- Non aspettare; non sarà mai il tempo opportuno. Inizia ovunque ti trovi, con qualsiasi mezzo tu puoi avere a tua disposizione; mezzi migliori li troverai lungo il cammino. -Napoleon Hill
- Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. -Steve Jobs
- Sforzati di non avere solo successo, ma piuttosto di essere di valore. -Albert Einstein
- Due strade divergevano nel bosco, ed io… io scelsi quella meno battuta e questo fece la differenza. -Robert Frost
- La domanda comune che viene chiesto nel business è, ‘perché?’ Questa è una buona domanda, ma una questione altrettanto valida è: ‘perché no?’ -Jeffrey Bezos
- Sbagli il 100% dei colpi che non spari. -Wayne Gretzky
- Ho sbagliato più di 9000 tiri nella mia carriera. Ho perso quasi 300 partite. 26 volte, mi hanno dato la fiducia per fare il tiro vincente dell’ultimo secondo e ho sbagliato. Ho fallito più e più e più volte nella mia vita. È per questo che ho avuto successo.-Michael Jordan
- Ogni battuta mi porta vicino alla prossima corsa alla base. -Babe Ruth
- La Chiarezza di intenti è il punto di partenza di ogni successo. -W. Clement Stone
- La vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti. -John Lennon
- Noi diventiamo ciò che pensiamo. -Earl Nightingale
- Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora,abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.-Mark Twain
- La vita è il 10% ciò che ti accade e x il 90% come tu reagisci alle cose che ti accadono. -John Maxwell
- Se fai quello che hai sempre fatto, otterrai ciò che hai sempre ottenuto. -Tony Robbins
- Gli sciocchi aspettano il giorno fortunato, ma ogni giorno è fortunato per chi sa darsi da fare.-Buddha
- Il miglior momento per piantare un albero era vent’anni fa; il secondo miglior momento è ora. -Proverbio-Cinese
- Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta -Socrate
- Si vive una sola volta. E qualcuno neppure una. -Woody Allen
- Non aspettare. Il tempo non sarà mai giusto. -Napoleon Hill
- Vincere non è tutto, lo è il provare a vincere. -Vince Lombardi
- Io non sono un prodotto della mia situazione. Io sono un prodotto delle mie decisioni. -Stephen Covey
- Ogni bambino è un artista. Il problema è come rimanere un artista una volta che si cresce. -Pablo Picasso
- Non si può mai attraversare l’oceano se non si ha il coraggio di perdere di vista la riva. -Cristoforo Colombo
- Ho imparato che le persone dimenticheranno quanto detto, quanto fatto, ma non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire. -Maya Angelou
- Possiamo avere di più di quello che abbiamo perchè possiamo diventare di più di quello che siamo. -Jim Rohn
- Sia che tu pensi di potere o di non potere, hai ragione -Henry Ford
- I due giorni più importanti nella tua vita sono il giorno in cui nasci e il giorno in cui scopri il perché sei nato. -Mark Twain
- Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia. L’audacia reca in se genialità, magia e forza. Comincia ora. -Johann Wolfgang von Goethe
- L’uomo è uno scolaro e il dolore è il suo maestro.- Mahatma Gandhi
- Le persone spesso dicono che la motivazione non dura. Bene. nemmeno un buon bagno, rispondo io, per questo si raccomanda di farlo ogni giorno-Zig Ziglar
- L’ispirazione esiste, ma ci deve trovare già all’opera. -Pablo Picasso
- Se una voce dentro di te continua a ripeterti “non sarai mai in grado di dipingere”, allora dedicati alla pittura con tutto te stesso, e vedrai che quella voce sarà messa a tacere. -Vincent Van Gogh
- C’è solo un modo per evitare le critiche: non fare nulla, non dire nulla, e non essere niente. -Aristotele
- Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta. -Henry Ford
- L’unica persona che sei destinato a diventare è la persona che decidi di essere. -Ralph Waldo Emerson
- Vai con fiducia nella direzione dei tuoi sogni. Vivi la vita che hai immaginato. -Henry David Thoreau
- Quando mi troverò di fronte a dio alla fine della mia vita, mi augurerò di non avere neanche un briciolo di talento rimasto, in modo da dirgli : “ho usato tutto quello che mi hai dato” -Erma Bombeck
