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martedì 28 gennaio 2020

Pensieri sfusi… Il risveglio dei Guerrieri

Sono il passato, sono tornato tra gli uomini
per fargli ricordare chi sono

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Non sono umano, ne sono quasi certo, poco o niente ho in comune con gli umani

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Non importa in quale parte del pianeta ti svegli
ogni mattina indossi l’armatura caratteriale,
prendi l’arma per un cambiamento radicale
e cominci a lottare.
Buona vita guerriere/i

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Una sottile soggezione ed una magnetica attrazione,
questo si avverte anche solo avvicinandosi
ad un vero guerriero/a

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I tratti del guerriero
1- assenza di paura
2- determinazione incrollabile
3- agisce per fini superiori-collettivi
4- è una forza della natura

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Se è un guerriero/a non potrai averlo, il guerriero non si può legare, è patrimonio dell’umanità.

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Ci vuole la forza di una montagna per conseguire un cambiamento, ma una volta effettuato
la forza di una montagna dimorerà in te

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A volte mi sembra di parlare con esseri mortali… non comprendono che la morte non esiste, esiste solo la vita.

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Devi necessariamente scendere nel tuo “inferno personale” e spegnere le fiamme altrimenti continuerai a vivere tutta la vita sui “carboni ardenti”.

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Per condurre devi sapere dove andare,
altrimenti lasciati guidare(devi seguire).

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Quando ti salvi, non hai altro scopo che salvare

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Sarò perseguitato, sarò “ucciso”,
affronterò anche l’inferno,
ma vi salverò, almeno in parte vi salverò …
sono qui per questo.

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La differenza tra un “liberato” e uno schiavo sta nel fatto che
il primo ti mostra una “via”, il secondo ti impone la sua.

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Non posso scendere di livello,
ma posso tenderti la mano per farti salire.

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Forse per la prima volta il guerriero sentì freddo,
senza accorgersene aveva deposto le armi e la corazza,
non ne aveva alcuno bisogno quando era 
con la sua “amica” guerriera/strega/sciamana/dea
solo con lei poteva…

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Il guerriero non conosce la paura, non si nasconde, 
se lo fa è solo per proteggere gli altri.
Il guerriero è l’antitesi della paura, è pura determinazione, è puro coraggio; 
fa parte delle forze armoniche della natura.

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Il guerriero è uno dei pochi “specchi” rimasti
in cui si può ancora vedere la vera natura degli uomini…
che si sono persi

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E’ una lotta estenuante salvare continuamente l’umanità, soprattutto da se stessa, solo un guerriero lo può fare.

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Prendi tutto quello che puoi da un guerriero perché lui/lei non potrai averlo per te è al servizio di tutti e sottomesso a nessuno.

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Il guerriero/a non ha età, è eterno, c’era prima e ci sarà dopo

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Tanti meno guerrieri ci saranno
tanto più forti saranno… i guerrieri sono uno strumento per l’omeostasi spirituale ed energetica

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Questa forza non è mia
è l’universo che si manifesta attraverso me

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Guerriero è una forza impensabile,
una solitudine estrema e pura determinazione

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Il guerriero ha compreso la vita e capito la morte e combatte per mantenere l’equilibrio tra le due modalità per l’intera umanità.

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Il guerriero è un entità sovrumana
al servizio dell’umanità

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Solo le persone serene e felici possono combattere la guerra contro il male, tutte le altre sono state già “prese”.

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Se non ti uccidono ti fortificano e quando scopri di non poter morire come un D-io cominci a creare.

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Guerriero non significa invulnerabilità, guerriero è massima vulnerabilità, questo è il vero coraggio – Peaceful warrior film

giovedì 14 marzo 2019

I “Guerrieri dell’Arcobaleno”

I “Guerrieri dell’Arcobaleno”

di Enzo Braschi
Mentre la Terra muore al vecchio… sta nascendo… una nuova tribù di tutti i colori. Questa tribù si chiama “I Guerrieri dell’Arcobaleno” e mette la sua fede nelle azioni, non nelle parole. (Profezia dei Nativi Americani Hopi).

Non so quanti di noi siano Guerrieri dell’Arcobaleno. So comunque che ce ne sono già tanti in ogni luogo della Terra e che il loro numero sta crescendo sempre di più.
Volerlo essere è facile: basta amare e rispettare la Creazione. Volerlo essere è difficile: si deve infatti prima di tutto imparare a disimparare molto del tanto che ci è stato insegnato e che ci ha allontanati dalla Creazione stessa.

