impossibile da leggere in un unico giorno. Tuttavia, quando inizi a leggerlo, devi leggerne ogni parola, ogni frase, ogni paragrafo, perché in essi vi sono gli indizi della totalità. Il principio è in essenza il finale. Se sai leggere, potrai trovare la saggezza suprema”.
Jiddu Krishnamurti
I grandi saggi sono persone calme, pazienti e sicure di sé stesse. Questi elementi ci aiutano a capire che essere pazienti ci farà contemplare il mondo con più sensatezza e capacità di comprensione.
Quando non coltiviamo il dono della pazienza, ci comportiamo in maniera impulsiva e irrazionale, creando o aggravando i nostri problemi e lasciandoci sfuggire moltissime opportunità.
In realtà, per coltivare la vostra pazienza non avete bisogno di tante cose, ma di semplici soluzioni da voi perfettamente raggiungibili. Ve le esponiamo brevemente.

1. Respirate

Respirare profondamente è sempre un buon metodo che ci aiuta a riflettere. Quando ci prendiamo dei secondi per respirare, stiamo offrendo una pausa al nostro dialogo interiore.

2. Scoprite perché avete tanta fretta

Riflettete sulle ragioni che vi rendono impazienti. Se vedete che esagerate, riorganizzate le vostre priorità. Pensarci su, e magari scrivere, vi aiuterà a calmarvi.

3. Individuate gli elementi che vi rendono impazienti

Può trattarsi di altre persone, di situazioni stressanti o addirittura di voi stessi. Tuttavia, il semplice fatto di essere consapevole di tutto ciò vi aiuterà a ridurre l’ansia.

4. La vostra pazienza è utile o giustificata?

Rispondete a questa domanda in maniera sincera e vedrete che farlo vi infonderà calma. Cercate la risposta dentro di voi e non temete di abbandonare abitudini per voi nocive.

5. Prendetevi del tempo e aspettate l’inaspettato

Dovete capire che potete anche fare mille piani, ma le cose non sempre riescono come volete. Accettate il fatto che la ruota gira e che, prima o poi, si fermerà dove desiderate voi. Siate realisti nelle vostre aspettative e comprensivi con gli altri.

6. Non abbiate paura di cambiare e non dimenticatevi di allenarvi

La pratica rende maestri. Sviluppare la pazienza implica lasciare da parte molte cattive abitudini con le quali convivete da tempo. Così come assimilare qualsiasi insegnamento, coltivare il dono della pazienza richiede temperamento.

domenica 25 giugno 2017

Pensieri sfusi… 5

Pensieri sfusi… 5
 
Il dolore della verità molte volte può essere annientante, la nostra anima(mente inconscia) lo sa e se ne tiene a debita distanza.

§§§§§§§§§§
 
E’ inutile dire al tuo “bambino” di non toccare, lui si deve “bruciare” per capire il “fuoco”.

§§§§§§§§§§
 
Siamo così impegnati ad evitare la sofferenza
che non ricerchiamo più il piacere...
di essere vivi, di essere umani, di essere uniti.

§§§§§§§§§§

Quello che non devi assolutamente comprendere è che nel tuo modo di essere risiede la causa della tua salute e della tua malattia… altrimenti addio sistema sanitario crudele.

§§§§§§§§§§

Spesso capita che il nostro più grande limite siano gli altri… in un mondo al contrario in cui la maggior parte delle persone è “posseduta” da sistemi di credenze estremamente limitanti e dannosi è opportuno rispecchiarsi solo in se stessi

§§§§§§§§§§
Il vero Guerriero:
-         non ha bisogno di eserciti
-         sa di essere uno strumento delle forze del bene
-         è un essere immortale e tornerà dopo la morte
-         è invincibile perché nessuna sua lotta sarà stata vana
-         agisce anche nel mondo sottile con cui è connesso
-         non è fermato dalle paure, ma alimentato da esse ad agire
-         sa per quale scopo è venuto
-         e che il suo scopo è più importante di se stesso.