- Che cosa puoi fare tu, solo tu, di modo che, facendolo bene, farai la differenza?- Brian Tracy
- Se tu parli agli animali loro anche ti parleranno, così vi conoscerete. Se non parli agli animali, non li conoscerai mai. E ciò che non conosci lo temerai sempre. Ciò che si teme, si distrugge. – Antico proverbio indiano
- Ogni volta che ti viene chiesto se puoi fare un lavoro, rispondi, “Certo che posso!” Poi datti da fare e scopri come farlo. -Theodore Roosevelt
- Tutto quello che hai sempre voluto è dall’altro lato della paura. -George Addair
- Si può facilmente perdonare un bambino che ha paura del buio, la vera tragedia della vita è quando gli uomini hanno paura della luce. -Platone
- Una volta che hai scelto la speranza, tutto è possibile. -Christopher Reeve
- Inizia dove ti trovi. Usa ciò che hai. Fai ciò che puoi. -Arthur Ashe
- Quando avevo 5 anni, mia madre mi disse che la felicità è la chiave della vita. Quando andai a scuola, mi chiesero che cosa avrei voluto essere da grande. Io scrissi ‘felice’. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita. -John Lennon
- Cadere sette volte e alzarsi otto. Proverbio-giapponese
- Quando una porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma spesso guardiamo così a lungo la porta chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi. -Helen Keller
- Ogni cosa ha bellezza, ma non tutti la possono vedere. -Confucio
- Che bello il fatto che nessuno debba aspettare un momento particolare per iniziare a migliorare il mondo -Anne Frank
- Chi conosce gli altri è sapiente,chi conosce sé stesso è illuminato.Chi vince gli altri è potente,chi vince sé stesso è forte. -Lao Tzu
- La differenza tra una persona di successo e gli altri non è la mancanza di forza o mancanza di conoscenza,piuttosto una mancanza di volontà. -Vince Lombardi
- La felicità non è qualcosa di già pronto. Viene dalle vostre azioni. -Dalai Lama
- L’unico modo di trovare i limiti del possibile è andando oltre loro nel impossibili. -Arthur C. Clarke
- Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo. -Aristotele
- Se il vento non serve, usa i remi. -Proverbio latino
- Se vuoi qualcosa nella vita, allunga la mano e prendila….
- Chi ama molto, rende molto, e può fare molto, e ciò che viene fatto in amore è fatto bene. -Vincent Van Gogh
- Troppi di noi non vivono i nostri sogni perché stiamo vivendo le nostre paure. -Les Brown
- Le sfide sono ciò che rende la vita interessante e il loro superamento è ciò che rende la vita significativa. -Joshua J.Marine
- Il modo per iniziare è quello di smettere di parlare e iniziare a fare. -Walt Disney
- Il sapere non è sufficiente, dobbiamo applicare. Il volere non è sufficiente, dobbiamo fare. -Leonardo da Vinci
- Le limitazioni vivono solo nella nostra mente. Ma se usiamo la nostra immaginazione, le nostre possibilità diventano infinite. -Jamie Paolinetti
- Confida a te stesso i tuoi terrori più profondi: dopo di ciò, la paura non avrà più potere, la paura della libertà si assottiglierà fino a scomparire, e tu sarai libero. -Jim Morrison
- Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro. -Bob Dylan
- Non ho mancato la prova. Ho appena trovato 100 modi per farla sbagliata. -Benjamin Franklin
- Se vuoi avere successo, il tuo desiderio di successo deve essere più grande della tua paura di fallire. -Bill Cosby
- Una persona che non ha mai commesso un errore non ha mai provato nulla di nuovo. – Albert Einstein
- La persona che dice che non si può fare non dovrebbe interrompere la persona che lo sta facendo. Proverbio-Cinese
- Il segreto nella vita, come nello sport, sta nel cercare l’adrenalina nelle emozioni e non nel doping.- Antonio Piazzolla
- Non è mai troppo tardi per essere ciò che avresti potuto essere. -George Eliot
UNA MACCHINA BIOLOGICA PERFETTA: IL CORPO; UN MOTORE SORPRENDENTE TUTTO DA SCOPRIRE: IL CUORE E LA MENTE; E UN CARBURANTE INESAURIBILE: L'AMORE
martedì 26 luglio 2016
100 frasi per ricaricarti
FARFALLE
FARFALLE
"Quando poniamo molta fiducia o aspettative in una
persona, il rischio di una delusione è grande.
