lunedì 28 maggio 2018

Pensieri sfusi…8


Pensieri sfusi…8

L’unico vero diavolo di questa esistenza è la paura.
Facciamo quasi tutto per paura e quasi niente per amore.
La paura logora, uccide; l’amore crea, ricostruisce.
Capire la paura per scegliere
come vivere il proprio amore(esistenza)

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Lo chiamiamo pensiero perché viene dalla mente, ma sarebbe più giusto chiamarlo emozione poiché la sua origine è nel cuore… ogni pensiero nasce da un sentire profondo che solo il cuore può percepire-sentire.

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Cresciamo, cresciamo e cresciamo per arrivare a capire che alla fine la cosa davvero importante era rimanere bambini

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Più che ascoltare quello che dici preferisco “sentire” ciò che taci.

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Il sempre e l’attimo in fondo sono la stessa cosa… in una dimensione senza tempo

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Il vero e più nascosto segreto della bellezza
È quello di amarsi per ciò che si è.
E’ molto difficile da conseguire,
molto più semplice invece è
far ricorso a temporanei rimedi esterni

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Pian piano si arriva dove si vuole arrivare,
l'importante è volere.

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Non prender senza aver prima dato
Non ti lamentare senza aver prima agito

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Vivi nella luce, sii luce, solo la luce squarcia le tenebre non anche il contrario.

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E’ negli occhi che si vede se dentro c’è “qualcuno”.

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Per re-iniziare a Vivere dovrai usare
delle forze che sei sicuro di non avere,
ma se lo hai deciso veramente
quelle forze diverranno parte di te.

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Equazioni pericolose
Lo stato sta alla Libertà come la scienza sta alla Verità
(stato:Libertà=scienza:Verità)
La religione sta alla Spiritualità come la sanità sta alla Salute
(religione:spiritualità=sanità:salute)
La politica sta al popolo come la tecnologia sta alla Natura
(politica:popolo=tecnologia:natura)

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Non è un caso se di tanto in tanto senti un forte impulso a camminare, correre, ballare, viaggiare o esplorare
sono azioni che fanno parte della tua natura. La forte e quasi costante repulsione verso il tuo lavoro è anch’essa logica perché sei qui per fare altro… sono tutti messaggi della tua anima spesso inascoltati e alla lunga…

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La sofferenza è l’unica arma che abbiamo per tornare ad essere noi stessi in questo “posto” senz’anima.

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E’ difficile ragionare perché ciò comporta lasciare andare il “vecchio” a cui neghiamo tenacemente di essere legati

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Non è stupido chi non capisce,
in realtà il vero stupido è chi non vuol capire.

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Credevo di sapere solo l’1% di ciò che esisteva, poi ho studiato tanto ed ho capito che sapevo solo 1/1000 di quel quello che credevo di sapere.
Ho continuato a studiare molto appurando che sapevo meno di un milionesimo di ciò che mi illudevo di conoscere.
Ho studiato e sperimentato ancora tanto e alla fine ho capito che non ci è dato sapere, ci è dato solo di Vivere e che per Vivere bene bisogna arrivare a comprendere quello che avevo capito dopo aver imparato e sperimentato tanto.

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Quando abbiamo troppe speranze non riusciamo a vedere le evidenze

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Comandare ed ubbidire sono l’antitesi dell’essere se stessi

Pensieri sfusi…7


Pensieri sfusi…7

Eludiamo l’illusione delle convinzioni per iniziare ad essere ciò che siamo

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Ogni no ci allontana dalla vita
Ogni si ci avvicina all’immenso

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Sotto una filtra coltre di “buon maniere” il nostro “io” sta soffocando.

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C’è una forza invisibile e potentissima che unisce infiniti mondi, l’uomo la può usare, ma non lo sa.

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Le persone veramente forti sono quelle felici
Se vuoi conoscere la tua forza cerca la tua felicità

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La felicità non richiede alcun possedimento,
è una caratteristica di fondo di questa esistenza…
per essere felici basterebbe Essere

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La felicità è figlia della spensieratezza… quand’è stata l’ultima volta in cui non hai avuto pensieri? E per quanto?

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Ogni sogno è dannatamente reale finché non ci si sveglia,
ogni vita è dannatamente reale finché non ci si “sveglia”.