§§§§§§§§§§
Quando passerai da un’improvvisa “tempesta”
ad una “soleggiata primavera”
in un battito di ciglia allora avrai il controllo, avrai consapevolezza, sarai connesso e inarrestabilmente Vivo.

§§§§§§§§§§
 
C’è solo un posto in cui puoi vedere le profondità dell’altro e il riflesso di te stesso.

§§§§§§§§§§
Dai qualche chance all’impossibile,
ti accorgerai che era solo una parola.

§§§§§§§§§§

La vita diventa semplice quando “cammini” con lei nel bene e nel male.

§§§§§§§§§§
Viviamo la vita attraverso dei programmi mentali inculcatici sin dalla nascita che appaiono sempre più inidonei a farci vivere bene… Sovrascrivi il tuo programma, organizzalo bene, visualizzalo di continuo(per molti giorni) e dopo un necessario sacrificio inizierai a vivere secondo le tue regole.

§§§§§§§§§§

Non troverai più nulla di quel me che ero, sono morto e rinato in quello che oggi sento di essere

§§§§§§§§§§
Quando capiremo il perché, il come verrà da sè.

§§§§§§§§§§
Se non l'hai pagata cara non era libertà.

§§§§§§§§§§

Veniamo senza memoria, senza conoscerne il motivo, senza limitazione alcuna e pieni di una gioia innata questo forse perché siamo venuti a vivere spensieratamente e amorevolmente, ma ancora non abbiamo capito che dobbiamo liberarci dai deleteri pensieri ed emozioni imposte

Pensieri sfusi… 4


Pensieri sfusi… 4

Il picco massimo della tua apertura mentale è quando finalmente hai compreso che credi di aver capito…

§§§§§§§§§§
 
Maggiore sarà la consapevolezza di te stesso minore sarà l’influenza dei “rimedi” esterni…
in favore delle maggiori modificazioni fisiche, mentali e spirituali che attuerai attraverso l’essere quello che sei.

§§§§§§§§§§
 
Molti si rifiutano di “seminare” il proprio “orto”
solo perché il “vicino” non ha “seminato” il suo,
poi si lamentano del “raccolto”.

§§§§§§§§§§
 
La forza di una persona buona è inconcepibile perché al contrario del cattivo non combatte per “offendere” ma per difendere la libertà/vita.
La sua incredibile potenza è il risultato del suo stato di risonanza col creato che lo carica.

§§§§§§§§§§
 
Fin dalla nascita ci dicono non fare questo, non fare quello, non toccare, non andare, non dire… e giorno dopo giorno la possente luce della vita che alberga in ognuno di noi si spegne facendoci sentire sbagliati.
Non siamo sbagliati è l’ambiente in cui veniamo a vivere con le sue deleterie condizioni e convinzioni che lo è!
§§§§§§§§§§
 
C’è chi agisce naturalmente e costantemente in nome della propria salute e chi si “nasconde” dietro al solito ritornello “la salute è la cosa più importante”.
Lascia agli altri il pensiero, passa all’azione.
§§§§§§§§§§

E’ una fortuna che ci siamo i microbi ed i virus maligni altrimenti dovremmo prenderci in pieno la responsabilità della nostra malattia, invece così pare che non è colpa nostra, ma del caso, come ancora oggi sostiene la scienza(?) medica.

§§§§§§§§§§
 
Le persone vere
Si riconoscono subito
Hanno occhi sinceri
Non hanno paura della vita
Ridono come bambini
Piangono come donne
Hanno deposto sovrastrutture mentali e corazze caratteriali.
Vivono sereni…
ma è stato un inferno…
e l’hanno superato

§§§§§§§§§§

Se pensi di non essere considerato aspetta a risvegliarti e vedrai cosa significa essere “alieni”… ti eviteranno più della peste.

§§§§§§§§§§
 
Per avere devi solo prendere
Per essere devi sempre donare… incondizionatamente.

venerdì 23 giugno 2017

Diventerai ciò di cui ti nutri

Diventerai ciò di cui ti nutri

Spiacente per gli amici vegetariani o vegani, ma il nutrimento di cui parlo qui, oggi, ha poco a che fare con ciò che mangiamo, per quanto io trovi che a un certo punto anche le nostre abitudini alimentari cambieranno a seguito di un onesto lavoro su noi stessi.

