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giovedì 3 luglio 2014
CHIACCHIERARE CON LA GUIDA INTERIORE (Spiritualità)
Abbiamo tutti un compagno di viaggio che ci accompagna lungo il corso della vita.
E’ un compagno discreto e totalmente privo di violenza.
Attende con rispetto un momento di attenzione per rivelarci una sapienza capace di cambiare in meglio la nostra realtà.
Ma per accoglierlo bisogna aprirsi alla sua esistenza, con fiducia e senza aspettative.
Solo
così si formano nel cuore le risposte alle nostre domande e, nel tempo,
quelle sensazioni trovano le parole per raccontarsi.
Esiste
dentro ciascuno di noi la capacità di entrare in contatto con un
serbatoio di saggezza spirituale che conosce tutte le risposte a tutte
le domande.
E’
un principio etico capace di osservare le cose da un punto di vista più
ampio e di tenere sempre presente che siamo parte di un insieme più
grande.
Chiamiamo questo compagno di viaggio: Sé Divino, Guida Spirituale, Angelo Custode, Saggezza Universale …
I nomi indicano l’esistenza di un qualcosa che è presente dentro di noi e che funziona a prescindere dalla logica, un quid capace di utilizzare criteri diversi dalla razionalità e che agisce secondo i parametri dell’infinito.
Non siamo abituati a pensare la Totalità.
L’infinito ci fa paura e ci è difficile anche soltanto immaginarlo.
Preferiamo concentrarci sulla separazione, sul mio e sul tuo, evidenziando e combattendo le diversità ma, così facendo, perdiamo di vista il noi, il Tutto di cui siamo parte e che ci appartiene.
La
comprensione del Tutto, però, è indispensabile per la sopravvivenza
perché ci consente di considerare l’equilibrio delle cose, l’ecosistema
essenziale alla vita, il pianeta nella sua totalità.
Leggere
la realtà a compartimenti stagni, invece, genera separazione, barriere,
conflitti, guerra… e tutte quelle sopraffazioni che stanno avvelenando
il mondo e provocando tanta sofferenza.
Il
ritmo frenetico della quotidianità ci distoglie dalla concentrazione
necessaria a sperimentare la Totalità e ci spinge a combattere
costantemente contro un mondo pieno di avversari, facendoci sentire
sempre più soli.
Anche in mezzo a tanta gente.
La
percezione di una realtà frammentata in pezzi separati e distinti, ci
confina dentro la convinzione che la vita debba inevitabilmente fondarsi
sullo sfruttamento e sulla morte di qualcun altro.
“Mors tua vita mea” è
il motto che ci costringe a vivere nella paura, perché da un momento
all’altro le circostanze possono ribaltarsi trasformandoci nelle vittime
inermi di qualche predatore più prestante e agguerrito di noi.
Così,
immersi dentro una battaglia quotidiana per la sopravvivenza, perdiamo
di vista il nostro prezioso compagno di viaggio e la sua muta verità,
trascurandone i consigli e ignorandone la profonda saggezza.
In
un angolo dell’inconscio, però, la consapevolezza dell’inscindibile
unità di tutte le cose aspetta pazientemente di ricevere un poco di
attenzione per manifestare finalmente la sua sapienza, nella coscienza e
nella realtà.
A
volte questa presenza spirituale ci appare nei sogni o in quei pensieri
fugaci che attraversano la mente con un’intuizione improvvisa, rarefatta
e piena di verità.
Purtroppo,
dimentichiamo rapidamente i consigli ricevuti in questo modo, lasciando
che stili di pensiero indotti dall’esterno, più concreti e meno volatili, spadroneggino nella nostra psiche, incatenandoci sempre di più alle consuete fatiche di ogni giorno.
Il
benessere psicologico, però, non può prescindere dalla consapevolezza
che la vita sia qualcosa di più che un carico di doveri e di difficoltà
dove il più forte vince e il più debole soccombe.
Ascoltare la Guida Interiore ci ricorda che è importante mantenere accesa la comprensione del nostro essere insieme, frammenti di un Tutto più grande che, abbracciando ogni cosa, accomuna e tutela.
Siamo
tutti parte di una stessa realtà in cui ogni presenza arricchisce la
Totalità di una espressione nuova, spingendoci a conoscere e integrare
le diversità.
La nostra Guida Spirituale lo sa.
Sa
che ogni cosa, ogni evento, ogni essere con cui veniamo in contatto,
sollecita un aspetto diverso della realtà e di noi stessi, amplificando
le nostre risorse e le nostre possibilità.
Sa
come interpretare gli avvenimenti e cogliere, dietro alle apparenze, il
significato profondo che rende importante ogni accadimento e ogni vita.
Occorre
solo prestare orecchio alle sue indicazioni concentrando l’attenzione
su ciò che è dentro (invece che su ciò che è fuori).
E permettendo che le sensazioni prendano il posto delle parole e dei tanti doveri che riempiono le nostre giornate.
Stare
in silenzio con se stessi senza focalizzarsi su nulla in particolare,
lasciando spazio a questa impalpabile presenza, ci apre al linguaggio
delle sensazioni e ci conduce progressivamente a incontrare una profonda
saggezza interiore.
Non
siamo abituati ad ascoltare il silenzio pieno di verità che
caratterizza il mondo interno, ma quando ci concediamo di mettere in
pausa il fare, lasciandoci semplicemente essere, una nuova consapevolezza prende forma dentro di noi e ci rivela la sua sapienza.
Molti chiamano questo stato di partecipazione non focalizzata: meditazione.
Possiamo impararne i principi e le tecniche in tanti corsi e scuole.
Ma ciò che rende difficile la sua applicazione nella vita di tutti i giorni è la constatazione che per meditare non ci sono istruzioni dettagliate, né regole o metodo.
Infatti, non esiste un modo di fare la meditazione, non c’è una tecnica o una ricetta.
Perché la meditazione non si fa.
La meditazioneè.
E’ un modo di essere.
Si tratta di spostare l’attenzione dall’esterno all’interno e di lasciare che quel qualcosa si manifesti. Senza giudicarlo, senza imbrigliarlo, senza prevederlo.
Per incontrare la Guida Interiore bisogna diventare la meditazionestessa.
Ed essendo la meditazione…
qualcosa dentro di noi fa clik! … e ci trasporta in una conoscenza
diversa, in uno spazio in cui finalmente è possibile ascoltare la voce
silenziosa della nostra intuizione.
Più ci permettiamo di essere
aperti ad accoglierne la diversità, più la sua saggezza ci mostra
possibilità nuove per affrontare la vita di tutti i giorni.
Una chiacchierata con la Guida
Spirituale è fatta di silenzio e di totalità e ci ricongiunge con la
sapienza dell’infinito, permettendoci di accogliere tutto.
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