Le persone non esistono in questo mondo per soddisfare le nostre aspettative cosi come noi non siamo qui per soddisfare le loro.
Dobbiamo bastare …dobbiamo bastare a noi stessi sempre, e quando vogliamo stare con qualcuno dobbiamo essere coscienti che stiamo insieme perché ci piace, lo vogliamo e stiamo bene, giammai perché abbiamo bisogno di qualcuno.
Una persona non ha bisogno dell’altra, esse si completano… non per essere due metà, ma per essere un intero, disposte a condividere obiettivi comuni, gioia e vita.
Le persone non esistono in questo mondo per soddisfare le nostre aspettative cosi come noi non siamo qui per soddisfare le loro.
Dobbiamo bastare …dobbiamo bastare a noi stessi sempre, e quando vogliamo stare con qualcuno dobbiamo essere coscienti che stiamo insieme perché ci piace, lo vogliamo e stiamo bene, giammai perché abbiamo bisogno di qualcuno.
Una persona non ha bisogno dell’altra, esse si completano… non per essere due metà, ma per essere un intero, disposte a condividere obiettivi comuni, gioia e vita.
Nel
corso del tempo, ti rendi conto che per essere felice con un’altra persona, è
necessario, in primo luogo, che tu non abbia bisogno di questa persona.
Comprendi anche che la persona che ami (o pensi di amare) e che non vuole condividere niente con te, sicuramente, non è l’uomo o la donna della tua vita.
Impari a volerti bene, a prenderti cura di te stesso, e principalmente a voler bene a chi ti vuole bene.
Il segreto non è prendersi cura delle farfalle, ma prendersi cura del giardino, affinché le farfalle vengano da te.
Alla fine troverai non chi stavi cercando, ma chi stava cercando te."
Mario Quintana
Comprendi anche che la persona che ami (o pensi di amare) e che non vuole condividere niente con te, sicuramente, non è l’uomo o la donna della tua vita.
Impari a volerti bene, a prenderti cura di te stesso, e principalmente a voler bene a chi ti vuole bene.
Il segreto non è prendersi cura delle farfalle, ma prendersi cura del giardino, affinché le farfalle vengano da te.
Alla fine troverai non chi stavi cercando, ma chi stava cercando te."
Mario Quintana
Fonte commento di racu cle G+
Nella Mia follia…
Come combatto la malattia?
Mi è stato chiesto come combatto la malattia?
In un equilibrio precario sopra la
mia follia del vivere...
e prima di leggere nei miei occhi
la mia amarezza...
potrai leggere il mio Amore...
Perchè adoro cercare di vivere
quella follia, che si trova dentro di me.
Non è la follia del mondo o del
vivere comune.
Quella la lascio, ai poeti e agli
artisti...
La mia follia è di un uomo
qualunque, che si nutri delle proprie lacrime, come quanto dei propri sorrisi.
E in quelle lacrime e sorrisi, che
trovo l'Amore per abbracciare ciò che mi accade.
Nell'Amore di ciò che è passato,
nell'Amore di ciò che è l'Attimo, nell'Amore di ciò che sarà domani, che Amo
ciò che Mi accade.
Nella Mia follia, non c'è guerra,
non c'è battaglia, c'è Amore.
Non combatto, ma semplicemente Amo!
G. Boccia
martedì 5 luglio 2016
Chi è felice è pazzo
Chi è felice è pazzo
Dalle mie parti si usa
dire così. Tanto vale, mi sono detto, scrivere un articolo per sfatare questo
proverbio popolare che è al contempo IL PIU' GRANDE OSTACOLO ALLA REALIZZAZIONE
DI SE. Ai nostri giorni, specie nella parte occidentale del mondo, conta molto
di più l'apparire rispetto all'ESSERE. Basta accendere la Tv (per chi
ancora lo fa) o collegarsi ad internet, per venire subito sommersi da
pubblicità che invitano ad acquistare oggetti e servizi di diverso genere.