Il nutrimento cui sarebbe importante prestare attenzione è quello sottile, vibrazionale, emotivo cui ci sottoponiamo in quei momenti in cui non ci siamo, quegli spazi che ci prendiamo per noi stessi e nei quali ci abbandoniamo a quelli che consideriamo momenti di rilassamento. Sono quelli i momenti di maggior permeabilità delle sfere inconsce e quelli, spesso, i momenti in cui ci mettiamo davanti a tv, cinema, film, libri e musica varia. Fin qui niente da eccepire.

Quello che dovremmo cominciare a vedere con consapevolezza è innanzitutto il contenuto emotivo di quello a cui ci esponiamo, il messaggio profondo che ciò cui ci esponiamo veicola. Sebbene questo contenuto possa essere usato per rilasciare, molto più spesso di quanto non pensiamo il materiale che ci attraversa viene preso e accettato inconsciamente senza censure e da lì passa direttamente a stimolare qualcosa nel subconscio.

Dall'horror alla soap-opera il messaggio 'esterno' solletica continuamente, a livello emotivo, le nostre corde interne richiamando contenuti non risolti, conti in sospeso, vecchi ricordi, aspettative e anche, purtroppo, memorie genealogiche (e probabilmente la nostra genealogia non ha mai brillato per consapevolezza e centratura).

Da quello stimolo esterno accettato passivamente scaturiscono bisogni, desideri ma anche inquietudini, paure e proiezioni negative d'ogni genere. Da quegli stimoli esterni possono scaturire comportamenti e azioni del tutto irrazionali.

Quello che leggiamo, la musica che ascoltiamo, i film che guardiamo e in generale la cultura alla quale partecipiamo, lascia solchi nel nostro subconscio, solchi tanto più profondi quanto più continuativa e ripetuta è stata l'esposizione. E questo influenza inevitabilmente la nostra vita e la nostra realtà, che noi lo vogliamo o meno.

Ciò dà una direzione alla nostra emissione senza che ce ne accorgiamo. Non c'è niente di male in questo perché chi più chi meno ne siamo tutti partecipi.

La domanda che dobbiamo farci è: ciò di cui mi nutro lo voglio davvero nel mio campo di esperienza?

Ciò di cui tutti si stanno nutrendo (perché così fan tutti, perché è giusto, perché va di moda o semplicemente perché non sembra esserci nulla di meglio in giro) è ciò di cui io voglio nutrirmi? Vi invito a rifletterci su. Vi invito a guardare quegli strati della sfocatura che affermano 'si fa così' solo perché hanno mutuato un modello dalla narrativa, dalla fantascienza, dai fumetti o da qualche cantautore. Se guardate bene ne troverete un bel po'.

Troverete strati di sfocatura nutriti da tradizioni, abitudini e tendenze millenarie che distruggono l'individualità delle persone e che nessuno ha il coraggio di cambiare perché dentro qualcosa dice che si è sempre fatto così. E il 'si è sempre fatto così' a mio parere, oggi, è il motivo di tanta mancanza di inventiva, di genio e di creatività.

Il 'lo fanno loro, devo farlo anch'io' è penetrato a fondo nella coscienza, così a fondo che oggi non si osa più pensare di potersi nutrire di qualcosa di differente da ciò che ci viene proposto dai canali 'ufficiali' e quindi di poter agire, pensare e creare in maniere differenti da quelle proposte dalla 'cultura' - anche purtroppo quella della cosiddetta spiritualità.

Allora a un certo livello di coscienza ci deve risultare chiaro che niente di quello cui ci esponiamo può più essere preso sotto gamba.
A un certo livello di coscienza tutto ciò che incontreremo ci mostrerà il suo vero scopo, non lo scopo di facciata, non la patina, ma il suo vero motivo di esistere e il suo vero messaggio. E magari un giorno sceglieremo di smettere di prestare attenzione a qualcosa che fino a poco tempo prima ci appassionava, ci avvinceva e ci teneva incollati alla tv o alle pagine di un libro, perché ne vedremo il vero senso (e molto spesso questo senso non ci piacerà).