Ci può volere davvero tanto tempo, costanza, amore e pazienza soprattutto verso noi stessi, che diventiamo i bambini a cui dobbiamo insegnare tutto da capo. Spesso sbaglieremo ancora, spesso riterremo di essere sulla strada buona e ci accorgeremo un attimo dopo di essere ancora una volta vittime di antichi pregiudizi, stupidi luoghi comuni, modi di pensare che non ci appartengono.
Le vecchie abitudini torneranno ad avere il sopravvento: è facile non poter fare a meno, alla fine, del nostro persecutore; è difficile lasciarsi andare alle passioni laddove esse servano a condurci solo ad innamorarci della perfezione.
Se ci si lascerà piegare come una pianta di bambù ma si saprà resistere, se non ci si schianterà come una quercia che con arroganza pensa di essere incrollabile, si sarà già percorso un buon tratto di strada.
A quel punto si potrà continuare a voler essere un Guerriero dell’Arcobaleno. Si sarà ancora vulnerabili ma incredibilmente più forti che in passato, penseremo. E invece sarà anche più duro di com’era prima di imbarcarsi in quest’impresa. Perché ci si sentirà soli… ed è terribile scoprire di essere soli in mezzo a una miriade di esseri umani uguali a noi.

Si avranno da dire e da fare tante cose e ci si accorgerà di non trovare orecchie disposte ad ascoltare, e non si saprà da dove cominciare per cambiare davvero le cose. Credo inoltre che nessuno dovrebbe mai assumersi il ruolo di “insegnante” di nessun altro. Pensare di essere un maestro ritengo sia peccato molto grave. Con tutta la buona fede che si può avere, pare presuntuoso assumersi tale compito.
Sarebbe oltremodo giusto che ognuno arrivasse a costruirsi il suo mondo con le sue stesse mani. Ma non sempre è così, o quantomeno, a volte sembra opportuno il voler tentare di accorciare le distanze, soprattutto quando si avverte che i tempi lo esigono.
Così si deve provare a condividere con gli altri quello che si sente, che si sa, che si ritiene buono, e aspettare con pazienza di vedere germogliare i nostri semi, sempre che i semi siano quelli di una buona pianta. Può funzionare, così come può risultare sforzo vano, sciocco e inutile.
Si sarà dunque soli, si sarà perduta la vecchia strada fatta di vuote certezze, ma pur sempre la strada che la maggioranza della gente percorre da sempre; si sarà sbigottiti, confusi, così confusi dal giungere alla conclusione di avere sbagliato a lasciar andare tutto per… per cosa poi? Per niente…

Quello sarà davvero il momento più cattivo: il baratro che ci si aprirà dinanzi e alle spalle. Ci si scoprirà in bilico su un sostegno fragilissimo: in qualunque direzione ci si volterà non si vedrà altro che una spessa coltre di nebbia. Sotto di noi sarà il precipizio nel quale si potrebbe scivolare senza mai arrivare a toccare il fondo. Sopra, di contro, sarà l’assenza di una voce, di un segno che ci indichi che cosa fare.
Si dovrà andare avanti. Letteralmente. Basterà trovare appena quel poco di coraggio necessario ad allungare un piede sul niente e camminare: prima un piede, poi l’altro, e poi un altro ancora…

Quello che ci era parso il vuoto più opprimente ci sosterrà, essendo ciò che facciamo il più solido dei fondamenti. Potremmo sentirci forse ancora soli, voltare le spalle e vedere le cose a noi familiari sfumare a poco a poco, insieme alla moltitudine delle facce di chi ci è stato compagno di viaggio per tutto quel tempo che non tornerà mai più; sentire freddo, provare terrore per la buia oscurità che ci si parerà dinanzi e che dovremo attraversare.
A quel punto del nostro percorso, però, si accenderà una luce; la strada si farà più ampia e sicura e voltandoci un’ultima volta vedremo altri seguirci… non perché presuntuosamente noi saremo stati loro d’esempio. D’esempio lo si deve essere prima di tutto per noi stessi. Semplicemente perché altri cominceranno a non avere più paura, o saranno affascinati dalla paura o con essa intenderanno cimentarsi.