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E’ davvero difficile per chi agisce non farlo, 
rimanere impassibile e subire le angherie,
la stessa difficoltà la si riscontra in chi non agisce
pertanto il mondo andrà avanti nel modo in cui oggi
sta degenerando poiché la maggior parte degli uomini
non sono stati fatti per agire ma per subire,
sono stati generati come schiavi per servire i loro padroni,
benché invisibili ai loro occhi.

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Quei pochi strani che agiscono per cambiare tutto credono che tutti in fondo siano come loro, ma cos’ì non è e quindi vivono anch’essi di illusioni ed aspettative.

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La verità è più sfuggente dell’attimo(il Qui e Ora)
e noi vorremmo catturarla… sarebbe forse meglio cogliere i nostri attimi, quelli che ne passano un infinità in pochi secondi, abituarci ad accoglierli a percepirli;
in tale stato meditativo potremmo anche intravedere per un attimo la verità prima che scompaia nuovamente.

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Quando comprendi la malattia ritrovi la Salute,
perché la malattia è un messaggio
che ritorna sempre finché
non viene ascoltato.

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La mente organizza, il cuore agisce

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Gli “speciali” si palesano solo nel momento del bisogno. 
Ora c’è bisogno, ora è il momento di “mostrarsi” 
attraverso il proprio agire.

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Non è più ora di stare a guardare nè tantomeno di subire,
qua o ci si gioca tutto o si "muore"!

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Solo se sei pronto a morire vivrai per “sempre” (il qui e ora)

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La salute non va cercata – conseguita, la salute va semplicemente capita. Una volta compresa, la sua essenza si realizza non lasciandoti mai senza.

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Ciò che facciamo diventiamo in quanto che 
quel che facciamo, pensiamo e sentiamo 
crea la nostra realtà.
Onestamente, quel che diciamo di essere 
è la stessa cosa di ciò che facciamo?

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E’ il pianto che ridarà senso alla tua vita quando essa senso più non avrà

venerdì 16 marzo 2018

La vita non deve essere stracolma di pesi e di privazioni.

La vita non deve essere stracolma di pesi e di privazioni.

La vita non deve essere stracolma di pesi e di privazioni.

Se è così, significa che questa è la vostra scelta, il vostro sogno che state prendendo per la verità, per il dovuto.

Non dovete accettarlo. Se è troppo difficile, troppo complicato, forse non è la vostra porta.

Dovete svegliarvi, scuotervi e uscire dal sogno, ovvero, iniziare a proiettare il vostro film, un altro, e muovere i piedi verso un'altra porta.

E ricordate: gli insuccessi non sono tali; probabilmente, sono dei bivi che vi portano allo scopo.
(V.Zeland)

La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it

LA SENSIBILITA' PSICHICA e la sua attivazione

LA SENSIBILITA' PSICHICA e la sua attivazione

Cos'è la SENSIBILITA' PSICHICA?
I Tibetani l'hanno chiamata "terzo occhio", i parapsicologi "percezione parasensoriale" e gli psicologi "sesto senso". Baba Bedi diceva che queste denominazioni non sono corrette perchè riducono le funzioni di questa facoltà alla sola percezione, invece essa esplica quattro funzioni diverse.
Quindi l'ha chiamata Sensibilità Psichica sottolineando che non è un organo di senso ma un organo del sistema vibrazionale o campo energetico che consente di percepire l'Unità del Tutto.

-La prima funzione della Sensibilità Psichica è di attivare la capacità di percezione totale attraverso cui possiamo conoscere la realtà di un evento, di una situazione, di un oggetto ecc. fino alla conoscenza della Realtà Ultima. 

-La seconda funzione permette di eliminare i limiti imposti dallo spazio e dal tempo. Consente, quindi, di sondare l'invisibile. Infatti nulla è troppo lontano nel tempo o nello spazio e tutto può rientrare nell'orbita della sua percezione.

-La terza funzione si esplica nel processo di autoconoscenza che generalmente viene chiamato interiorizzazione.
Noi comunichiamo sempre, anche se in modo molto superficiale, con la parte fisica (prima di mangiare osserviamo se abbiamo fame, prima di andare a dormire sentiamo se abbiamo sonno, ecc) ma non con la nostra totalità. Infatti non siamo coscienti dell'energia che ci anima e del suo movimento continuo, dei suoi percorsi, del suo centro, delle sue funzioni, delle sue molteplici capacità, ecc. La Sensibilità Psichica ha accesso alla totalità del nostro essere e, tra l'altro, permette di scoprire i TALENTI, le capacità, che abbiamo a disposizione per realizzarci

-La quarta funzione permette di attivare i Talenti, affinchè siano vissuti pienamente.

