domenica 13 ottobre 2019

Pensieri sfusi…14


Pensieri sfusi…14

Quando “rinascerai” non rimpiangerai affatto il tuo passato, ma nulla di esso farà più parte del tuo presente.

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Il tempo e lo spazio non esistono; sono solo conseguenze del movimento (vibrazione eterico subnucleare).
Fate esperienza percepite con maggiore chiarezza il vostro spazio-tempo fermando il chiacchiericcio mentale attraverso lenti e lunghi respiri…. alterate così il vostro stato di coscienza, il vostro stato vibratorio.
Lo spazio-tempo è una conseguenza della vostra vibrazione, fate in modo che lo sia di ciò che volete, scongiurando che sia una conseguenza di ciò che subite.
La Vita è la causa dello spazio-tempo.

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Ci sono stati dei momenti in cui ho avuto paura… paura dei miei assurdi pensieri, paura di ciò che ero diventato, paura di ciò che potevo.

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Ti accorgi di aver capito un po’ le “cose” quando la tua prima considerazione sugli avvenimenti trova sempre dei riscontri.

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La verità inconcepibile per i più è che non abbiamo sofferto abbastanza, altrimenti oggi avremmo reagito mentre invece continuiamo a subire passivamente e con un pizzico di piacere… e ci piace anche tanto lamentarci.

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Non siamo affatto svegli/consapevoli è perché non abbiamo sofferto abbastanza, non abbastanza da capire che era necessario reagire.

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Teniamo comunque in conto che esiste una “legge” sconosciuta che determina che è coerente ciò che a noi appare irrazionale o ingiusto.

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Cambierai volente o dolente
Cambierai consapevolmente o tuo malgrado,
lo farai con amore, gioia e salute o
invece con paura, sofferenza e malattia.
Il non cambiare non è contemplato…
la resistenza conduce ad un logorio profondo
del corpo e dell’anima.

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Non abbiamo paura di nulla… eccetto dei nostri mostri personali

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Chiudo gli occhi e mi fondo con l’immenso e non esiste più l’altrove, tutto è ovunque, tutto è qui e ora.
Anche se fosse stato solo per questo momento ne sarebbe già valsa la pena.

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La “rinascita” comporta momenti in cui avrai paura di essere qualcosa di talmente diverso che sarà quasi inconcepibile

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Ogni momento è il nostro ultimo attimo di vita
perché quello successivo semplicemente non esiste
se non nel mentre lo vivi…
compreso ciò come decideremo di vivere l’adesso?

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La “morte” di ciò che ora sei è un passaggio obbligato e struggente per la “rinascita”… ci vuole una forza indicibile per morire e rinascere.

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Quando capiremo chi/cosa veramente siamo
non potremmo fare a meno di amarci

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C’è stato un motivo se sono impazzito,
è stato per sopravvivere
I pazzi non perdono mai… il senso
I pazzi hanno perso ogni punto di riferimento, ogni motivo per continuare, poi con la pazzia hanno trovato il loro vero senso e ora non lo possono più perdere.
La pazzia è un programma di sopravvivenza di madre natura, ma continuano a dirci che è una grave malattia.

domenica 9 giugno 2019

Pensieri sfusi…13

Pensieri sfusi…13
O vivi di meraviglie o vivi di luoghi comuni
Se vivi d’aspettative non troverai mai sorprese

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Finchè non capisci di essere un burattino 
continuerai a comportarti come tale

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Beneficerai del poco solo se avrai rinunciato al tanto

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Allevato da sempre a pane e bugie 
l’uomo moderno quando intravede una verità cambia “strada”

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Apparenza ovvero non essenza.

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Se non hai la piena certezza che stavi dormendo 
non sei ancora sveglio

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Tutti vogliono ritrovare se stessi, ma molti temono 
il doversi prima perdere … irrimediabilmente.
Perdersi è la “chiave” per ritrovarsi.

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Ciò che sai è il maggior impedimento 
per la comprensione di quel che non sai

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LA MENTE PREMINENTEMENTE
Una buona alimentazione ti guarisce da qualsiasi malattia
solo se è destinata a quello scopo,
cioè se ti stai alimentando bene per guarire,
senza quell'intenzione o peggio con dispregio di ciò che fai, 
non ci sarà alcuna guarigione.