Non è importante capire perché a volte si facciano certe cose. È importante comprendere quando è tempo di farle. E questo è il tempo… e bisogna avere fretta di farle, queste cose, se non si vuole rimanere per sempre indietro.
Articolo di Enzo Braschi

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domenica 8 ottobre 2017

Qualcosa si sta rompendo, una nuova vita emergerà.

di Valeria Pisano
Per nascere è necessario spezzare qualcosa: si rompono le acque ed il bambino esce dal ventre che lo protegge, si crepa l’uovo per la nascita del pulcino, si spacca il seme per far fuoriuscire il germoglio che rompe la coltre di terra e si protende verso l’alto, per la nascita di una nuova pianta.

Ovunque, intorno a noi, qualcosa si sta spezzando; si rompono le nazioni, si spaccano le corazze che proteggono la vulnerabilità delle persone, le maschere vanno in pezzi, intere Vite vengono piegate e messe in ginocchio, le famiglie si disintegrano.

In questo fenomeno planetario di rottura e spaccatura non è facile riuscire a vedere la nascita del Nuovo, che trae la sua origine da un lungo e profondo lavoro interiore, iniziato sui piani sottili, e poi esploso nella materia. Tutto quello che covava da decenni sta venendo alla luce, rompendo schemi su schemi, spezzando quello che era consolidato e riducendolo in briciole.

La sicurezza e la certezza non si basano più sulla maschera che rimane inalterata, sulla corazza che protegge, sul guscio che non permette la schiusa, sull’impossibilità di cambiare perché “non si fa”, “non è possibile”, “non esiste”.
C’è una rinascita universale che sta attraversando il pianeta e rompe quello che è trattenuto, per permettergli di uscire.

Se c’è un germe di Vita Nuova, ha ora occasione di manifestarsi. Se c’è un’Essenza già morta, questa rinuncerà alla Vita e se ne andrà.
La trasformazione di questa Epoca è potente ed inarrestabile.
~ Valeria Pisano ~
♥ www.evolutioncoaching.it ♥

venerdì 5 maggio 2017

I 10 Comandamenti degli Indiani d’America

I 10 Comandamenti degli Indiani d’America
1 La Terra è la nostra Madre, abbi cura di Lei.
2 Onora (rispetta) tutti i tuoi parenti.
3 Apri il tuo Cuore ed il tuo Spirito al Grande Spirito.
4 Tutta la Vita è Sacra, tratta tutti gli Esseri con rispetto.
5 Prendi dalla Terra solo ciò che è necessario e niente di più.
6 Fa ciò che bisogna fare per il Bene di Tutti.
7 Ringrazia costantemente il Grande Spirito per ogni giorno nuovo.
8 Devi dire sempre la Verità, ma soltanto per il bene degli Altri.
9 Segui i ritmi della Natura, alzati e ritirati con il Sole.
10 Gioisci nel viaggio della Vita senza lasciare orme

martedì 10 maggio 2016

"Un altro mondo"

"Un altro mondo" docufilm di Thomas Torelli

IL TEMPO
…la nostra civiltà occidentale ha creduto di poter misurare il tempo con gli stessi strumenti che usa per misurare lo spazio… lo spazio è una dimensione dei sensi, il tempo è una dimensione della mente…questa è una operazione di contrabbando logico, di pirateria mentale…

...il calendario cristiano, il calendario gregoriano, non fece altro che distruggere sistematicamente la sincronizzazione dell'uomo con la natura e con il movimento del cielo...
Abbiamo vissuto per migliaia di anni in un tempo artificiale, diviso a tavolino in 24 h, di 60 min. di 60 sec, cicli che non appartengono al tempo naturale e viviamo da millenni in questo tempo artificiale in cui ci siamo convinti che il tempo è denaro.
Il nostro tempo è diventato un incubo meccanizzato, la mattina ci sveglia una macchina, ci mettiamo in un’altra macchina che ci porta nel nostro luogo di lavoro dove, vogliamo scommettere che consiste nel mandare avanti macchine per tutto il giorno?
Il tempo è quello stratagemma per non far accadere tutte gli eventi nello stesso momento e lo spazio per non farli accadere nello stesso luogo
Nella lingua inglese present vuol dire sia regalo che il tempo attuale, il qui, adesso, quindi il presente è un regalo che l’eternità ci fa in ogni momento. Da che cosa è invaso nella vita di molti? Dalla paura che viene dal passato e l’ansia che viene dal futuro, ma se il futuro è figlio del presente la cosa migliore da fare nel presente è creare la causa per un futuro migliore.

