venerdì 5 maggio 2017

L’equivoco dell’amore

L’equivoco dell’amore

Mezze mele e persone intere

Un rapporto di coppia è come un giardino.
Per crescere rigoglioso deve essere annaffiato regolarmente. Ha bisogno di cure particolari a seconda delle stagioni e del clima. (J. Gray)
L’amore è il tema più dibattuto dell’universo. Per questo è intriso di mitologie, leggende, credenze, narrazioni. E anche di molte sciocchezze! E’ uno dei più drammatici “equivoci” della nostra cultura.
La convinzione radicata è che l’amore sia talmente naturale che quando arriva non ci sia null’altro da fare che assecondarlo, prenderlo come viene, lasciarsi guidare.
È vero che l’amore romantico o passionale (che poi è più corretto chiamare “innamoramento”) è una delle cose più naturali che esista, equiparabile al sorgere spontaneo dei papaveri nei campi a primavera.
Quindi perché porsi problemi? Perché non lasciar fare la “natura”?

La realtà è che l’amore maturo fra due persone, che dovrebbe essere l’evoluzione favorevole dell’innamoramento, non è esattamente solo una faccenda naturale (fondata biologicamente), ma è frutto dell’intreccio fra due “entità” complesse che sono appunto i due innamorati di turno, con i loro rispettivi bisogni, desideri, sentimenti, convinzioni, valori, pregiudizi.
Quando due esseri umani, sull’onda della spinta biologica, si interessano profondamente l’uno all’altro è già in atto un processo biunivoco di proiezioni reciproche, aspettative, illusioni, fantasie, progetti grandiosi.
Qualcosa che è tutt’altro che lineare, logico e razionale.

Il mito platonico dell’amore

A complicare le cose ci si mette Platone con il mito dell’amore come “mezza mela” che cerca il suo completamento con la sua metà speculare.
“Un tempo gli uomini erano esseri perfetti, non mancavano di nulla e non vi era la distinzione fra uomini e donne. Ma Zeus, invidioso di tale perfezione, li spaccò in due: da allora ognuno di noi è in perenne ricerca della propria metà, trovando la quale torna all’antica perfezione”.
Divisi a metà, come una mela, da quel momento vissero in una condizione lancinante, poiché sentivano l’insopportabile e inappagante mancanza della loro vecchia metà. Ogni “pezzo della mela” cominciò a cercare la parte che un tempo gli apparteneva e dopo averla trovata si ricongiungeva a lei. L’unico scopo di queste “mele disperse” era stare nuovamente insieme.
Una “boiata”pazzesca (Fantozzi direbbe di peggio…). Provate a mettere insieme due mezze mele. dopo qualche ora avrete in realtà una intera mela “marcia”, immangiabile!

L’amore fra due persone nasce certamente come un “mistero” inesplicabile preventivamente (forse solo molto dopo l’iniziale esperienza riusciamo a cogliere il perché di quell’amore), ma non è un fatto né naturale né scientifico, è più un’arte che bisogna imparare a praticare.

Dall’innamoramento all’amore maturo

Nell’innamoramento iniziale i due partner vivono uno “stato nascente” entusiasmante ma pur sempre “irrazionale”, una sorta di “follia a due”, in cui ciascuno pensa che l’altro sia il “migliore del mondo”: sostanzialmente un delirio!
Il passaggio all’amore maturo implica il mettere in atto, con pazienza e discernimento, tutte le capacità di relazione di cui siamo dotati, al momento in cui stiamo vivendo quell’esperienza. La maturità e l’equilibrio delle personalità rispettive dei due partner è cruciale in tal senso.

Affinché il rapporto, che nasce apparentemente senza regole, si incanali in un registro a due fatto di accettazione, parità, reciprocità e simmetria, dobbiamo essere capaci di “coltivare” il neo-nato sentimento, facendolo sviluppare solido e rigoglioso sul “terreno” giusto.
Parità, simmetria e reciprocità significano che il rapporto deve permettere ad entrambi i partner di camminare fianco a fianco, senza sbilanciamenti, senza che uno dei due traini tutta l’esperienza anche per l’altro, illudendosi che la luna di miele duri in eterno.

Alla prima crisi (che in genere interviene proprio quando uno dei due si ritrae un po’, sententosi soffocare dall’abbraccio simbiotico dell’innamoramento), c’è la resa dei conti.
Se il rapporto è nato e si è sviluppato asimmetricamente, se non c’è parità, quello che ha dato di più, “pretende” un risarcimento, chiede di essere ricambiato, chiede di essere riamato.
Ma trova l’altro arroccato sulla sua posizione privilegiata di essere amato senza dover ricambiare.