Baba Bedi diceva che la Sensibilità Psichica non è attiva in tutti gl'individui. Fino a pochi anni fa, infatti, era un privilegio dei Santi e degli Illuminati, ora con l'inizio dell'Età dell'Acquario è giunto il momento che quest'organo funzioni in tutti gli individui perchè tutti sono destinati a diventare degli esseri umani totali. E l'essere umano non è totale se un organo del sistema vibrazionale non è attivo, anche se si tratta di un solo organo. 

In cosa consiste l'ATTIVAZIONE ALLA SENSIBILITA' PSICHICA?
L'attivazione alla sensibilità psichica si fa una sola volta nella vita e si attua in cinque incontri individuali, generalmente con cadenza settimanale. Baba ha insegnato due tecniche specifiche: una per gli adulti ed una per i bambini. Entrambe queste tecniche offrono importanti indicazioni affinchè la persona diventi sempre più consapevole delle proprie urgenze e delle capacità che ha a disposizione per soddisfarle.

Una volta attivata, la sensibilità psichica stimola le capacità positive dell'individuo e le rende attive.

LA RICERCA DEI TALENTI
Al termine dell'attivazione l'operatore fa la Ricerca dei Talenti antichi e nuovi. Tali capacità o talenti, se vissute pienamente, favoriscono l'evoluzione, lo sviluppo della personalità e la piena realizzazione dell'individuo.

I Talenti sono di due tipi: Antichi e Baby.
I Talenti Antichi fluiscono da esistenze precedenti l'attuale vita, esistono come entità dentro di noi. Se non vengono vissuti causano problemi, principalmente di tre tipi.
Nell'interiorità dell'Essere Umano i Talenti Antichi repressi reagiscono creando:
- irrequietezza e forte tensione apparentemente immotivata. Dopo essersi agitati e dibattuti, i talenti repressi si abbattono, stanchi, senza più forze proiettando depressione nell'animo umano; di conseguenza si oscilla tra tensione e depressione, depressione e tensione.
- incostanza. Qualunque cosa una persona voglia fare non riesce a metterci il cuore completamente, non vi è cosa in cui riesca ad applicarsi, cambia strada nella vita continuamente e non porta mai nulla a termine. Diventa così preda di complessi senza comprendere che tali situazioni non sono create dall'incapacità, ma dal gioco crudele delle sue vere capacità che, sentendosi soffocate, protestano, come se dicessero: "perchè non usi noi, che siamo le tue capacità, le tue potenzialità?" 
- ombre scure nei legami sentimentali. Dubbi e conflitti continui distruggono gli affetti e ci si colpevolizza l'un l'altro, senza capire che il vero problema è legato alle capacità non vissute.
La logica, in fondo, è semplice: come può essere felice la vita sentimentale se non c'è equilibrio in sè stessi? Se non si vivono le proprie potenzialità ed i propri talenti, che sono la nostra vera essenza?

Talenti Baby
I talenti detti Baby devono essere conosciuti e coltivati. Vengono dalle emanazioni planetarie nel momento del concepimento nell'attuale vita, e anche se non sono vissuti subito, non creano in genere grandi problemi.

Quali possono essere i Talenti?
I Talenti possono essere di ogni genere: danza, pittura, poesia, teatro, scultura ma anche architettura, fisica, astronomia, ricerca scientifica, botanica, giardinaggio, cucina... Ed anche legati alla percezione psichica: medianità, chiaroveggenza, radioestesia, capacità di guarire, contemplazione, capacità di comunicare con gli esseri della natura, ecc.

SURYA NAMASKARA:
il suo coronamento pratico e’ nella pratica di surya namaskara. Il termine sanscrito surya significa sole e namaskara saluto o adorazione. Per questo la pratica è nota come il ‘saluto al sole’.
È stato sviluppato in India migliaia di anni fa da saggi illuminati, che prescrissero la sua pratica a tutti come parte integrante della vita quotidiana.

L’uomo che sputò in faccia al Buddha

L’uomo che sputò in faccia al Buddha
Il Buddha era seduto sotto un albero a parlare ai suoi discepoli. Arrivò un uomo e gli sputò in faccia. Egli si asciugò, e chiese all’uomo, “E poi? Cosa vuoi dire dopo?” L’uomo era un po’ perplesso perché non si aspettava che, dopo aver sputato sul volto di qualcuno, gli si chiedesse: “E poi?”