Magari a un certo punto sceglieremo di nutrirci di qualcos'altro, qualcosa che avremo veramente scelto.

Andrea Panatta

Qual'è la cosa più importante per te in questa vita?

QUAL'E' LA COSA PIU' IMPORTANTE PER TE IN QUESTA VITA?


C’era una volta un Cuore

C’era una volta un Cuore
C’era una volta un Cuore che, frequentando altre persone, e volendo loro bene, si sentì rifiutato e abbandonato. Ed allora si chiuse e si allontanò.
Le altre persone si sentirono anch’esse rifiutate ed abbandonate, e non vollero più vederlo, né sentirlo, neppure in fotografia.
E lui continuò a camminare sulla Via della Luce e dell’Amore, sapendo che doveva incontrare i suoi mostri, i suoi fantasmi, e tutta la sua ombra. E così fu.

Ed una notte le persone iniziarono ad arrivare, una dopo l’altra, nei suoi sogni. E gli spalancarono la porta di casa, e lo fecero entrare, e ricominciarono ad organizzare insieme feste, incontri e viaggi.

E lui si accorse che non era rimasto niente in lui che potesse ancora farlo sentire rifiutato o abbandonato, che l’orgoglio se n’era andato e così la sensazione d’essere superiore, e che le sue ferite erano svanite.

Ed ora ogni mattina il Cuore si sveglia pieno di stupore, e di meraviglia, per le cose che accadono, perché ha imparato a vederle belle e magiche, quali sono.

E continua a camminare, senza più nulla dietro di sé, sulla Via della Luce dell’Amore, sapendo che lo porta verso Casa.
~ Valeria Pisano ~

venerdì 5 maggio 2017

L’equivoco dell’amore

L’equivoco dell’amore

Mezze mele e persone intere

Un rapporto di coppia è come un giardino.
Per crescere rigoglioso deve essere annaffiato regolarmente. Ha bisogno di cure particolari a seconda delle stagioni e del clima. (J. Gray)
L’amore è il tema più dibattuto dell’universo. Per questo è intriso di mitologie, leggende, credenze, narrazioni. E anche di molte sciocchezze! E’ uno dei più drammatici “equivoci” della nostra cultura.
La convinzione radicata è che l’amore sia talmente naturale che quando arriva non ci sia null’altro da fare che assecondarlo, prenderlo come viene, lasciarsi guidare.
È vero che l’amore romantico o passionale (che poi è più corretto chiamare “innamoramento”) è una delle cose più naturali che esista, equiparabile al sorgere spontaneo dei papaveri nei campi a primavera.
Quindi perché porsi problemi? Perché non lasciar fare la “natura”?

La realtà è che l’amore maturo fra due persone, che dovrebbe essere l’evoluzione favorevole dell’innamoramento, non è esattamente solo una faccenda naturale (fondata biologicamente), ma è frutto dell’intreccio fra due “entità” complesse che sono appunto i due innamorati di turno, con i loro rispettivi bisogni, desideri, sentimenti, convinzioni, valori, pregiudizi.
Quando due esseri umani, sull’onda della spinta biologica, si interessano profondamente l’uno all’altro è già in atto un processo biunivoco di proiezioni reciproche, aspettative, illusioni, fantasie, progetti grandiosi.
Qualcosa che è tutt’altro che lineare, logico e razionale.

Il mito platonico dell’amore

A complicare le cose ci si mette Platone con il mito dell’amore come “mezza mela” che cerca il suo completamento con la sua metà speculare.
“Un tempo gli uomini erano esseri perfetti, non mancavano di nulla e non vi era la distinzione fra uomini e donne. Ma Zeus, invidioso di tale perfezione, li spaccò in due: da allora ognuno di noi è in perenne ricerca della propria metà, trovando la quale torna all’antica perfezione”.
Divisi a metà, come una mela, da quel momento vissero in una condizione lancinante, poiché sentivano l’insopportabile e inappagante mancanza della loro vecchia metà. Ogni “pezzo della mela” cominciò a cercare la parte che un tempo gli apparteneva e dopo averla trovata si ricongiungeva a lei. L’unico scopo di queste “mele disperse” era stare nuovamente insieme.
Una “boiata”pazzesca (Fantozzi direbbe di peggio…). Provate a mettere insieme due mezze mele. dopo qualche ora avrete in realtà una intera mela “marcia”, immangiabile!