Dal narcisismo all’amore maturo

Il bisogno di essere amati è connaturato all’essere umano, è prima biologico, poi psicologico.
Nell’infanzia, più o meno appropriatamente, veniamo amati dai genitori e questo ci conferma la nostra propensione a “dover” essere amati.
Ma da adulti questo diritto non ci è riconosciuto, non ci è dovuto.

Scegliete quella donna che ...

Scegliete quella donna che ...

Scegliete quella donna che si dedica alla ricerca della profondità della propria anima. Questo significa che lei potrà trovare la profondità anche della vostra anima. Imparando a perdonare i suoi errori, imparerà a perdonare anche i vostri, e col tempo entrambi capirete che non ci sono errori, ci sono delle possibilità.

Scegliete quella donna che purifica il suo subconscio dalla spazzatura con le meditazioni e si libera dalle ferite del passato con i mantra, anche se a voi queste parole sembrano misteriose.
Lei non ha paura dei segreti della propria anima. E vi aspetta un'avventura lunga una vita, una navigazione nell'oceano del suo cuore.

Scegliete quella donna che onora il suo corpo attraverso il moto, il cibo sano e si prende cura di se stessa. Una donna che sta bene nel suo corpo vi aiuterà a trovare il confort nel vostro corpo, e le sue sensualità e tenerezza diventeranno una fonte di gioia per tutti e due.

Scegliete una donna dalla mente flessibile e dalla colonna vertebrale flessibile. Probabilmente, non la capirete quando vi racconterà della filosofia sufi, ma la capirete sempre quando vi parlerà d'amore, perché lei vivrà di questo.

Questa donna magica la troverete in tanti posti. Non solo nei circoli yoga, ma ovunque dove serve aiuto. La riconoscerete dalla sua aura che potrà accecarvi. Potreste persino scambiarla per una dea. Ma è proprio così: lei possiede tutte le forze della terra, dell'aria, dell'acqua e dell'etere.

E' una custode dell'Universo, e crea la vita,. E la vita che creerete insieme sarà splendida.
(Ramdesh Kaur)

L'Amore: la vibrazione più alta

L'Amore: la vibrazione più alta
"...Più l'uomo sale sui gradini dell'evoluzione spirituale, meno problemi ha nella vita.
Le entità oscure non possono più nutrirsi della sua energia, a causa della crescita delle sue vibrazioni.

Essere felici non significa essere ricchi o avere il potere. Un monaco vestito di stracci potrebbe essere molto più felice di un businessman di successo: tutto dipende dalle richieste e dal livello della coscienza.

... L'intelligenza extraterrestre non va cercata lanciando le navicelle spaziali a grandi distanze, basta salire di vibrazioni.
L'universo è un grande gioco, dove gli esseri viventi sono i giocatori. Questo gioco potrebbe essere chiamato "simulatore di vita". E' un gioco che prima creiamo e poi ci giochiamo, interpretando i suoi personaggi...

Qual'è lo scopo della nostra presenza sulla Terra?
E' tutto molto semplice: occorre solamente vivere questa vita, accumulando le esperienze e sviluppando in se l'Amore - la vibrazione più alta.
(L.Svoboda)
Visto su: La Verità ci Rende Liberi facebook

I 10 Comandamenti degli Indiani d’America

I 10 Comandamenti degli Indiani d’America
1 La Terra è la nostra Madre, abbi cura di Lei.
2 Onora (rispetta) tutti i tuoi parenti.
3 Apri il tuo Cuore ed il tuo Spirito al Grande Spirito.
4 Tutta la Vita è Sacra, tratta tutti gli Esseri con rispetto.
5 Prendi dalla Terra solo ciò che è necessario e niente di più.
6 Fa ciò che bisogna fare per il Bene di Tutti.
7 Ringrazia costantemente il Grande Spirito per ogni giorno nuovo.
8 Devi dire sempre la Verità, ma soltanto per il bene degli Altri.
9 Segui i ritmi della Natura, alzati e ritirati con il Sole.
10 Gioisci nel viaggio della Vita senza lasciare orme

venerdì 14 aprile 2017

Le regole per essere umani

Le regole per essere umani


Quando nasciamo non veniamo al mondo con un manuale che ci insegni l'arte di vivere. Eppure nel corso dell'esistenza avvertiamo la necessità di avere delle linee guida che ci rendano la vita migliore.
Le religioni e le filosofie hanno tentato di colmare questa lacuna, stilando una serie di comandamenti, regole, consigli e aforismi per far progredire l'umanità. Tra queste serie di norme degne di nota sono le regole riscoperte dalla dottoressa e life coach Chérie Carter-Scott.