Quando c’è un percorso di guarigione avviato in sè
l’individuo automaticamente si allontana dal percorso della malattia, 
dallo stress, dai conflitti.
Senza intraprendere quel percorso personale(volontà e consapevolezza) nessuna cura potrà funzionare.

Questo è, in breve, il processo bio-logico dell’influenza della “mente” sul nostro corpo… ed analogamente funzionano tutte quelle azioni che comportano una modifica del fisico (es le diete, le preparazioni atletiche ecc.) questo perché il fisico segue preminentemente le percezioni (pancia-cuore-mente).

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Attenta/o al tuo dolore, sentilo bene, tieni chiusi gli occhi e assaporalo con attenzione, senti il suo “lacerare” e sappi che non è tale ma è qualcosa di più edificante è un’opera di ricostruzione, sta trasmutando corazze troppo dure in altre più morbide che ti facciano meno male quando andrai nuovamente ad urtare quel “punto”…
Stai assieme al tuo dolore accompagnalo nel suo importante compito di aiutarti a non aver più a soffrire per quel problema, se lo ascolti bene, ad occhi chiusi e a lenti respiri potrai sentirlo trasformare la tua sofferenza in un brivido quasi di piacere, è il segno che l’hai capito ed accettato, d’ora in poi farà meno male, ti farà solo tornare ad essere ciò che sei.

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In molti stanno male e vorrebbero cambiare il mondo, in realtà anche solo cambiando la loro vita starebbero molto meglio, ma non chiedetegli di cambiare la loro vita, loro devono cambiare il mondo è il mondo che non va.

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Stiamo dormendo molto profondamente e ci lamentiamo
delle cose che non vanno… nel sonno.

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La massa critica l’abbiamo già raggiunta e superata da tempo, ma è la massa critica della decadenza non quella del risveglio, purtroppo devo prendere atto che nonostante qualcuno si desti la stragrande maggioranza si è barricata in una prigione di illusioni in cui si sente a casa anche se non proprio al sicuro.

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Così come il tubo dell’acqua ci mette tempo a riempirsi e farla uscire in modo costante, allo stesso modo quando inizi a "far accadere" è necessario attendere che karma e sincronicità avviino il processo di creazione della realtà… in continuità.

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Nessun altro mondo ci sarà se non ci decidiamo a cambiare questo

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Agile e armoniosa, non si potrebbe volere di più… le leggi naturali dell’attrazione prendono parte costantemente alla nostra vita a nostra insaputa.

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Se vuoi capire il presente(qui e ora) abbandona tutte le convenzioni temporali imposte dalla società "civile"… ore, minuti, secondi mesi e anni non esistono, sono artifici mentali desincronizzanti con la natura di cui sei parte integrante.

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Non possiamo permetterci di perdere neanche un minuto d’amore, non più, non di questi tempi di cambiamenti e ritrovamenti(di sé). Ogni attimo d’amore è creativo di quel mondo che vorremmo. 

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Il segreto, la verità è che oggi è il tuo ultimo giorno di vita e ti senti appagato per ciò che hai fatto sin qui.
Da domani è tutto un dono e ne approfitterai per fare cose straordinarie nel tuo piccolo, guidato dal sentimento e dal discernimento perché il seme del giusto va piantato con consapevolezza nei fertili terreni.

Metà “sangue” e metà “fuoco”... siamo un continuo pulsare di una forza sconosciuta.

“Half Life” - Siamo metà “sangue” e metà “fuoco”.
In quest’epoca così moderna così avanzata solo in pochi si accorgono che abbiamo perso la conoscenza e la saggezza in cambio della modernità tecnologica, in particolare sappiamo davvero ben poco sul nostro essere multidimensionale, mi accingo dunque a lasciarvi alcune mie riflessioni su chi/cosa siamo.