Non era mai successo nel suo passato. Aveva insultato persone e loro si erano arrabbiati, avevano reagito. Ma il Buddha non è come gli altri, non si è arrabbiato, né in alcun modo offeso. Ma ha detto semplicemente: “E poi?” Non c’è stata alcuna reazione da parte sua.

I discepoli del Buddha si arrabbiarono, reagirono. Il suo discepolo più vicino, Ananda, disse, “Questo è troppo, e non lo possiamo tollerare. Deve essere punito per questo. In caso contrario tutti potranno iniziare a fare cose come questa.”

Buddha disse: “Tu taci. Non mi ha offeso, ma sei tu ad offendermi. Lui è nuovo, un estraneo. Deve aver sentito dalla gente qualcosa di me, che questo uomo è un ateo, un uomo pericoloso che sta gettando la gente fuori dal loro sentiero, un rivoluzionario, un corruttore. E in lui potrebbe essersi formata una qualche idea, un concetto di me. Egli non ha sputato su di me, lui ha sputato sulla sua considerazione. Ha sputato sulla sua idea di me, perché lui non mi conosce affatto, così come può sputare su di me?”

“Se ci pensi profondamente” Buddha disse “ha sputato sulla propria mente. Io non sono che parte di lui, e posso vedere che questo povero uomo deve avere qualcos’altro da dire perché questo è un modo di dire qualcosa.

Sputare è un modo di dire qualcosa. Ci sono momenti in cui senti che il linguaggio è impotente: nell’amore profondo, nella rabbia intensa, nell’odio, in preghiera. Ci sono momenti intensi in cui il linguaggio è impotente. Poi si deve fare qualcosa. Quando si è arrabbiati, profondamente arrabbiati, si colpisce la persona, ti sputano addosso, lui sta dicendo qualcosa. Lo posso capire. Deve avere qualcosa di più da dire, è per questo che sto chiedendo, “E poi?

L’uomo era ancora più perplesso! E Buddha disse ai suoi discepoli: “Sono più offeso da voi perché voi mi conoscete, e avete vissuto per anni con me e ancora reagite.”
Perplesso, confuso, l’uomo tornò a casa. Non riuscì a dormire per tutta la notte. Quando vedi un Buddha, è difficile, impossibile dormire nello stesso modo in cui dormivi prima. Più e più volte era ossessionato da questa esperienza. Non riusciva a spiegare a se stesso, quello che era successo. Egli era tutto tremante e sudato. Non aveva mai incontrato un uomo così, lui aveva mandato in frantumi la sua mente e il suo intero modello, tutto il suo passato.
La mattina dopo era di nuovo lì. Si gettò ai piedi di Buddha. Buddha gli chiese ancora: “E poi?” Anche questo è un modo per dire qualcosa che non si può dire con il linguaggio. Quando arrivi e tocchi i miei piedi, stai dicendo qualcosa che non si può dire, perché tutte le parole diventano un po’ strette. Buddha disse: “Guarda, Ananda, questo uomo è di nuovo qui, sta dicendo qualcosa. Questo uomo è un uomo di profonde emozioni”.

L’uomo guardò il Buddha e disse: “Perdonami per quello che ho fatto ieri”.
Buddha disse: “Perdonarti? Ma io non sono lo stesso uomo a cui hai fatto qualcosa. Il Gange continua a scorrere, non è mai il Gange di prima. Ogni uomo è un fiume. L’uomo che sputa non è più qui. Non vedo proprio nessuno come lui, ed io non sono la stessa cosa, tanto è successo in queste 24 ore! Il fiume ha scorso così tanto. Quindi non posso perdonarti perché non ho nessun rancore contro di te. ”
“E anche tu sei nuovo. Vedo che non sei lo stesso uomo che è venuto ieri, perché quell’uomo era arrabbiato e lui ora, si sta chinando ai miei piedi, tocca i miei piedi. Come può essere lo stesso uomo? Tu non sei lo stesso uomo, quindi cerchiamo di non pensarci più. Queste due persone, l’uomo che ha sputato e l’uomo su cui sputare, entrambi non sono più. Vieni più vicino. Parliamo di qualcos’altro.”

giovedì 8 febbraio 2018

Né troppo Ego, né troppa Umiltà

Né troppo Ego, né troppa Umiltà
In un mondo perfetto potremmo vivere con un Ego ridotto quasi a zero perché anziché identificarci con l’Io saremmo identificati nell’UNO.
In un mondo così non ci sarebbero competizioni, conflitti, sopraffazioni e prepotenze e la cooperazione,  la condivisione e l’umiltà sarebbero universalmente praticati.
Purtroppo non viviamo (ancora) in una dimensione di perfezione …

Di Ego abbiamo già parlato in molti post su questo blog (potete leggerli qui: Link articoli che parlano di Ego ), quindi oggi mi premeva di parlare del "pericolo" della “troppa Umiltà”.