Queste dieci "norme" trasmettono una saggezza universale che, una volta compresa e abbracciata, può contribuire a migliorare la propria vita e le relazioni interpersonali. Così autentiche e chiare, le "regole per essere umani" sono delle lezioni che tutti hanno bisogno di imparare. Scritte originariamente in sanscrito antico, queste regole sono state enunciate molte migliaia di anni fa, ma sono ancora altrettanto valide oggi.

Regola 1: Riceverai un corpo
Sia che lo si ama o lo si odia, il tuo corpo è tuo per tutta la vita. Fai in modo da accettarlo. Quello che conta è quello che c'è dentro.

Regola 2: Riceverai lezioni
La vita è un'esperienza di apprendimento costante, ogni giorno fornisce nuove opportunità per imparare qualcosa in più. Queste lezioni una volta apprese "sono la chiave per scoprire e comprendere il significato e l'importanza della tua vita".

Regola 3: Non ci sono errori, solo lezioni
Il tuo sviluppo verso la saggezza è un processo di sperimentazione, prove ed errori, quindi è inevitabile che le cose non sempre vadano come si vorrebbe. La compassione è il rimedio per il severo giudizio su noi stessi e gli altri. Il perdono è anche "l'atto di cancellare un debito emozionale". Comportarsi eticamente, con integrità e con umorismo, in particolare la capacità di ridere di sé stessi e delle proprie disavventure, sono peculiarità fondamentali per entrare nella prospettiva che gli "errori" sono semplicemente lezioni che dobbiamo imparare.

Regola 4: La lezione viene ripetuta fino a quando la impari
Le lezioni si ripetono fino a quando non le avrai imparate. Quelle che si manifestano come problemi e sfide, irritazioni e frustrazioni sono lezioni, che si ripeteranno fino a quando non le vedrai come tali e impari qualcosa da esse. La consapevolezza e la capacità di cambiare sono requisiti per l'esecuzione di questa regola. Inoltre fondamentale è l'accettazione del fatto che non siamo una vittima del destino o delle circostanze, la "causalità" deve essere riconosciuta come generante di un effetto. Vale a dire: le cose accadono a causa di come siete e quello che fate. Non bisogna incolpare nessuno o qualsiasi altra cosa per  le avversità. Non bisogna fuggire e negare le proprie responsabilità; noi stessi siamo responsabili per noi, e per quello che ci accade. La pazienza è una virtù richiesta per questa regola, il cambiamento non avviene durante una notte, ma ha bisogno di tempo manifestarsi.

Regola 5: L'apprendimento non finisce
Mentre si è in vita ci sono sempre lezioni da imparare. Abbandonati al "ritmo della vita", senza lottare contro di esso. Bisogna impegnarsi per un processo di apprendimento continuo e di cambiamento, è necessario perciò essere abbastanza umili da riconoscere sempre i propri punti deboli e limiti, ed essere sufficientemente flessibili, perché la rigidità mentale non permette la libertà di sperimentare nuove possibilità.

Regola 6: “Là” non è migliore di “qui”
L'altro lato della collina può essere più verde del proprio, ma non esiste una chiave per una felicità senza limiti. Siate grati per ciò che avete, e per dove siete arrivati nel vostro cammino. Apprezzate l'abbondanza di quel che di buono è presente nella vostra vita, piuttosto che lamentarvi di ciò che non avete, ed accumulare cose che in realtà non portano alla felicità. Vivere nel presente aiuta a raggiungere la pace interiore.

Regola 7: Gli altri sono solo specchi di te
Si ama o si odia qualcosa di un'altra persona in base a come ci si sente dentro di sé. Sii tollerante, accetta gli altri come sono, e sforzati di raggiungere chiarezza e consapevolezza dentro di te; sforzati di capire veramente e percepire oggettivamente i tuoi pensieri e sentimenti. Le esperienze negative sono opportunità per migliorarsi. Supporta gli altri, e così facendo sostieni te stesso.

Regola 8: Cosa fai della tua vita dipende da te
Hai tutti gli strumenti e le risorse necessarie. Come le usi dipende solo da te. E' necessario assumersi la propria responsabilità. Impara a lasciar correre quando non è possibile cambiare le cose, senza arrabbiarti e rimuginare, i ricordi amari ingombrano la mente. Il coraggio risiede in ognuno di noi, usalo quando hai bisogno di fare ciò che è giusto per te. Tutti noi possediamo un forte potere naturale e uno spirito coraggioso. A queste energie si dovrebbe attingere per andare incontro a quello che ci aspetta.

Regola 9: Le risposte si trovano dentro di te
Fidati del tuo istinto e dei tuoi sentimenti più intimi, sia che li si senti come una "voce interiore" che come ispirazione. Ascolta i sentimenti così come si ascoltano i suoni. Guarda, ascolta, e abbi fiducia in te.