L’amore fra due persone nasce certamente come un “mistero” inesplicabile preventivamente (forse solo molto dopo l’iniziale esperienza riusciamo a cogliere il perché di quell’amore), ma non è un fatto né naturale né scientifico, è più un’arte che bisogna imparare a praticare.

Dall’innamoramento all’amore maturo

Nell’innamoramento iniziale i due partner vivono uno “stato nascente” entusiasmante ma pur sempre “irrazionale”, una sorta di “follia a due”, in cui ciascuno pensa che l’altro sia il “migliore del mondo”: sostanzialmente un delirio!
Il passaggio all’amore maturo implica il mettere in atto, con pazienza e discernimento, tutte le capacità di relazione di cui siamo dotati, al momento in cui stiamo vivendo quell’esperienza. La maturità e l’equilibrio delle personalità rispettive dei due partner è cruciale in tal senso.

Affinché il rapporto, che nasce apparentemente senza regole, si incanali in un registro a due fatto di accettazione, parità, reciprocità e simmetria, dobbiamo essere capaci di “coltivare” il neo-nato sentimento, facendolo sviluppare solido e rigoglioso sul “terreno” giusto.
Parità, simmetria e reciprocità significano che il rapporto deve permettere ad entrambi i partner di camminare fianco a fianco, senza sbilanciamenti, senza che uno dei due traini tutta l’esperienza anche per l’altro, illudendosi che la luna di miele duri in eterno.

Alla prima crisi (che in genere interviene proprio quando uno dei due si ritrae un po’, sententosi soffocare dall’abbraccio simbiotico dell’innamoramento), c’è la resa dei conti.
Se il rapporto è nato e si è sviluppato asimmetricamente, se non c’è parità, quello che ha dato di più, “pretende” un risarcimento, chiede di essere ricambiato, chiede di essere riamato.
Ma trova l’altro arroccato sulla sua posizione privilegiata di essere amato senza dover ricambiare.

Dal narcisismo all’amore maturo

Il bisogno di essere amati è connaturato all’essere umano, è prima biologico, poi psicologico.
Nell’infanzia, più o meno appropriatamente, veniamo amati dai genitori e questo ci conferma la nostra propensione a “dover” essere amati.
Ma da adulti questo diritto non ci è riconosciuto, non ci è dovuto.

Scegliete quella donna che ...

Scegliete quella donna che ...

Scegliete quella donna che si dedica alla ricerca della profondità della propria anima. Questo significa che lei potrà trovare la profondità anche della vostra anima. Imparando a perdonare i suoi errori, imparerà a perdonare anche i vostri, e col tempo entrambi capirete che non ci sono errori, ci sono delle possibilità.

Scegliete quella donna che purifica il suo subconscio dalla spazzatura con le meditazioni e si libera dalle ferite del passato con i mantra, anche se a voi queste parole sembrano misteriose.
Lei non ha paura dei segreti della propria anima. E vi aspetta un'avventura lunga una vita, una navigazione nell'oceano del suo cuore.

Scegliete quella donna che onora il suo corpo attraverso il moto, il cibo sano e si prende cura di se stessa. Una donna che sta bene nel suo corpo vi aiuterà a trovare il confort nel vostro corpo, e le sue sensualità e tenerezza diventeranno una fonte di gioia per tutti e due.

Scegliete una donna dalla mente flessibile e dalla colonna vertebrale flessibile. Probabilmente, non la capirete quando vi racconterà della filosofia sufi, ma la capirete sempre quando vi parlerà d'amore, perché lei vivrà di questo.