Queste pubblicità cercano,
attraverso suoni ed immagini gradevoli, di trasmettere sensazioni ai potenziali
acquirenti. Scopo di tutto ciò è quello di far
credere a chi le osserva che solo comprando quel prodotto potranno essere
felici, soddisfatti, avere donne, successo.
Scopo fondamentale della
pubblicità è proprio quello di FARE SPOSTARE L'ATTENZIONE DELLE PERSONE DAL
PROPRIO CENTRO VERSO L'ESTERNO. Così facendo, però, chi crede ancora nella pubblicità tenderà a
sentirsi inadeguato e a provare una sensazione d'incompletezza fintanto che
non riuscirà ad ottenere quel determinato prodotto reclamizzato.
Potrà anche accadere che,
prima o poi, riesca ad acquistarlo ma, dopo pochissimo tempo, si sentirà più
vuoto rispetto a quando lo desiderava. Dopotutto, scopo della pubblicità è
quello di CREARE DEI BISOGNI ILLUSORI ALLO SCOPO DI GUADAGNARE ATTRAVERSO
LA CREDULITA' DELLA GENTE.
Da qui, ecco riallacciarmi
al titolo del mio articolo: CHI E' FELICE E' PAZZO! Potrebbe essere
diversamente? Nessuno crede di poter essere felice, semplicemente perchè il mondo
esterno lo ha DECENTRATO, facendogli credere che, per raggiungere la felicità,
OCCORRE ACQUISTARE, CONSUMARE SEMPRE DI PIU'.
Quale sarà la conseguenza
di tutto ciò? La corsa sfrenata verso il possesso materiale di oggetti,
servizi, persone e quant'altro possa compensare (sempre e solo temporaneamente)
quel senso di vuoto artificiale indotto dagli spot commerciali. Ogni persona
che pensa di poter trovare la gioia al di fuori di se, sarà destinata allo
scontento eterno ma non solo.
Chi rivolge la propria
attenzione all'esterno, credendo che la felicità debba provenire DA OGGETTI O
SITUAZIONI, sarà destinato a FAR DIPENDERE LA PROPRIA FELICITA' DA FATTORI A
LUI ESTERNI. L'unica cosa che otterrà saranno varie forme di dipendenza,
RARAMENTE GIOIA. LE COSE MATERIALI, INFATTI, SONO SOLO ILLUSIONI.
Chi rimane centrato
nonostante i bombardamenti da parte della pubblicità lo fa perchè HA GIA'
TROVATO IL SUO EQUILIBRIO DIMORARE NEL SE. Ovviamente,
quando non si cambia un abito a settimana, non si compra continuamente roba il
più delle volte inutile e, nonostante tutto, si riesce ad Essere felici, si
rischierà di essere presi per delle persone senza pretese, insignificanti,
"non alla moda".
Ma tutto questo non è
reale, è solo frutto di comportamenti pilotati dall'alto allo scopo di FAR
ADEGUARE LE MASSE AI VOLERI DI POCHI CONOSCITORI DEI PROCESSI MENTALI
SCATENANTI LE DIPENDENZE E, QUINDI, LE SCHIAVITU' NEI CONFRONTI DEGLI OGGETTI
MATERIALI.
Ecco che, sarà
"normale" che, quando vedremo per strada sorridere una persona su
un'auto utilitaria, tenderemo a dire che è pazza, cosa ci sarà di tanto
divertente, poi, nel ridere per il semplice gusto di farlo? Dopotutto, chi di
noi non ha provato imbarazzo nel sorridere ad una bella giornata di sole per
paura di essere giudicato pazzo?
COS'HAI DA RIDERE SE NON HAI? Chissà perchè, poi, tutte le persone che hanno e continuano a puntare ad avere oggetti, servizi, cose e persone, sono tutte insoddisfatte, tristi, malate, a volte muoiono. VALE LA PENA DI MORIRE PERCHE' SI VUOLE AVERE O E' MEGLIO VIVERE DA PAZZI DIMORANDO NEL SE?
In questo mondo di zombie
emozionali, dove è quasi vietato rallegrarsi per il solo fatto di essere vivi e
poter sentire i raggi del sole sulla propria pelle, potrà ancora esistere chi,
nonostante tutto ciò, avrà ancora il coraggio di essere "pazzo" e
sopravvivere al caos emozionale?