Regola 10: Si dimentica tutto questo al momento della nascita
Queste regole sono scritte dentro di noi, nella nostra anima, ma al momento della nascita le dimentichiamo. E' possibile riscoprirle scrutando dentro la propria coscienza.






mercoledì 12 aprile 2017

Autentici o stereotipi?


"L'uomo si identifica con il ruolo che è costretto a vivere: padre, figlio, padrone, operaio, impiegato, dirigente, professionista, intellettuale, guru, furbo, tonto, forte, debole, manager, ministro, disoccupato, ecc... per ognuno di questi ruoli esistono comportamenti sociali, abbigliamenti, modi di pensare e di esprimersi cui ciascuno si adegua inconsapevolmente.

E quindi non siamo mai individui autentici, ma veri e propri imitatori: imitiamo modelli e stereotipi prodotti dalla società in cui viviamo.

Persino nei comportamenti più intimi recitiamo in realtà dei ruoli precostituiti, che non si limitano soltanto a comportamenti e ad atteggiamenti convenzionali, ma che penetrano anche all'interno delle nostre convinzioni, dei nostri giudizi, della nostra coscienza. Insomma continuiamo a recitare.

L'inquinamento della nostra mente è troppo esteso.
Bisogna imparare a dire la verità, ma per dire la verità, bisogna essere diventati capaci di conoscere che cos'è la verità e che cos'è la menzogna... soprattutto in se stessi."
(G.I. Gurdjieff)


Quando la smetterai di essere quello che fai allora inizierai a comprendere ed essere chi veramente sei.

giovedì 16 marzo 2017

L’estasi è la nostra natura essenziale

L’estasi è la nostra natura essenziale

L’estasi è la nostra natura essenziale.
Per essere estatici non è necessario alcuno sforzo; per essere infelici è richiesto uno sforzo straordinario. Ecco perché sembrate così stanchi: l’infelicità richiede davvero sforzi enormi!  

Mantenerla è davvero complesso, perché si sta facendo qualcosa contro natura: stai andando contro corrente, questo è l’infelicità. 

E cos’è la beatitudine? Accompagnarsi al fiume, al tal punto da perdere qualsiasi differenziazione con il fiume: tu sei il fiume.
Come potrebbe essere difficile? Seguire il fiume non richiede di nuotare, scorri semplicemente con il fiume e il fiume ti porta all’oceano: sta già andando verso l’oceano.
 
La vita è un fiume, non spingerla e non sarai infelice.

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Io ci sarò

Io ci sarò
Ottimismo a colazione
è quello che ci vuole
dopo la notte che ho passato alla stazione

se vedo umani attorno all'”osso”
ad abbaiare ai cani
forse è il momento giusto
di saltare il “fosso”

non abbassare lo sguardo con nessuno
fuori dal brutto sogno con le mie idee
non c'è bisogno baby di fare male
voglio soltanto farmi ri – spe – tta -- re

io ci sarò con tutto il mio entusiasmo
un'altra storia da vivere c'è ora
io ci sarò con tutto il mio entusiasmo
con tutta la rabbia che c'è in me in me.

c'è rabbia da dividere

io mi vesto da assassino con il mio passato
ho esagerato ma è più forte di me per ora
lassù qualcuno mi ama e sento che mi chiama
mi dice avanti non lasciarti andare mai
disegna l'onda con cui poi tu giocherai

non abbassare lo sguardo con nessuno
tu puoi chiamarlo orgoglio - è la mia idea
non c'è bisogno baby di dimostrare
ci basta solo farci ri – spe – tta -- re

io ci sarò con tutto il mio entusiasmo
ci scambieremo lo sguardo e poi e poi

io lo farò con tutto il mio entusiasmo
un'altra storia da vivere c'è e c'è e c'è

io lo farò, lo farò, lo farò   con tutto il mio entusiasmo
un'altra storia da vivere c'è e c’è

io ci sarò, ci sarò, ci sarò
con tutto il mio entusiasmo
ci scambieremo lo sguardo e poi e poi e poi


tu, tu-tu, tu, tu-tu, tu, tu-tu(battito)

fonte: Io ci sarò

giovedì 2 marzo 2017

Trappole New Age: La demonizzazione dell’ego

Trappole New Age: La demonizzazione dell’ego
Non c’è niente da imparare. Sappiamo già tutto ciò che dobbiamo sapere (e molto di più), dovremmo solo cercare di farci attenzione e farlo tornare a galla ogni volta che ci è più utile. Le cognizioni le abbiamo già tutte. Ogni cosa funziona in modo estremamente logico, ma noi temiamo di fare correttamente 2+2 perché per farlo dobbiamo usare la demoniaca razionalità.