La maggior parte della gente o vive nel passato, nei ricordi o nel futuro, pensando a quello che vorrebbe fare, poca gente vive nel presente, il presente che è l’unico tempo che abbiamo, una grande disgrazia che non permette di sincronizzarci con tutto quello che esiste.

IL DENARO
Penso ci sia sempre stato qualcosa che ci distrae dalla vera gioia e dalla meraviglia della vita. E il denaro è una di quelle cose che si intromette tra la nostra gioia e ciò che hai.

L'IO
Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi, crediamo a ciò che appare. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi – Giordano Bruno
La vita è l’esperienza più importante e più bella che noi come anima possiamo fare, per viverla bene dobbiamo imparare a ragionare con la nostra testa a non seguire nessuno dei luoghi comuni e della banalità che il mondo ci vuole propinare, perché è vero quello che dice S. Paolo quando dice: “…ma alla fine tre sole cose rimarranno quando tutto cadrà, e di queste tre la più importante è l’amore” è l’unica cosa reale in un mondo di illusioni.

Quando abbiamo capito che cos’è l’amore noi abbiamo capito noi stessi.

LA FISICA
Tutto è un'unica cosa a noi sempre frazionata nel tempo e nello spazio, ma è un'illusione.
Noi siamo abituati al mondo che è percepibile dai sensi e diciamo ciò che percepisco è vero e ciò che non percepisco è finto invece è esattamente l'opposto.
…se la scienza ha verificato che tutto ciò che esiste è un intelligenza, un essenza proprio fisicamente pensante, allora questa separazione fra materia e pensiero, fra materia e spirito non ci può più essere…

IL PENSIERO
Il cosmo non è quella fantomatica energia oscura che stiamo cercando e non troviamo, ma quell'energia oscura è il pensiero.

Nell'universo non c'è niente che sia più potente del pensiero, è il pensiero che genera la materia, la materia non è altro che l'effetto di un pensiero cosmico che ha permesso il suo manifestarsi.

L’ACQUA
Oggi si sa che l’acqua ha memoria, è accettato anche dalla scienza occidentale, il corpo è il 70% acqua, questo pianeta è chiamato terra, ma il 70% è acqua quindi bisogna pensare bene, sentire bene e parlare bene e allora i liquidi cominciano a vibrare in modo armonico e la salute è un regalo che noi ci possiamo fare in ogni momento.
Quando ascoltiamo la musica, perché ci sentiamo bene o ci intristiamo? Perché avvengono dei cambiamenti emozionali? La ragione sta nel fatto che l’acqua all’interno del nostro corpo reagisce.
http://www.unaltromondo.net/

Gli Intervistati:

GREGG BRADEN
MASARU EMOTO
VITTORIO MARCHI Ph.D.
IGOR SIBALDI
MASSIMO CITRO M.D.
EMILIO DEL GIUDICE Ph.D.
ENZO BRASCHI
GIORGIO CERQUETTI Ph.D.
MASSIMO CORBUCCI
RAINBOW EAGLE
ANTONIO GIACCHETTI
NITAMO MONTECUCCO
ALBERTO RUZ BUENFIL
DON LUIS NAH
WESTIN LUKE PENUMA

venerdì 8 aprile 2016

CHI AMA VIVE

CHI AMA VIVE

Quando tu entri in sintonia con tutte le cose della natura, tu sei quello, tu non ti senti più separato, sei in comunicazione.

Quando si ama in senso totale, in senso assoluto, tu ami l’animale, ami la pianta, ami il cristallo e rivedi in tutto quanto te stesso, c’è proprio una corresponsione, è proprio il caso di dire che questa “cosa” fiorisce ed è vero il contrario che quando tu la detesti, la disprezzi e la odi tu la uccidi allora esiste la morte.

Quando noi passeremo dal due all’Uno noi passeremo dalla chimica dell’odio alla chimica dell’amore.

Se tu ami, ami veramente, tu vivi e fai vivere, questo pensiero ti preserva dalle malattie perché la malattia nasce dal tuo modulo pensante, ti preserva dalla paura, dalla solitudine, dagli stress… quindi chi ama vive.