Nei Secoli religioni, governi e sette hanno avuto il controllo sulle masse mantenendo il singolo essere umano medio umile e sottomesso facendogli credere che avesse bisogno di essere suddito o seguace di qualcosa o qualcuno per vivere dignitosamente nella materia ed avere la possibilità di evolvere nello spirito.

Le religioni maggiori (e chi le ha controllate/manipolate) hanno creato delle vere e proprie convinzioni globali dove la ricchezza, l’indipendenza,  la ricerca della saggezza, la libertà spirituale e persino la Felicità sono associate al male …

L’intera umanità, questo sentimento di sottomissione e schiacciante umiltà se lo porta addosso da sempre  a prescindere dal fatto di seguire o meno una determinata religione, fazione politica o setta.
Questo sentimento di inferiorità viene poi portato nella vita di tutti i giorni, dove ci si identifica con i propri limiti fisici, con gli schemi imposti e con l’indispensabile sudditanza dagli altri di cui crediamo di aver bisogno.
Ci dimentichiamo di essere Divini e di poter essere Maestri soprattutto di Noi stessi e all’occorrenza degli altri a cui possiamo dare ed insegnare più di quanto immaginiAmo .

Nella Vita ci vuole EQUILIBRIO, SEMPRE !
Finché saremo troppo umili continueremo ad affidarci sempre e solo agli altri (guru, maestri spirituali, accademici)  ed a sottostimare il nostro enorme potenziale …

Bisogna capire che è importante imparare, scoprire e fare esperienze e per questo è giusto seguire le indicazioni di chi ne sa più di noi, senza però mai affidarsi ciecamente e completamente alle altrui esperienze perché altrimenti rischieremmo di fare l’altrui strada e non la nostra.  

Pensiamo sempre  di aver bisogno di altri insegnamenti, corsi, seminari ... di non essere mai abbastanza ... invece di capire che noi Siamo !
Ci concentriamo troppo sull'avere : attestati, competenze, seguaci ... e mai sull'Essere e sul Sentire.

Spesso anche chi eccede nell’Ego e nella personificazione dell’io pecca di TROPPA umiltà, nel senso che talvolta arriva a credere di poter trovare soddisfazione e felicità solo nella sudditanza e sottomissione altrui.
Questo è solo un altro raccapricciante modo per sottovalutare le proprie divine potenzialità , senza capire che per evolvere davvero non dovremmo né sottomettere, né essere sottomessi ad alcuno … senza maestri e senza discepoli … senza superbia e senza umiltà …. Semplicemente sentirsi parte del tutto seguendo e facendo esperienza del proprio percorso.
Felice Vita

Salvatore  

giovedì 28 dicembre 2017

La misteriosa forza dei giusti che salva il mondo

La misteriosa forza dei giusti che salva il mondo

di Francesco Alberoni 
Nessun calcolo scientifico può dimostrare che essere buoni conviene. Eppure…
Perché dobbiamo essere buoni, giusti, generosi, entusiasti? Perché dobbiamo amare il nostro prossimo, spenderci, prodigarci? Ne ricaviamo qualche vantaggio? Ne veniamo ripagati?
L’unica risposta onesta è: no. Non è affatto detto che i meriti vengano premiati, che i migliori ottengano i riconoscimenti meritati. La storia, la nostra vita sono piene di esempi che ci mostrano che i generosi vengono sfruttati dagli egoisti, gli onesti vengono derubati dai ladri, i miti vengono messi a tacere dagli intolleranti.

Sono domande che si sono posti da millenni gli uomini. E che ritornano diverse volte nella Bibbia «perché i giusti soffrono e gli empi sono tranquilli?». E trovavano la risposta nella fede religiosa: Dio, alla fine, ricompenserà i buoni e punirà i malvagi secondo giustizia. Ma nella nostra epoca questa risposta non soddisfa tutti: dovremmo poter dimostrare scientificamente che conviene essere buoni. Ma non c’è nessun calcolo che lo dimostri.