Pensiamo che affidarci al cuore (attributo della santità) significhi accettare che questa somma faccia 3 (o 5) perché accettare che faccia 4 ci pare troppo semplice e soprattutto troppo razionale (vade retro!). Questa è la tipica trappola nella quale cadiamo continuamente. Tutto è Uno, demonizzare l’ego o la razionalità è un’operazione duale, un’operazione di separazione. Farlo non ci porterà niente di buono.
ORA siamo chiamati alla scelta energetica tra vecchio e nuovo paradigma, tra vecchio e nuovo modello di riferimento, scelta che ci porterà all’unione degli opposti anche percettiva, attraverso il riconoscimento della separazione. Perciò cominciamo ORA a riconoscere l’illusione di separazione tra spirituale e razionale, tra eterico e materiale…

Le cose evolvono in modo estremamente logico (con buona pace di tutta la New age). Se poi la logica ci pare “troppo razionale” forse abbiamo qualche problemino di percezione.

Tutto è Uno e dell’Uno fanno parte anche la logica, la razionalità e l’ego e l’operazione più efficace che possiamo fare è quella di smettere di distinguere o privilegiare Cuore o Mente, ma metterli in coerenza tra loro e far tornare a galla la nostra saggezza e con essa la nostra potenza.

Fallo, adesso.

Fallo, adesso.

Fallo.
Indossa quel vestito
troppo stretto.
Sciogli i capelli.
Alzati e balla.
Trova ragioni per ridere.
Fai l'amore.
Crea qualcosa di bello.
Parla.
Riconosci il tuo valore.
Non scusarti più per la tua magia
e smetti di nascondere la tua luce.

Amati.
Perdonati.
Fai spazio all'imprevisto.
Smetti di aspettare il momento giusto, fallo ora.
Ignora quello che la gente pensa di te.

Perchè alla fine sarai tu a dover rispondere
per tutte le cose che non hai detto,
le persone che non hai amato, 
le cose che non hai fatto
ed i luoghi dove non sei andato.
Fallo, adesso.

- Brooke Hampton
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mercoledì 15 febbraio 2017

L'accettare è un passaggio di come siamo...

L'accettare è un passaggio di come siamo...

L'accettare è un passaggio di come siamo...
In molti mi chiedete come faccio a prendere serenamente le due patologie che ho...

Care dolcissime Anime è ciò che sono...
Se sono Amore, affronterò la vita con questa energia. Se si è mente si affronterà con la mente...
Ho insegnato per molto tempo ad essere Amore, e l'accettare è un passaggio emotivo in cui riconosciamo che qualcosa è avvenuto. Non c'è il potere del libero arbitrio di rifiutarlo, perchè è già presente.

Gli eventi, l'emozione, non si cambiano attraverso il rifiuto, che spesso è proprio il rifiuto della sua esistenza(non essere radicati).
Lo cambieremo attraverso il riconoscimento del fatto che c’è già nella nostra vita.

Non significa mantenerlo, o identificarsi in esso.
Altrimenti continueremo, come il criceto nella ruota a girare , a girare, ma senza mai muoversi da li!
Semplicemente accogliere nella nostra vita, aprirsi all'ipotesi che, avevamo bisogno di quello che è accaduto per imparare qualcosa di nuovo.

Basta vivere l'evento come conduttore, e l'accettazione e ciò che siamo in realtà, e l'osservatore, l'Anima, spirito, chiamatelo come desiderate... ma in sostanza è la realtà dell'evoluzione dello stato di coscienza.
Se si è Amore, lo si è sempre...
Accettare qualcosa non significa arrendersi...Ma essere tutt'uno con l’esistenza e le sue fluttuazioni.
Nel qui e ora!
Un abbraccio da cuore a cuore
G. Boccia

Se qualcuno vi ha fatto del male


SE QUALCUNO VI HA FATTO DEL MALE

Se qualcuno vi ha ferito, potrete sentire molta rabbia, e anche odiarlo. Molte persone si fermano qui. Si sentono delle vittime che hanno il diritto di odiare e di vendicarsi. Usano la loro forza per questo. Maledicono, dicono delle brutte parole o solamente accennano al giudizio divino, intendendo, naturalmente, un tremendo castigo divino.

Se vi sembra che le vostre ferite non facciano più male, ma non avete ancora perdonato chi vi ha offeso, significa che non siete ancora guariti. Una parte di voi è ancora saldamente legata a colui che vi ha fatto del male.

Una guarigione completa è una liberazione non solo dal dolore, ma anche dall'odio e dal desiderio di accusare qualcuno.
Una completa guarigione è quel stato di libertà, quando non hai più niente da dire a quella persona; gli puoi sorridere, augurandogli un buon cammino.

Una completa guarigione è una sensazione del flusso dell'energia vitale che rende giustizia a tutti: guarisce coloro che sono pronti e punisce coloro che se lo sono meritati. E' una piena fiducia verso il mondo basata sulla comprensione del fatto che tutto ciò che accade non è casuale ed è una lezione.