Vittorio Marchi docufilm “Un altro mondo” di Thomas Torelli. 

giovedì 25 febbraio 2016

Corri il rischio di vivere

Corri il rischio di vivere

Vibra come una foglia
Flettiti come l’erba
Cambia come il vento
Scorri come l’acqua
Piangi come una donna
Gioisci come un bambino
Ridi come un pagliaccio
Ama come la prima volta
Perdona senza pensarci
Vivi l’unico tempo possibile
Lascia andare il passato
Non ostinarti sul futuro
Alzati da quella “sedia”
Vivi con le tue regole
Sii il più naturale possibile

Vivi l’utopia reale per trascendere la dualità in questa matrix innaturale

Marcello Salas

giovedì 11 giugno 2015

Le leggi dell'Amore


Le Leggi dell'Amore

Questo articolo fa parte del percorso gratuito "Holos", preparato dal Dott. Nicola Saltarelli
per migliorare la propria esistenza ad ogni livello (spirituale, mentale, relazionale, emotivo, fisico, economico)
Una corretta visione dell'amore e la capacità di sviluppare relazioni veramente sane ed appaganti sono presupposti indispensabili per un'esistenza realizzata. Purtroppo esiste un grande fraintendimento sul significato dell'Amore e su ciò che è legittimo o meno chiedere al nostro partner. Spesso si ritiene che il rapporto affettivo vada vissuto in maniera del tutto spontanea, ma questo è vero solo quando ciascun partner ha fatto un ottimo lavoro di pulizia emozionale e di crescita personale.
Se, invece, le tue storie affettive sono costellate di insuccessi e dolore, allora significa che devi studiare ed applicare i principi su cui si basa un "Amore Sano". Hai bisogno, cioè, di conoscere la vera natura dell'affettività, le differenze nella comunicazione tra uomini e donne e devi imparare a rapportarti al meglio con te stessa/o e la polarità opposta (questo è vero sia nelle relazioni eterosessuali che in quelle omosessuali, dove comunque esiste una polarità più femminile o più maschile nei due partner).
Il problema più grande dei rapporti di coppia è che ci si cala in una relazione avendo fatto uno scarso o nullo lavoro su sé stessi, il che complica moltissimo le dinamiche che necessariamente si verificheranno (anche in una relazione sana). Andremo adesso a vedere come superare gli errori fondamentali che vengono fatti in ambito affettivo e come, finalmente, poter realizzare una relazione veramente felice.
La cosa da tenere sempre a mente è che le relazioni richiedono impegno! Se non sei disposta/o ad impegnarti, a sbagliare, a metterti in discussione, a crescere insieme all'altro/a, a tollerare i piccoli difetti, a comunicare e ad imparare ad ascoltare davvero il tuo partner… forse non sei veramente pronta/o per una relazione di coppia. Ma puoi diventarlo. Nel momento stesso in cui avrai voglia di applicarti ed impegnarti a fondo in questo aspetto della Vita. L'Amore è l'unione di due poli che stanno tra loro in una reciproca relazione di complementarietà ed opposizione.
L'intero Universo si basa sul rapporto tra le polarità (luce-ombra, giorno-notte, spirito-materia, manifesto-immanifesto, maschile-femminile). Nella filosofia Taoista è proprio l'Eterna Danza dello Yin e dello Yang che genera tutte le cose su cui i nostri sensi si possono poggiare. Essendo queste forze sia opposte che complementari, non è affatto semplice bilanciarle ed armonizzarle tra loro. E' come voler mescolare assieme dell'acqua e dell'olio (che simbolicamente rappresenta l'elemento fuoco). E' possibile ma ci vogliono le adeguate conoscenze e la dovuta maestria. Non è un'abilità che si sviluppa in breve tempo.
L'Amore va considerato più un traguardo che un punto di partenza. Il percorso di Vita può essere interpretato proprio come un Viaggio alla riscoperta del significato più autentico dell'Amore, un viaggio verso un'Unità di livello sempre maggiore (con noi stessi, con gli altri, con la Natura, con Dio). Non è certo un caso che in Occidente Gesù abbia fatto dell'Amore l'emblema della sua vita e predicazione ed in Oriente il Buddha abbia identificato nella Compassione (Karuna) una chiave per la Liberazione.
La spiritualità (da non confondere con la religiosità) può essere concepita come la ricerca dell'essenza più autentica di noi stessi e della Vita: un viaggio alla scoperta dei principi di Bellezza, Bontà e Verità. Il significato dell'Amore è di natura spirituale. Questo va compreso, se vogliamo davvero realizzarci in una relazione. Il rapporto di coppia è solo un riflesso di un percorso che conduce alla scoperta di uno stato di Unità più elevato.