Questa donna magica la troverete in tanti posti. Non solo nei circoli yoga, ma ovunque dove serve aiuto. La riconoscerete dalla sua aura che potrà accecarvi. Potreste persino scambiarla per una dea. Ma è proprio così: lei possiede tutte le forze della terra, dell'aria, dell'acqua e dell'etere.

E' una custode dell'Universo, e crea la vita,. E la vita che creerete insieme sarà splendida.
(Ramdesh Kaur)

L'Amore: la vibrazione più alta

L'Amore: la vibrazione più alta
"...Più l'uomo sale sui gradini dell'evoluzione spirituale, meno problemi ha nella vita.
Le entità oscure non possono più nutrirsi della sua energia, a causa della crescita delle sue vibrazioni.

Essere felici non significa essere ricchi o avere il potere. Un monaco vestito di stracci potrebbe essere molto più felice di un businessman di successo: tutto dipende dalle richieste e dal livello della coscienza.

... L'intelligenza extraterrestre non va cercata lanciando le navicelle spaziali a grandi distanze, basta salire di vibrazioni.
L'universo è un grande gioco, dove gli esseri viventi sono i giocatori. Questo gioco potrebbe essere chiamato "simulatore di vita". E' un gioco che prima creiamo e poi ci giochiamo, interpretando i suoi personaggi...

Qual'è lo scopo della nostra presenza sulla Terra?
E' tutto molto semplice: occorre solamente vivere questa vita, accumulando le esperienze e sviluppando in se l'Amore - la vibrazione più alta.
(L.Svoboda)
Visto su: La Verità ci Rende Liberi facebook

I 10 Comandamenti degli Indiani d’America

I 10 Comandamenti degli Indiani d’America
1 La Terra è la nostra Madre, abbi cura di Lei.
2 Onora (rispetta) tutti i tuoi parenti.
3 Apri il tuo Cuore ed il tuo Spirito al Grande Spirito.
4 Tutta la Vita è Sacra, tratta tutti gli Esseri con rispetto.
5 Prendi dalla Terra solo ciò che è necessario e niente di più.
6 Fa ciò che bisogna fare per il Bene di Tutti.
7 Ringrazia costantemente il Grande Spirito per ogni giorno nuovo.
8 Devi dire sempre la Verità, ma soltanto per il bene degli Altri.
9 Segui i ritmi della Natura, alzati e ritirati con il Sole.
10 Gioisci nel viaggio della Vita senza lasciare orme

venerdì 14 aprile 2017

Le regole per essere umani

Le regole per essere umani


Quando nasciamo non veniamo al mondo con un manuale che ci insegni l'arte di vivere. Eppure nel corso dell'esistenza avvertiamo la necessità di avere delle linee guida che ci rendano la vita migliore.
Le religioni e le filosofie hanno tentato di colmare questa lacuna, stilando una serie di comandamenti, regole, consigli e aforismi per far progredire l'umanità. Tra queste serie di norme degne di nota sono le regole riscoperte dalla dottoressa e life coach Chérie Carter-Scott.

Queste dieci "norme" trasmettono una saggezza universale che, una volta compresa e abbracciata, può contribuire a migliorare la propria vita e le relazioni interpersonali. Così autentiche e chiare, le "regole per essere umani" sono delle lezioni che tutti hanno bisogno di imparare. Scritte originariamente in sanscrito antico, queste regole sono state enunciate molte migliaia di anni fa, ma sono ancora altrettanto valide oggi.

Regola 1: Riceverai un corpo
Sia che lo si ama o lo si odia, il tuo corpo è tuo per tutta la vita. Fai in modo da accettarlo. Quello che conta è quello che c'è dentro.

Regola 2: Riceverai lezioni
La vita è un'esperienza di apprendimento costante, ogni giorno fornisce nuove opportunità per imparare qualcosa in più. Queste lezioni una volta apprese "sono la chiave per scoprire e comprendere il significato e l'importanza della tua vita".