Cosa occorre per essere felici? Il semplice fatto di VOLERLO basta. Impariamo a sorridere e sorriderci di più allo specchio, ad amare la vita COSI' COM'E' senza aspettarci nulla, semplicemente VIVENDOLA, QUI E ORA. Se essere semplici e gioiosi significa essere "pazzi", allora questo sarà sempre meglio di vivere da schiavi per soddisfare i voleri delle multinazionali presenti in qualsiasi settore dell'economia.
Vincenzo Bilotta
fonte: http://vincenzobilotta.blogspot.it/2013/04/chi-e-felice-e-pazzo.html
fonte: http://vincenzobilotta.blogspot.it/2013/04/chi-e-felice-e-pazzo.html
Amore: un viaggio alla conoscenza di sé
Amare e’ un avventura
senza tempo, senza orizzonti, senza obiettivi.
Amare e’ assumersi la
responsabilità di un viaggio che, nell’incontro con ogni persona insegnerà
qualcosa a ciascuno su se stesso/a.
Inutile puntare la
bussola su quello che si vorrebbe, su quello che si sente dire, su quello che
dovrebbe essere giusto, il percorso interiore di ciascuno porta
all’approdo verso terre che sono di importanza vitale, anche se a volte possono
far male. Ma anche nella sofferenza, nel dolore c’è sempre un insegnamento, un
diamante, un talismano da conservare per se’.
E’ il viaggio ciò che
conta, e la capacità di sostare, di conoscere e di saper prendere la propria
barca e andare via quando il viaggio riprende.
Amare e’ capacità di
scegliere, così come amare è consapevolezza.
Le storie d’amore sono
soste, di conoscenza di se’, dell’altro, e accettazione della fine di una
sosta.
Amare e’ accettare di
riprendere da soli, nel viaggio. Nessuno può manipolare il tempo.
Non esiste un amore
giusto, sbagliato, ognuno raccoglie il suo frutto nel suo viaggio, e qualcuno
riprenderà la sua barca una volta, chi due, chi per tre volte .. chi una vita,
chi una volta sola.
Se c’è consapevolezza
c’è amore. Quale frutto sarà il migliore? Quale viaggio il più ricco? Non
tutti si nutrono dello stesso cibo, non tutti sono viaggiatori e si immettono
in mare alto alla ricerca di nuove terre.
Un terapeuta può solo
aiutare una persona a trovare consapevolezza, quando si è stancata di ciò che
mangia, quando soffre per la sosta prolungata e non sa più come rimettersi in
viaggio e ha bisogno di conoscere ancora di sé.
(Antonio Dessi’)
venerdì 3 giugno 2016
Lasciate andare e siate felici
Lasciate andare e siate felici
L'attaccamento è la causa di ogni male. Attaccamento a
un'idea, a un'opinione, attaccamento a una posizione, a un periodo della
propria vita, a un ruolo. Attaccamento alle cose o alle persone. E così cerchi
di fermare il flusso, che di esser fermo non ne vuole sapere. Cerchi di congelare il tempo e la vita in
forme pensiero statiche e senza alcuna vitalità, in credenze senza alcun
valore. Cerchi di avere ragione e di dire che l'hai subita troppo grossa
per lasciarla andare, che sono stati troppo cattivi per perdonarli e che la
vita è stata troppo dura con te.
Ti attacchi alla tua sofferenza con la quale ti
rappresenti, ne parli, ti lamenti, la esibisci continuamente come un trofeo.
L'attaccamento accresce la stasi, la cementificazione, e in generale l'inerzia
di quelle vite che sembrano non andare da nessuna parte. Incontro tutte queste persone con problemi fisici, economici,
psicologici, nella maggior parte delle quali il solo vero intoppo è la loro
incapacità di lasciar andare qualcosa o qualcuno.
L'attaccamento è il
male più acuto e
l'unico vero male a mio avviso. Se vado a scavare nella vita delle persone
trovo sempre che tutto il loro malessere nasce da una opinione sulla realtà, una
decisione presa chissà quanto tempo fa, di considerare la vita in un certo
modo, congelandola così in convinzioni folli. E allora cerco di capire
come questa decisione sia stata presa, chi ne erano gli attori protagonisti,
chi le comparse, quali le atmosfere.