Allora, perché, di fatto, molti uomini sono buoni, pacifici, generosi? La risposta è che noi siamo buoni verso coloro a cui vogliamo bene, i nostri oggetti d’amore: il nostro innamorato, i figli, i genitori, gli amici, la gente del nostro partito, della nostra chiesa e della nostra patria. Ma non è detto che ne ricaviamo sempre un beneficio, possiamo anche soffrire per chi amiamo; possiamo anche sacrificarci per i nostri oggetti d’amore.

Quindi noi non siamo buoni, giusti, generosi e amiamo il nostro prossimo per puro calcolo, ma perché in noi c’è anche uno slancio spontaneo che ci porta verso l’altro, a volere il suo bene, un bisogno di donare senza motivo. È questo slancio che controbilancia la volontà di potenza e di dominio che pervade quasi tutte le azioni umane e che, se non fosse controbilanciata da questa forza positiva, renderebbe la società invivibile. E vi sono persone che sono più equilibrate, più generose, più portate al bene di altre.

Una leggenda ebraica afferma che Dio non ha distrutto il mondo per le sue nefandezze grazie a trentasei uomini giusti, umili e sconosciuti che, con la loro presenza, hanno controbilanciato il male e fermato la sua mano giustiziera.
È una verità profonda. Per fortuna i giusti sono molti, molti di più.

Splendere della propria stessa Luce, questo è il Natale.

Splendere della propria stessa Luce, questo è il Natale.

Le inclinazioni naturali del bambino o della bambina non vengono, inizialmente, comprese, né accettate nè assecondate. Anche il bambino, di conseguenza, inizia a negarle a se stesso, per seguire l’esempio dei genitori, per sentirsi accolto ed uguale, per renderli felici.

La Lieta Novella avviene quando, ormai adulto, egli riesce a scoprirle dentro di sé, dopo aver tolto strati su strati di sovrastrutture, che non gli corrispondono. E, dopo averle viste e riconosciute, le accetta completamente, senza più dubbi né riserve, e si permetta di viverle pienamente.
Può accadere, allora, che un’intera famiglia le possa accogliere, anche se nessuno mai prima, nelle generazioni precedenti, si era permesso di Essere così.

Il miracolo avviene quando due genitori, disarmati e senza giudizio, vedono il figlio o la figlia – ormai adulti – splendere della propria stessa Luce.
Ecco, questo è il Natale.
~ Valeria Pisano ~

domenica 26 novembre 2017

Pensieri sfusi… 6

Pensieri sfusi… 6
Ti hanno detto che non potevi cambiare il mondo, 
ma non sapevano con chi avevano a che fare…

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Non cercare la verità, la verità assoluta non esiste, 
cerca piuttosto la Vita, quella senza paura, 
è solo per quella che sei qui.

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Dentro di te c’è una grande guerra che perderai se non la combatti

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Tanto più forte è il tuo Ego tanto più ti ammalerai
perché l’EGO non è la tua vera natura
e più ti allontani dalla tua natura più muori lentamente

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Tutti vogliono imparare, ma nessuno vuole condividere
ignorando che la condivisione è il miglior modo per imparare.

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Tutti accecati e bistrattati da un EGO distruttivo 
procediamo verso la nostra involuzione personale.

§§§§§§§§§§
E’ quando riuscirai ad accontentarti
dell’essenziale che otterrai grandi risultati

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Si ride sempre per un motivo molto serio

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Puoi trasformare tutto in oro se comprendi che l’oro 
è tutto ciò che tu ne fai della tua vita

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Eravamo tutti maghi alchimisti poi iniziarono a dire che il piombo e l’oro erano solo due elementi metallici e pian piano abbiamo perso le nostre capacità alchemiche di cambiare la nostra Vita/Esperienza.

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I diversi si nutrono della vita in maniera differente,
essi traggono energia e vitalità dalle difficoltà.
Per loro non esistono ostacoli, ma solo sfide e lezioni 
che non riescono ad ignorare

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La fede non è religione,
la fede è una certezza incondizionata
che tutto quello che accadrà
è ciò che sarà necessario che accada.
Abbiate fede è ciò che accadrà sarà sempre la cosa giusta

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La Consapevolezza è quella magica “pozione” 
fatta di conoscenza, intuizioni, pensieri ed emozioni 
che convoglierà le energie necessarie 
affinché il desiderio si trasformi in realtà.