Il prossimo stadio, al quale non tutti arrivano, è il riconoscimento del valore di ciò che era successo. Il riconoscimento di quel fatto che se non ci fosse stato il danno non ci sarebbe stato il vostro lavoro interiore, e non avreste avuto l'esperienza della guarigione. E senza la guarigione non ci sarebbero delle novità nella vita.

Chi cade non si rialza mai con le mani vuote.
(Aglaya Dateshidze)
http://www.inpearls.ru/
OLGA SAMARINA

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Chi vive solo per gli altri non si ama abbastanza

CHI VIVE SOLO PER GLI ALTRI NON SI AMA ABBASTANZA (The Too Helpful Persons Do Not Have Enough Self-esteem)

Dedicarsi troppo ai disagi altrui nasconde la paura di occuparsi di sé e delle proprie esigenze, ma se ne prendi atto stai già rompendo la tendenza.

Esistono persone che sembrano destinate a farsi sempre carico dei problemi altrui, che si tratti di amici, parenti, figli o di partner.
Le vediamo affannarsi nel correre in soccorso del bisognoso di turno, rinunciando ai propri impegni ed interessi, come avvertissero di non potersi sottrarre…

Inevitabilmente, trascurano se stesse, accantonando man mano propositi e progetti. In verità, un simile atteggiamento nasconde il timore di fare i conti con la propria interiorità e con i suoi desideri, consentendo, al tempo stesso, di continuare a cullare le proprie paure.
Spesso, chi si sente inadeguato, tanto da evitare di impegnarsi in prima persona per realizzare un sogno o investire su di sé, si troverà a spostare l’attenzione sulle necessità altrui con lo scopo inconscio di non doversi misurare con l’eventualità di un fallimento che ritiene inevitabile.

 

Quando incontri un lamentoso, scappa! 

Hanno sempre un motivo per lamentarsi o una tragedia cui far fronte; per qualche scherzo del destino sono nati sfortunati e si ritrovano ad inanellare una bega dietro l’altra; guarda caso in quei frangenti gli vieni sempre in mente tu; e tu così fidata/o, dedicata/o, comprensiva/o ti ritrovi a consolarli….

Non si tratta di un caso ma di reale collusione, quella tra due profili complementari che, in un reciproco gioco di incastri, ripropongo ogni volta lo stesso copione. Eppure  chi a prima vista sembra essere la vittima della coppia così formata non è altro che il suo carnefice, colui che surclassando l’altro di richieste inappropriate ne intralcia la crescita senza essere mai pago. Si tratta di vampiri emotivi capaci soltanto di consumare le tue energie. Per evitare di recitate ogni volta la parte della crocerossina – più frequente da parte delle donne che degli uomini –  impara a negarti, facendo leva sulla necessità di accudire prima di tutto te stessa.
Ti diranno che sei diventata egoista, che non sei più quella di prima, tu non lasciarti abbindolare, mostra fermezza e vai per la tua strada. In poco tempo, la tua figura non sarà più così appetibile e i vampiri emotivi cercheranno altre fonti da cui pretendere attenzione.

 

Se ti “vendi” come buono, il mondo ne approfitta

Certo, per chi soffre della sindrome della crocerossina, cambiare atteggiamento negando il proprio aiuto può rivelarsi difficile. Vi sono varie ragioni, tra cui il senso di colpa che immediatamente le assale non appena vengono accusate di scarsa disponibilità. Non solo; assumere un atteggiamento arrendevole e conciliante offre un vantaggio secondario di primissimo piano: quello di essere riconosciuti all’esterno come figure buone e ammirevoli. Si tratta di una maschera difficile da accantonare, soprattutto se consideriamo che simili individui, costantemente preoccupati di ottenere l’approvazione altrui, farebbero di tutto per evitare di incontrare la propria ombra, ossia la parte negativa di sé.

Ecco perché suggeriamo loro di riscoprire al più presto il proprio lato aggressivo, anche imparando a ridimensionare e ridicolizzare le finte tragedie che affliggono i lamentosi, facendo presente agli stessi che si tratta di episodi e condizioni più che comuni e che i problemi, quelli veri, sono altri.

Potrebbero avvertire un repentino senso di liberazione, correndo il rischio di insegnare qualcosa persino ai loro carnefici. Allora sì che inizieranno ad alimentare in modo sano la propria autostima, recuperando energie preziose per tornare a occuparsi finalmente, e in prima battuta, di se stessi.
FONTE: Riza

sabato 4 febbraio 2017

La coscienza agisce e modifica costantemente la realtà con grazia e semplicità.