Scavo alla ricerca di quella sfocatura che rende le
persone tristi, affrante, ammalate. E quasi sempre trovo una o più decisioni
che non sono state mai più messe in discussione, trovo giudizi, opinioni, prese
di posizione che hanno cristallizzato una vita in direzione del dolore.
Trovo che le persone si attacchino a queste convinzioni
dolorose con le unghie e con i denti. E ho scoperto che l'arte di lasciar andare è veramente ciò che salva la vita. La
capacità di rinunciare al proprio dolore per quanto grande e giustificato possa
sembrarci, così come la possibilità di essere altro da quello che si è stati
finora, è ciò che ci può portare al
prossimo passo del nostro percorso, fuori dalla palude di giudizi e opinioni
che ancora riteniamo veri. La disposizione interiore ad ammettere di avere
torto, ad abbandonare luoghi, persone, situazioni, identificazioni e periodi
della propria vita è ciò che decongestiona, sfiamma e guarisce le persone.
Lasciar andare in profondità significa scaricare
le forme pensiero degenerative che abbiamo collezionato in una intera esistenza
(e anche nelle precedenti se credete alla reincarnazione) e permettere alla
realtà di scivolare verso nuove forme.
Lester Levenson affermava che tutta la realtà della nostra esistenza si basa su una decisione
soltanto: o lascio andare qualsiasi pensiero ed emozione abbia in mente, o
trattengo. Se trattengo continuo a perpetrare la follia di una esistenza
diretta da un io piccolo che crede nell'avere ragione (il cosiddetto karma, al
quale tutto sommato non credo più). Se rilascio entro nel flusso e nella
fluidità. Ma la decisione è sempre mia, in ogni momento e ad ogni passo. Per
questo continuo a ritenere l'arte del rilascio come una delle più sofisticate
metodologie della coscienza, a discapito della sua semplicità. A molti di
quelli con cui l'ho condivisa è cambiata la vita. E sicuramente cambiò me
quando molti anni fa il mio primo insegnante di rilascio, alla mia dettagliata
esposizione di tutti i miei complicatissimi e pesantissimi problemi
esistenziali e fisici, rispose sorridendo come se niente fosse 'questa è la
storia che ancora ti racconti... ora puoi lasciarla andare?'.
Andrea
http://quantum73.blogspot.it/2015/01/siate-felici-e-lasciate-andare.html?spref=fb
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La Via del Ritorno... a Casa
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La Via del Ritorno... a Casa
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Amo "ascoltare" le persone raccontarsi. La lettura è un ottima attività d’ascolto, un ascolto particolare privo di suono ed espressioni, un ascolto cieco e sordo che richiede fede in quel che leggi non vi sono altro che righe formate da parole . Eppure è un ascolto che se usato in modo appropriato riesce persino a donare la vista all’intelletto e accrescere l'intuizione.
Leggere fra le righe richiede il "crisma" del non-giudizio con cui impartire a chi scrive il "sacramento di esistere" per quel che è. è un attività più che di riflessione di percezione delle sensazioni interiori degli altri.
Ragionamento e razionalità possono fuorviare e
portare lontano dal vero intento d’espressione dell’autore. Non
serve a nulla se nel contempo che leggiamo dialoghiamo con noi
stessi al fine di costruire una critica totalmente negativa o
positiva che sia in tal caso la nostra personale visione e percezione si
sostituisce a quella dell'autore.
Possiamo permetterci di avere tutto il tempo che
volgiamo, a differenza del dialogo verbale che avviene lì per li con la
lettura abbiamo tutto il tempo di rimandare a domani ogni qualsivoglia
risposta lasciando scemare ogni atteggiamento stizzoso e superbo del nostro io,
abbiamo tutto il tempo di studiare e osservare quali sensazioni ed emozioni
suscita questo semi dialogo non-verbale in noi, perché al di sopra di tutto
per la buona riuscita del gioco bisogna rivolgere lo sguardo a noi stessi
rispecchiandoci nelle parole degli altri non viceversa, senza fare
discernimento fra chi dice bene o male, chi ha ragione o torto...ti devi solo rispecchiare con tutte le
distorsioni possibili.