Quando l'amore umano viene vissuto solo in modo materiale e grossolano, più che elevare trascina verso il basso, più che unire divide. Infatti quando ci proiettiamo su di un'altra persona e ne diventiamo dipendenti, siamo solo una metà di noi stessi e non più un intero (ecco la famosa "mezza mela"). Questo non significa che è indispensabile avere una costante attenzione verso la dimensione spirituale (a qualcuno potrebbe non interessare affatto), ciò che è importante, però, è essere consapevoli che dietro alle dinamiche biologiche, psicologiche e sociali esistono delle leggi spirituali precise e che dobbiamo porci in armonia con tali leggi, tutto qua!
"Nessuno può completarci. Dobbiamo essere noi a completare noi stessi.
Se non ci riusciamo la ricerca dell'amore diventa autodistruzione. E noi ci illudiamo che questa autodistruzione sia amore..." Erica Jong ("Paura di volare")
Per prima cosa, nel rapporto con l'altra polarità sessuale, dovremmo sapere che quello che stiamo cercando è un senso di completezza. Ciò che vediamo al di fuori è solo uno specchio di aspetti di noi non completamente manifesti (in estrema semplificazione: la dimensione femminile nell'uomo e quella maschile nella donna) e l'esterno ci è di aiuto per indirizzarci verso il contatto con tali aspetti.
Dobbiamo amare, onorare ed essere grati a chi ci offre lo specchio di cui abbiamo bisogno, ma non dobbiamo cadere nella trappola di rimanerne fascinati e "adorare lo specchio", dimenticandoci della nostra integrità interiore. Dice un proverbio Zen: "Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito!". E tu, in amore, preferisci essere saggio o stolto?
Chi non tiene presente questo presupposto potrà solo riconoscere all'esterno di sé qualcosa che lo rende completo e l'unico modo possibile per fissare tale percezione di completezza sarà quello di tenere stretta a sé la persona che la rimanda. Ma così si alimentano la proiezione, l'attaccamento e la gelosia e l'altra metà diventa indispensabile alla propria sopravvivenza. Un'eventuale separazione potrà solo essere fonte di grande dolore e venire vissuta come inaccettabile. Come si può, infatti, vivere lacerati a metà, incompleti e divisi da se stessi?
Riassumendo: da un punto di vista sia psicologico che spirituale l'unione tra donna e uomo rappresenta il ricongiungimento tra l'aspetto femminile dell'essere (Anima) ed il suo aspetto maschile (Animus). Poiché non siamo in grado di riconoscere la nostra completezza interiore, cerchiamo nell'altro ciò che percepiamo inconsciamente mancante in noi stessi (che in realtà va solo ricontattato ed espresso).
In amore ci facciamo reciprocamente da specchio di parti inespresse
e questo dona la sensazione di trovare la completezza nel contatto con l'altro/a
Purtroppo, cercare la soluzione all'esterno del nostro sentirci incompleti, non è affatto una soluzione. Non bisogna essere una mezza mela, ma una mela intera e questo si realizza innanzitutto imparando ad amare se stessi!
Solo allora potremo trovare una persona altrettanto matura con cui fare il miglior cammino assieme. Questo cammino potrà durare tutta la vita oppure un periodo di tempo più limitato, ma l'eventuale separazione non ci lascerebbe zoppi o divisi, poiché se mai dovesse avvenire accadrebbe con autoresponsabilità e con la consapevolezza che l'Amore provato resterebbe sempre con noi. Sentiremmo certamente del dolore, ma saremmo consapevoli che il tempo naturale per camminare assieme era finito e non sentiremmo la necessità di farne un tragedia, piuttosto ci orienteremo sugli elementi positivi che l'esperienza ci ha donato.
«Se ami saprai che tutto inizia e tutto finisce e che c'è un momento per l'inizio
e un momento per la fine e questo non crea una ferita.
Non rimani ferito, sai che quella stagione è finita. Non ti disperi, riesci a comprendere
e ringrazi l'altro: "Mi hai dato tanti bei doni, mi hai donato nuove visioni della vita,
hai aperto finestre nuove che non avrei mai scoperto da solo.
Adesso è arrivato il momento di separarci, le nostre strade si dividono".
Non con rabbia, non con risentimento, senza lamentele e con infinita gratitudine,
con grande amore, con il cuore colmo di riconoscenza.