Regola 3: Non ci sono errori, solo lezioni
Il tuo sviluppo verso la saggezza è un processo di sperimentazione, prove ed errori, quindi è inevitabile che le cose non sempre vadano come si vorrebbe. La compassione è il rimedio per il severo giudizio su noi stessi e gli altri. Il perdono è anche "l'atto di cancellare un debito emozionale". Comportarsi eticamente, con integrità e con umorismo, in particolare la capacità di ridere di sé stessi e delle proprie disavventure, sono peculiarità fondamentali per entrare nella prospettiva che gli "errori" sono semplicemente lezioni che dobbiamo imparare.

Regola 4: La lezione viene ripetuta fino a quando la impari
Le lezioni si ripetono fino a quando non le avrai imparate. Quelle che si manifestano come problemi e sfide, irritazioni e frustrazioni sono lezioni, che si ripeteranno fino a quando non le vedrai come tali e impari qualcosa da esse. La consapevolezza e la capacità di cambiare sono requisiti per l'esecuzione di questa regola. Inoltre fondamentale è l'accettazione del fatto che non siamo una vittima del destino o delle circostanze, la "causalità" deve essere riconosciuta come generante di un effetto. Vale a dire: le cose accadono a causa di come siete e quello che fate. Non bisogna incolpare nessuno o qualsiasi altra cosa per  le avversità. Non bisogna fuggire e negare le proprie responsabilità; noi stessi siamo responsabili per noi, e per quello che ci accade. La pazienza è una virtù richiesta per questa regola, il cambiamento non avviene durante una notte, ma ha bisogno di tempo manifestarsi.

Regola 5: L'apprendimento non finisce
Mentre si è in vita ci sono sempre lezioni da imparare. Abbandonati al "ritmo della vita", senza lottare contro di esso. Bisogna impegnarsi per un processo di apprendimento continuo e di cambiamento, è necessario perciò essere abbastanza umili da riconoscere sempre i propri punti deboli e limiti, ed essere sufficientemente flessibili, perché la rigidità mentale non permette la libertà di sperimentare nuove possibilità.

Regola 6: “Là” non è migliore di “qui”
L'altro lato della collina può essere più verde del proprio, ma non esiste una chiave per una felicità senza limiti. Siate grati per ciò che avete, e per dove siete arrivati nel vostro cammino. Apprezzate l'abbondanza di quel che di buono è presente nella vostra vita, piuttosto che lamentarvi di ciò che non avete, ed accumulare cose che in realtà non portano alla felicità. Vivere nel presente aiuta a raggiungere la pace interiore.

Regola 7: Gli altri sono solo specchi di te
Si ama o si odia qualcosa di un'altra persona in base a come ci si sente dentro di sé. Sii tollerante, accetta gli altri come sono, e sforzati di raggiungere chiarezza e consapevolezza dentro di te; sforzati di capire veramente e percepire oggettivamente i tuoi pensieri e sentimenti. Le esperienze negative sono opportunità per migliorarsi. Supporta gli altri, e così facendo sostieni te stesso.

Regola 8: Cosa fai della tua vita dipende da te
Hai tutti gli strumenti e le risorse necessarie. Come le usi dipende solo da te. E' necessario assumersi la propria responsabilità. Impara a lasciar correre quando non è possibile cambiare le cose, senza arrabbiarti e rimuginare, i ricordi amari ingombrano la mente. Il coraggio risiede in ognuno di noi, usalo quando hai bisogno di fare ciò che è giusto per te. Tutti noi possediamo un forte potere naturale e uno spirito coraggioso. A queste energie si dovrebbe attingere per andare incontro a quello che ci aspetta.

Regola 9: Le risposte si trovano dentro di te
Fidati del tuo istinto e dei tuoi sentimenti più intimi, sia che li si senti come una "voce interiore" che come ispirazione. Ascolta i sentimenti così come si ascoltano i suoni. Guarda, ascolta, e abbi fiducia in te.

Regola 10: Si dimentica tutto questo al momento della nascita
Queste regole sono scritte dentro di noi, nella nostra anima, ma al momento della nascita le dimentichiamo. E' possibile riscoprirle scrutando dentro la propria coscienza.