La regola quindi è che quando leggiamo gli scritti degli altri; di qualunque natura essi siano, è quella dell’ascolto silenzioso senza pensieri di sottofondo combattendo contro ogni giudizio o pregiudizio, questa “mia personale regola” vuole ricordarmi che non è la mia persona ad esprimersi ma è il frutto dell'altrui coscienza e che desidero solo osservare quale effetto provoca dentro di me.
La regola quindi è che quando leggiamo gli scritti degli altri; di qualunque natura essi siano, è quella dell’ascolto silenzioso senza pensieri di sottofondo combattendo contro ogni giudizio o pregiudizio, questa “mia personale regola” vuole ricordarmi che non è la mia persona ad esprimersi ma è il frutto dell'altrui coscienza e che desidero solo osservare quale effetto provoca dentro di me.
Sondare l'interiorità di se stessi a volte
sconosciuta anche all'autore stesso in alcuni casi fa emerge un “io”
imbestialito, rancoroso, in altri si eleva al livello della stupidità,
cosi come l’ignoranza può manifestarsi con un fraseggio nonsense, in molti
altri casi invece emerge tutta la pienezza dell’anima, della
conoscenza e dell’esperienza ma di fatto nel bene e nel male tutti siamo lì con
la nostra storia e la nostra verità.
A volte invece può succedere che spinta da un strano
smanioso bisogno frugo fra gli scritti degli altri alla
ricerca delle parole che vorrei sentirmi dire.
Quando mi incammino verso questo tipo di ricerca so già
dall’inizio che ciò che ricerco sono esattamente “quelle parole” di cui ancora
non ho prova della loro esistenza, ancora non hanno consistenza né dentro di me
né ho prova che esistono davvero ma qualcosa mi dice: -che, si! Da qualche parte esistono- .
Sono quelle parole che raramente hai occasione di sentirti
dire ma dentro di te vivi lo struggente bisogno che ti vengano
dette, o
semplicemente non arrivano quando dovrebbero e solo allora la mia diventa
una ricerca senza sosta né stanchezza risoluta a proseguire la ricerca mai
abbastanza mai abbastanza appagata.
Fino a quando una notte persa nella spasmodica ricerca finalmente "udii" da un racconto un breve scambio di battute fra due persone avvenute al momento di salutarsi dopo aver insieme percorso un ricco lungo viaggio in treno, un viaggio compiuto fra sensazioni e scoperte interiori fra due persone che prima di allora era due perfetti sconosciuti l'uno per l'altro.
Eccole finalmente ! Le parole che volevo sentirmi dire: “-Ricorda ancora: “la notte è incinta ”! Partorirà sempre un nuovo giorno.
-Per cui non aver mai timore, amico.”
”Non avere mai timore” leggerle mi regalarono forza ed entusiasmo.
Quel “non avere mai timore” arrivò direttamente nelle orecchie del mio profondo, si trasformarono in un abbraccio rassicurante e protettivo, fu un po' come ricevere il bacio della benedizione sulla fronte. Chi non ricorda; se almeno una volta nella vita ne ha ricevuto uno, la fantastica sensazione “d’immortalità” seppur passeggera che lascia impresso sulla pelle e nell’anima.
Chi più ti ama ti benedice nel nome di Dio o degli dei, e a te mai potrà accadere nulla, nulla che non possa risolversi al rinascere di un nuovo giorno, sei benedetta dall’amore di chi ti ama, ora e per sempre.
Fino a quando una notte persa nella spasmodica ricerca finalmente "udii" da un racconto un breve scambio di battute fra due persone avvenute al momento di salutarsi dopo aver insieme percorso un ricco lungo viaggio in treno, un viaggio compiuto fra sensazioni e scoperte interiori fra due persone che prima di allora era due perfetti sconosciuti l'uno per l'altro.
Eccole finalmente ! Le parole che volevo sentirmi dire: “-Ricorda ancora: “la notte è incinta ”! Partorirà sempre un nuovo giorno.
-Per cui non aver mai timore, amico.”
”Non avere mai timore” leggerle mi regalarono forza ed entusiasmo.