Qualche anno fa nell’articolo “Emozioni, vibrazioni e scelte” ricordavo che la natura fisica conosciuta è costituita da una vibrazione di fondo che è presente in ogni cosa, ma rimane ancora il mistero su cosa essa sia; la fisica nucleare ha dimostrato che a livello subatomico di fatto non esiste nulla “il re è nudo”, nei componenti subnucleari non c’è nulla di tangibile per le limitate conoscenze dell’uomo moderno, solo non una forte energia che con il suo movimento vorticoso genera delle pareti elettromagnetiche con dei limiti di forma specifici che noi chiamiamo particelle elementari.

Riguardo a queste particelle, che sono i costituenti della dimensione in cui viviamo, la scienza ha fatto passi da gigante, basti pensare agli enormi investimenti negli acceleratori sparsi per il mondo necessari per scoprire i segreti della materia, tuttavia ci sono dei limiti al nostro metodo d'indagine(scientifico) e quando con esso non si riesce a risolvere un problema si crea-stabilisce una formuletta-principio-dogma che ci solleva dai nostri fallimenti-limiti; in materia di particelle elementari vige il principio di indeterminazione che dichiara la possibilità di determinare solamente o la posizione oppure la velocità di una particella elementare (es. elettrone), non si riuscirà a determinarle entrambe simultaneamente, quindi il suddetto principio ci solleva da qualche "colpa" per non essere riusciti a … l’uomo è fatto così, si deve sempre giustificare.

Nell’individuare la posizione dell’elettrone o delle altre particelle ci si è accorti che la loro impressionante velocità è apparente poiché in realtà queste particelle non si muovono affatto ma, in tempi infinitesimali, scompaiono e ricompaiono in un’altra posizione all’interno della “nuvola” orbitale, tali scomparse e riapparizioni dovrebbero(io non ho avuto ancora modo di trovare conferme) avere analoghi tempi di esecuzione. Chiaramente gli scienziati si sono chiesti dove vanno a finire l’elettrone o le altre particelle subnucleari nel tempo in cui scompaiono, ma oggettivamente non è facile trovare una risposta a questa domanda che pertanto ancora non c’è.

Da quanto detto si può desumere che ogni infinitesimale costituente del nostro corpo occupa la realtà fisica solo metà del tempo che passa, l’altra metà si trova altrove e dove?
Non è che noi abbiamo una doppia natura fisica e spirituale, costituenti che si compenetrano?
Non è che l’altra nostra metà è quella spirituale di cui tanto si parla e che l’uomo un pochino più evoluto riesce a percepire e concepire?
La metà invisibile-non fisica è quello spirito che ci sentiamo bruciare dentro e che è alla base di questa realtà fisica, spirito contenuto in ogni cosa come ben sapevano i nativi americani che lo contemplavano in ogni essere vivente e “non vivente”?

La nostra esistenza terrena è dunque metà fisicità e metà spiritualità?
C’è da dire poi che la nostra "metà" fisica, che riguarda ogni singolo atomo e sua sub particella, di fatto è costituita da niente di solido, ma di pura energia e quindi viene da chiedersi, come hanno già fatto molti pensatori del passato, quanto è reale la nostra esistenza?
E’ forse quello spirito che facendo vorticare le energie crea la materia e ce la fa percepire come fisica?

E a noi esseri in carne ed ossa ci hanno sempre fatto credere e vedere solo una piccola parte di ciò che siamo, la nostra effimera materialità contenuta nel tempo e nello spazio mentre ci viene nascosta la nostra metà “divina”, illimitata nella concezione spazio temporale. Ci tengono centrati  solo sulla nostra natura fisica e ben a distanza da tutto il resto per non farci capire chi siamo; hanno il timore che potremmo scoprire il nostro essere nella sua interenza e con ciò arginare molte delle paure moderne, perlopiù indotte, rendendo vano il loro controllo-oppressione.