IN OGNI MOMENTO, LA VOSTRA COSCIENZA FUNZIONA NELLA REALTA’ SIA FISICA CHE NON-FISICA CON GRAZIA E SEMPLICITA’

La natura di ogni realtà può sembrare distinta e separata da tutte le altre nonostante tutti gli aspetti dell’esistenza siano interconnessi attraverso la pervasività dell’energia della forza vitale. Tutte le realtà manifestano la capacità di collegarsi a un network d’intelligenza interattiva presente dentro e intorno i confini spazio -temporali che al momento percepite.

Nel vostro spazio e tempo le percezioni umane stanno gradualmente adattandosi all’enorme trasformazione di coscienza necessaria per ristabilire il collegamento umano con l’intelligenza Cosmica. Man mano che la vostra coscienza si aprirà alle qualità multidimensionali dell’esistenza, imparerete a raccogliere consapevolezza da altri spazi trasferendola nella vostra realtà tridimensionale per migliorare e guarire la vostra stessa vita.

Poiché le vostre realizzazioni personali hanno un profondo effetto sulla coscienza collettiva, nel “ideale diventato reale”, voi e il vostro mondo assisterete a un fiorire di nuove idee e sarete fortemente ispirati a creare una nuova visione dello scopo della vita. Quando cambiate l’atteggiamento cambiate anche la vostra vita personale e collettiva. In tutto il mondo c’è sempre più gente che sta prendendo coscienza della necessità di riportare l’attenzione mondiale su onestà e integrità, dando primaria importanza al valore della pace, alla cura per la Terra e al profondo rispetto per tutte le sue creature.

Man mano che la vibrazione della coscienza di massa si espande e matura, si avrà maggiore slancio e attenzione verso questi ideali. La Terra può sentire questi cambiamenti: un elevato stato di consapevolezza nella coscienza collettiva del genere umano stimola la Terra a sbloccare e a rilasciare una quantità maggiore di vicende storiche oramai concluse immagazzinate dentro il suo essere. Ogni volta che siete disposti a conoscere e affrontare le vostre verità personali, contribuite alla costruzione della frequenza di coscienza necessaria a rivelare e rilasciare le verità della storia umana.

Sviluppare una coscienza spirituale fa aprire i chiavistelli dell’archeologia della Terra, e ciò è d’importanza fondamentale per comprendere il vostro ben-essere passato, presente e futuro. Sottili forze cosmiche stanno fortemente stimolando la mente umana al fine di attivare un nuovo tipo di coscienza e, anche se alcuni stanno iniziando solo ora ad attingere agli straordinari potenziali dell’espressione creativa che vi attendono, milioni di persone sono già ben avviate verso l’esplorazione di questi potenziali che arricchiscono la vita.

Talvolta la gente ha paura della verità e l’aspetto multidimensionale della trasformazione sembra scuotere l’umanità fin nel profondo. In tutto il mondo si sta notando in cielo un considerevole aumento di strane energie e attività. Il vostro mondo ha sempre condiviso tempo e spazio con invisibili realtà parallele: esseri interdimensionali, extraterrestri e ultradimensionali occupano altre realtà che possono interagire ed entrare in contatto con la vostra. Esseri benevoli tengono costantemente il loro sguardo attento sul vostro mondo, tuttavia c’è anche un’influenza molto forte e marcata da parte di un insieme di energie che non a cuore i vostri interessi. L’antico detto “come in ,così in basso” è una verità che delinea più situazioni e avvenimenti di quanto possiate al momento comprendere.  

Le energie invisibili provenienti da altre realtà sono naturalmente attratte da voi e dal vostro mondo, e le vibrazioni delle intenzioni e dei pensieri che producete determineranno la qualità e il tipo di interazione che sperimenterete con loro.

Vivere bene... nonostante tutto

La vita viene così come la “prendi”


Siamo immersi in un ambiente ostile appositamente creato per svilirci e indebolirci, ci ritroviamo a dover affrontare situazioni pericolose di ogni genere:
  • i cibi, anche i più salutari, e l’acqua sono contaminati e risultano dannosi;
  • l’aria è satura di composti di ogni genere tesi al nostro indebolimento e trasformazione;
  • la società è stata deliberatamente strutturata con regole(leggi-economia-istruzione-religione-ecc) contrarie al comune buon senso ed è quindi diventata nociva;
  • le nostre menti sono costantemente plagiate tanto che non siamo più padroni delle nostre emozioni e dei nostri desideri
  • se ci dovessimo ammalare poi solo in pochi si occuperanno di noi e, seguendo i criteri ufficiali, non ci guariranno, ma ci cureranno soltanto, magari a vita; ecc. ecc.
Purtroppo la lista delle situazioni inappropriate ad una vita che possa definirsi tale è lunga e non può essere neanche conosciuta nella sua complessità, almeno non da me, sorge quindi una domanda che costantemente ci accompagna:

Come facciamo a vivere meglio in un mondo del genere?
Le paure, le colpe, le insicurezze che scaturiscono dal vivere in tale ambiente quasi sempre sono vissute come insuperabili, schiaccianti, oppressive e deprimenti; dette percezioni determinano la quasi totalità delle compensazioni inconsce(leggasi malattie), ora però bisognerà pur vivere in qualche modo in questo ambiente ostile, in caso contrario cosa pensate che ci sia in serbo per chi trascorre l’esistenza come il sistema-bestia anela?