Se sai come amare, saprai come separarti.»
Osho
Esistono, quindi, due tipi di amore: uno che fa cadere verso il piano egoico della dualità e del conflitto (non a caso in inglese si dice "to fall in love", cioè "cadere in amore") ed uno che eleva verso le dimensioni dell'Anima (potremmo coniare il termine "to elevate in Love" cioè "elevarsi in Amore").
Nelle definizioni date dallo psicologo Abraham Maslow si parla di:
D-Love - Deficiency Love (amore da deficienza)
B-Love - Being Love (amore per l'essenza dell'altro).
Il primo tipo di amore [D-Love] è appunto l'amore "insano", ma che soprattutto potremmo definire immaturo. E' uno stadio dell'affettività che va superato. E' un amore tipico della mentalità adolescenziale e più romanticheggiante, ad esempio l'amore delle telenovela, delle soap opera, della collana "Harmony" (per intenderci). Si basa sull'incompletezza e sull'appoggio sull'altro/a per colmare i propri deficit. E' caratterizzato da dipendenza e possessività.
Il secondo tipo di amore [B-Love] si basa sulla maturità, sull'aver trovato un proprio centro ed un proprio equilibrio (dinamico). E' un amore capace di donare con gioia e libertà, più che di prendere o di aggrapparsi disperatamente a qualcuno. Origina dal sapere amare se stessi e automaticamente diventa la capacità di amare l'altro nella sua interezza. Il B-Love ci mette sulla strada per arrivare a provare compassione per ogni essere vivente (Amore Incondizionato). In questa accezione dell'amore non ci si considera incompleti ed in cerca della propria "metà", bensì ci si sente completi e in questa completezza siamo disponibili a cogliere la meravigliosa opportunità di vivere assieme ad un altro essere, possibilmente che conosca ed incarni gli stessi principi.
Nel quotidiano noi ci innamoriamo delle persone che riteniamo idonee alla nostra proiezione affettiva, il vero modello è dentro di noi e la persona esterna è solo un supporto! Se noi togliamo la proiezione a quella stessa persona di cui, magari, anni prima eravamo follemente innamorati… ecco che non ci dirà più nulla. E' un'esperienza molto comune e la dice lunga di come l'esteriorità faccia solo da specchio all'interiorità. Ecco cosa afferma al proposito Osho nel libro "Cogli l'attimo" (Ed. Feltrinelli):
"Se dico ‘Io ti amo'. La sensazione ordinaria è che tu sia la fonte del mio amore. In realtà le cose non stanno così: io ne sono la fonte tu sei solo uno schermo sul quale io proietto il mio amore. Tu sei un semplice schermo, io proietto il mio amore su di te e dico che sei tu la fonte del mio amore ma questa è una finzione; sono io che raccolgo la mia energia d'amore e la proietto su di te. In quell'energia d'amore proiettata tu diventi degno d'amore, per qualcun altro potresti non esserlo, per qualcun altro potresti addirittura essere odioso."
Ogni uomo possiede già un'immagine interiore del femminile ideale e quando trova
una donna idonea alla proiezione della sua immagine interna si innamora di lei
Ogni donna possiede già un'immagine interiore del maschile ideale e quando trova
un uomo doneo alla proiezione della sua immagine interna si innamora di lui
Quando poi un partner infrange le aspettative - oltre una certa misura - ecco che viene ritirata la proiezione, si stacca il "post-it" ed è in quel momento si dice che non si è più innamorati.
La maggior parte delle persone fa dell'amore una sorta di disperata ricerca dell'uomo o della donna giusti per sé. Chi conosce i principi che stiamo trattando capisce, invece, che il successo in amore dipende sostanzialmente dal rapporto che si ha con se stessi!
Se il mondo esteriore riflette il mondo interiore, di fatto non otterremo all'esterno ciò che prima non abbiamo conquistato all'interiore di noi stessi. Per trovare una persona che ci voglia bene sinceramente dobbiamo prima volercene noi, per ricevere rispetto dall'esterno dobbiamo prima imparare noi a rispettarci (e rispettare noi per primi gli altri). D'altronde, perché mai una persona dovrebbe amarci se noi stessi non ci riteniamo degni di essere amati? Questo tema è particolarmente sentito dalle donne, dove spesso la scarsa autostima e il disamore verso se stesse generano delle relazioni completamente insane. Il bestseller "Donne che amano troppo" approfondisce proprio questa tematica, che vediamo subito in sintesi qua di seguito.

DONNE CHE AMANO TROPPO