Di questo altro stato dell’essere si parla da sempre ed in molti modi, c’è chi lo chiama etere, chi la chiama coscienza, chi spirito universale, virtualità, energia oscura, pensiero cosmico, forza elettrodebole(particella Z°), anima ecc. ecc. tuttavia da più parti viene riconosciuto che tale status è componente del sé ed è alla base della nostra parte percettibile ai sensi ed è presente in ogni cosa “fisica”, e anche se non riscontrabile con i mezzi moderni l’uomo può percepire quella forza che è alla base di tutto e che potremmo anche chiamare Amore.
“…personalmente ho compreso che esiste una cura alle molteplici vicissitudini dell’essere umano, non è un rimedio, ne tantomeno un farmaco, non si vede né si può toccare, non costa nulla ma ha un suo prezzo, pervade in ogni cosa dall'atomo all’universo intero, costituisce la stragrande percentuale di tutto ciò che esiste di misurabile (5%) e non (95%), è una forza, è intelligente, dona la vita, è una forma d’energia sconosciuta alla scienza tanto che la definisce oscura, viene anche chiamata forza elettro debole, ma di debole ha solo il nome, essa genera e modifica costantemente la materia, mai nessuno è riuscito a individuarla scientificamente, nonostante ciò l’uomo può accedere ad essa ed usarla, l’uomo la percepisce come un umore, come un sentimento; si chiama AMORE. ”- Fonte
“Noi siamo e non siamo allo stesso tempo” diceva un saggio pensatore del passato(Eraclito) ed io aggiungo che anche quando “siamo” in realtà non siamo poiché la realtà fisica non esiste è solo percepita quindi, anche quando “siamo”, non siamo, ma sentiamo-percepiamo.
Siamo un continuo pulsare di una forza sconosciuta.
Se per un attimo fermassimo le nostre attività mentali forse riusciremo a “sentire” nel profondo l’altra nostra metà, poi pian piano a capirla ed infine ad usarla per cambiare anche la metà fisica sia che riguardi noi sia il mondo circostante.
O sei il risultato dell’ambiente che ti circonda o ne sei la causa.
Quando si giunge a “sentire” l’altra metà l’inquietudine nascosta ed insita nell’essere umano-divino(di scoprire chi è) si acquieta e non si sente più il bisogno d’altro.
E' auspicabile vivere con consapevole presenza questo impercettibile quanto inesplicabile “battito” di Vita.(fonte)
Siamo metà “sangue”(emozione-sentimento) e metà “fuoco”(intenzione-volontà-pensiero-intelletto).
Marcello Salas

La Conoscenza ha un costo altissimo... ma il suo valore è immenso va oltre la vita Terrena


La Conoscenza ha un costo altissimo... ma il suo valore è immenso va oltre la vita Terrena.. (Raymond Bard)

La Conoscenza 
ha un costo altissimo... 
ma il suo valore 
è immenso 
va oltre la vita 
Terrena..
(Raymond Bard)

giovedì 14 marzo 2019

PEACEFUL WARRIOR (film)

PEACEFUL WARRIOR – La forza del campione (film)

Consiglio la visione di questo film da cui ho estrapolato le frasi che seguono.
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Guerriero non significa perfezione né vittoria, né invulnerabilità, significa assoluta vulnerabilità è questo il vero coraggio.


Quando hai paura, usa la spada, taglia la mente a pezzi trafiggi tutti i rimpianti e le paure, il resto vive nel passato o nel futuro…


Un guerriero non rinuncia mai a quello che ama, egli trova l’amore in quello che fa


Puoi scegliere di essere una vittima o qualunque altra cosa vuoi… il guerriero agisce, lo stolto reagisce
-Se non ci dovessi riuscire?
-E’ il futuro, buttalo via.
-Da dove inizio?
-Non c’è un inizio e una fine, c’è solo il fare(azione).


Quasi tutta l’umanità condivide la tua situazione: se non ottieni quello che vuoi soffri e anche se ottieni esattamente quello che vuoi soffri comunque perché non puoi aggrappartici per sempre .


Ti arrendi all’unica cosa che non hai mai avuto e mai avrai: il controllo. Accetta che non puoi controllare quello che ti è successo, che potresti o non potresti fare…. che potresti o non potresti… è che tu sei qualcosa di eccezionale in entrambi i casi.


-Forse avrei dovuto dirtelo prima di partire, ma immagino che neanche io sapevo cosa avrei trovato; non lo sai mai.
-Il viaggio, il viaggio ci rende felici, non la destinazione.


-Lo sapevi?
-So più di quanto credi.
-E credi più di quanto sai. Sapere non equivale a saggezza.
-Qual è la differenza?
-La differenza sta nel farlo(azione).
-Questa è una stazione di servizio e noi offriamo servizi, non c’è fine più nobile.
-Di mettere benzina?
-Di servire il prossimo.