Le ipotesi di scelta fortunatamente non sono tante, io personalmente ne vedo solo due: vivere con la paura o reagire con forza/volontà.
Scegliendo di vivere con paura potremo rimanere in una situazione di inoperosità certi che le nostre condizioni e quelle dei nostri cari, non faranno altro che peggiorare continuamente e non vedremo mai uno spiraglio di “vita”, ma solo e soltanto sofferenza, sarebbe anche sensato vivere in questo senso se ciò servisse a migliorarci l’esistenza.
Scegliendo di reagire e vivere con volontà necessariamente comporterà un dover darsi da fare per comprendere chi siamo veramente, cosa ci stiamo a fare su questo meraviglioso pianeta vivente e perseguire ostinatamente la via dell’ottimismo e dell’azione, senza mai mollare, anche perché l’altra non è di fatto una scelta, ma una vera e proprio resa al male e rinuncia al buono.

Insomma possiamo scegliere consapevolmente o continuare a vivere incoscientemente senza farci carico di responsabilità che non sono imputabili a noi, cosa che potrebbe anche essere vera in quanto non siamo mai stati consapevoli di come andava il mondo, ma lo saremo se non facciamo niente per opporci/migliorarlo.
Se continuiamo ad adagiarsi sul morbido di un’illusione alla quale vogliamo disperatamente credere sarà difficile attuare dei cambiamenti nella nostra vita e nel mondo intero, in caso contrario ci dobbiamo dare parecchio da fare.

Con la paura non si ottengono risultati, si continuerà a collezionare insuccessi, ansie, insicurezze, colpe e non si avranno le energie sufficienti a reagire, rimanendo intrappolati in una situazione di profondo disagio psico-biologico, quello squilibrio alla base di ogni patologia, bisogna tenerlo sempre a mente questo.
Vivendo nell’azione e nell’ottimismo ci capiterà di godere ed apprezzare il momento in cui stiamo vivendo senza lasciarci avvilire dalla situazione circostante e di conseguenza le nostre azioni saranno contagiose della nostra vitalità e la malattia ci starà alla larga.

Non dimentichiamo neanche che la nostra assenza dal “qui e ora” è una delle cause principali dei nostri problemi in questi tempi; ci affanniamo e struggiamo così tanto per il futuro tanto da impedirne la sua realizzazione, ci arrovelliamo costantemente nei dolori del passato tanto che non riusciamo a scorgere il presente. Poi, come se non bastasse, ci riteniamo come esseri separati, a se stanti, invece di cogliere la profonda unione tra tutte le cose. Tutto questo non fa altro che allontanarci da quella vita serena e gioiosa a cui tanto aspiriamo.

Ne abbiamo vissute fin troppe di paure, ne abbiamo espiate a dovere di colpe, anche non nostre, siamo stati abbondantemente sopraffatti da tante insicurezze, sarebbe ora di dire basta, sarebbe ora di provare qualcosa di diverso, chissà se questo pensiero positivo di cui tanto si parla non potrebbe generare un qualche risultato diverso dal solito tram tram quotidiano.
Va bene scegliere qualsiasi metodo che riteniamo utile(alimentazione, sport-religione-hobby-ecc) per migliorare il nostro stato di benessere, ma ben più importante è comprendere che esso dipende maggiormente da come ci poniamo alla vita, la nostra mente, le nostre percezioni e le convinzioni sono alla base della nostra salute/serenità

Smettiamola a fare le solite persone(maschere), riscopriamo il nostro essere individui, ritorniamo ad essere quegli esseri unici che siamo sempre stati e infondiamo negli altri la forza che sostiene la vita…..l’Amore. 
Se non comprenderemo con l’esperienza che siamo venuti a gioire, a sperimentare l’amore, a condividere la vita per evolvere verso una meta spirituale, difficilmente potremmo abbracciare un nuovo modo di essere.

Vivere sperimentando l’attimo e cogliendo il “buono”, che ormai non riusciamo più a vedere in questa buia società, richiede tanta voglia di vivere; noi ce l’abbiamo?
Marcello Salas

Fonte: Bandite la paura (e ringraziate la malattia)


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