-Rallenta e assaporalo un po’(il cibo).
-Tu hai un sacco di regole.
-Non sono regole, sono cose che ho imparato dalla mia esperienza di vita. Direi che mangi in modo distratto…
-Tutti dicono cosa fare e cosa è bene per te, non vogliono che trovi le tue risposte, vogliono che tu creda alle loro.
-Fammi indovinare, tu vuoi che creda alle tue.
-No, io voglio che tu smetta di raccogliere informazioni dall’esterno e che inizi a trovarle dentro te stesso   La gente teme quello che ha dentro, ma è l’unico posto in cui troverà tutto quello che serve.


Dimmi che vuoi essere qualcuno che usa la sua mente e il suo corpo in modi che gran parte della gente non oserebbe mai fare e io ti allenerò ad essere un vero guerriero


Perché non riesci a dormire forse perché a notte fonda quando i rumori si attenuano e non c’è nessuno tranne te allora hai un po’ paura, paura perché d’improvviso tutto è così… vuoto.


Le persone non sono i loro pensieri credono di esserlo, questo gli porta ogni sorta d’infelicità.
-Ti ho svuotato la mente, eri presente, dedito al 100% all’esperienza che vivevi …
-sei fuori di testa lo sai?
-Serve tutta una vita di pratica… anche tu devi uscire dalla tua testa.


Butta la spazzatura, la spazzatura è tutto ciò che ti separa dalla sola cosa che conta: questo momento, qui, ora.


-La morte?
-E’ una trasformazione… un tantino più radicale della pubertà ma niente di cui preoccuparsi troppo.
-Ma cosa stai dicendo?
-La morte non è triste, la cosa triste è che il più delle persone non vive affatto.


-Dove sei Dan?
-Qui
-Che ora è?
-Adesso
-Che cosa sei?
-Questo momento.
 
- "Peaceful Warrior" - La forza del campione - film italiano (link Youtube) (Link alternativo video)

-La via del guerriero di pace di Dan Millman(libro)

LA FELICITA' E' NEL PRESENTE

LA FELICITA' E' NEL PRESENTE

La felicità è quando sei per intero nell'adesso, e non altrove, da qualche altra parte.
 
A parte il dolori fisici, tutte le nostre sofferenze sono fabbricate dalla mente dei pensieri sul passato e sul futuro. E lì ci sarà sempre abbastanza materiale per renderci infelici, perché nel futuro c'è la morte, e nel passato c'è tutto ciò che l'ha resa inevitabile.
 
L'infelicità è uno stato mentale che conferma che la vita è fallita ieri e che, molto probabilmente, fallirà anche domani.

Se si riesce a dimenticarlo, trovandosi nel presente, si arriva ad una felicità praticamente sempre accessibile.

(Viktor Pelevin)
Olga Samarina
LA RUSSIA ESOTERICA E SCIENTIFICA

http://divinetools-raja.blogspot.it  La Via del Ritorno... a Casa

I “Guerrieri dell’Arcobaleno”

I “Guerrieri dell’Arcobaleno”

di Enzo Braschi
Mentre la Terra muore al vecchio… sta nascendo… una nuova tribù di tutti i colori. Questa tribù si chiama “I Guerrieri dell’Arcobaleno” e mette la sua fede nelle azioni, non nelle parole. (Profezia dei Nativi Americani Hopi).

Non so quanti di noi siano Guerrieri dell’Arcobaleno. So comunque che ce ne sono già tanti in ogni luogo della Terra e che il loro numero sta crescendo sempre di più.
Volerlo essere è facile: basta amare e rispettare la Creazione. Volerlo essere è difficile: si deve infatti prima di tutto imparare a disimparare molto del tanto che ci è stato insegnato e che ci ha allontanati dalla Creazione stessa.

Ci può volere davvero tanto tempo, costanza, amore e pazienza soprattutto verso noi stessi, che diventiamo i bambini a cui dobbiamo insegnare tutto da capo. Spesso sbaglieremo ancora, spesso riterremo di essere sulla strada buona e ci accorgeremo un attimo dopo di essere ancora una volta vittime di antichi pregiudizi, stupidi luoghi comuni, modi di pensare che non ci appartengono.
Le vecchie abitudini torneranno ad avere il sopravvento: è facile non poter fare a meno, alla fine, del nostro persecutore; è difficile lasciarsi andare alle passioni laddove esse servano a condurci solo ad innamorarci della perfezione.
Se ci si lascerà piegare come una pianta di bambù ma si saprà resistere, se non ci si schianterà come una quercia che con arroganza pensa di essere incrollabile, si sarà già percorso un buon tratto di strada.
A quel punto si potrà continuare a voler essere un Guerriero dell’Arcobaleno. Si sarà ancora vulnerabili ma incredibilmente più forti che in passato, penseremo. E invece sarà anche più duro di com’era prima di imbarcarsi in quest’impresa. Perché ci si sentirà soli… ed è terribile scoprire di essere soli in mezzo a una miriade di esseri umani uguali a noi.

Si avranno da dire e da fare tante cose e ci si accorgerà di non trovare orecchie disposte ad ascoltare, e non si saprà da dove cominciare per cambiare davvero le cose. Credo inoltre che nessuno dovrebbe mai assumersi il ruolo di “insegnante” di nessun altro. Pensare di essere un maestro ritengo sia peccato molto grave. Con tutta la buona fede che si può avere, pare presuntuoso assumersi tale compito.
Sarebbe oltremodo giusto che ognuno arrivasse a costruirsi il suo mondo con le sue stesse mani. Ma non sempre è così, o quantomeno, a volte sembra opportuno il voler tentare di accorciare le distanze, soprattutto quando si avverte che i tempi lo esigono.
Così si deve provare a condividere con gli altri quello che si sente, che si sa, che si ritiene buono, e aspettare con pazienza di vedere germogliare i nostri semi, sempre che i semi siano quelli di una buona pianta. Può funzionare, così come può risultare sforzo vano, sciocco e inutile.
Si sarà dunque soli, si sarà perduta la vecchia strada fatta di vuote certezze, ma pur sempre la strada che la maggioranza della gente percorre da sempre; si sarà sbigottiti, confusi, così confusi dal giungere alla conclusione di avere sbagliato a lasciar andare tutto per… per cosa poi? Per niente…

Quello sarà davvero il momento più cattivo: il baratro che ci si aprirà dinanzi e alle spalle. Ci si scoprirà in bilico su un sostegno fragilissimo: in qualunque direzione ci si volterà non si vedrà altro che una spessa coltre di nebbia. Sotto di noi sarà il precipizio nel quale si potrebbe scivolare senza mai arrivare a toccare il fondo. Sopra, di contro, sarà l’assenza di una voce, di un segno che ci indichi che cosa fare.
Si dovrà andare avanti. Letteralmente. Basterà trovare appena quel poco di coraggio necessario ad allungare un piede sul niente e camminare: prima un piede, poi l’altro, e poi un altro ancora…

Quello che ci era parso il vuoto più opprimente ci sosterrà, essendo ciò che facciamo il più solido dei fondamenti. Potremmo sentirci forse ancora soli, voltare le spalle e vedere le cose a noi familiari sfumare a poco a poco, insieme alla moltitudine delle facce di chi ci è stato compagno di viaggio per tutto quel tempo che non tornerà mai più; sentire freddo, provare terrore per la buia oscurità che ci si parerà dinanzi e che dovremo attraversare.
A quel punto del nostro percorso, però, si accenderà una luce; la strada si farà più ampia e sicura e voltandoci un’ultima volta vedremo altri seguirci… non perché presuntuosamente noi saremo stati loro d’esempio. D’esempio lo si deve essere prima di tutto per noi stessi. Semplicemente perché altri cominceranno a non avere più paura, o saranno affascinati dalla paura o con essa intenderanno cimentarsi.

Non è importante capire perché a volte si facciano certe cose. È importante comprendere quando è tempo di farle. E questo è il tempo… e bisogna avere fretta di farle, queste cose, se non si vuole rimanere per sempre indietro.
Articolo di Enzo Braschi

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