Quel “non avere mai timore” arrivò direttamente nelle orecchie del mio profondo, si trasformarono in un abbraccio rassicurante e protettivo, fu un po' come ricevere il bacio della benedizione sulla fronte. Chi non ricorda; se almeno una volta nella vita ne ha ricevuto uno, la fantastica sensazione “d’immortalità” seppur passeggera che lascia impresso sulla pelle e nell’anima.
Chi più ti ama ti benedice nel nome di Dio o degli dei, e a te mai potrà accadere nulla, nulla che non possa risolversi al rinascere di un nuovo giorno, sei benedetta dall’amore di chi ti ama, ora e per sempre.
L’energia che ti equilibra e ti cura
"Naturalmente hai bisogno di raccogliere energia," convenne, "ma in questo momento devi farlo demolendo il tuo indulgere in assurdità.
C'è una quantità
di energia che puoi imbrigliare semplicemente non facendo le cose che sei
abituata a fare, come lamentarti o sentirti dispiaciuta per te stessa o
preoccuparti di cose che non possono cambiare.
Disinnescare
queste preoccupazioni ti darà un'energia positiva, nutriente, che ti aiuterà ad
equilibrarti e ti curerà".
Fonte: Concetta
Mariani G+
martedì 10 maggio 2016
"Un altro mondo"
"Un altro mondo" docufilm di Thomas Torelli
IL TEMPO
…la nostra civiltà
occidentale ha creduto di poter misurare il tempo con gli stessi strumenti che
usa per misurare lo spazio… lo spazio è una dimensione dei sensi, il tempo è
una dimensione della mente…questa è una operazione di contrabbando logico, di
pirateria mentale…
...il calendario
cristiano, il calendario gregoriano, non fece altro che distruggere sistematicamente la sincronizzazione dell'uomo con la
natura e con il movimento del cielo...
Abbiamo vissuto per migliaia di anni in un tempo
artificiale, diviso a tavolino in 24 h, di 60
min. di 60 sec, cicli che non appartengono al tempo naturale e viviamo da
millenni in questo tempo artificiale in cui ci siamo convinti che il tempo è
denaro.
Il nostro tempo è diventato un incubo meccanizzato, la mattina ci sveglia una macchina, ci mettiamo in un’altra macchina
che ci porta nel nostro luogo di lavoro dove, vogliamo scommettere che consiste
nel mandare avanti macchine per tutto il giorno?
Il tempo è quello stratagemma per non far accadere tutte gli eventi nello stesso momento e lo spazio per non farli accadere nello stesso luogo
Nella lingua inglese
present vuol dire sia regalo che il tempo attuale, il qui, adesso, quindi il
presente è un regalo che l’eternità ci fa in ogni momento. Da che cosa è
invaso nella vita di molti? Dalla paura che viene dal passato e l’ansia che
viene dal futuro, ma se il futuro è figlio del presente la cosa migliore da
fare nel presente è creare la causa per un futuro migliore.
La maggior parte
della gente o vive nel passato, nei ricordi o nel futuro, pensando a quello che
vorrebbe fare, poca gente vive nel presente,
il presente che è l’unico tempo che abbiamo, una grande disgrazia che non
permette di sincronizzarci con tutto quello che esiste.
Penso ci sia sempre
stato qualcosa che ci distrae dalla vera
gioia e dalla meraviglia della vita. E il denaro è una di quelle cose che si intromette tra la nostra gioia e ciò che
hai.
L'IO
Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi, crediamo a ciò che appare. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi – Giordano Bruno
La vita è
l’esperienza più importante e più bella che noi come anima possiamo fare, per
viverla bene dobbiamo imparare a ragionare con la nostra testa a non seguire nessuno dei luoghi comuni e della banalità che il mondo
ci vuole propinare, perché è vero quello che dice S. Paolo quando dice: “…ma
alla fine tre sole cose rimarranno
quando tutto cadrà, e di queste tre la più importante è l’amore” è l’unica
cosa reale in un mondo di illusioni.
Quando abbiamo capito che cos’è l’amore noi abbiamo capito
noi stessi.
LA FISICA
Tutto è un'unica cosa a noi sempre frazionata nel
tempo e nello spazio, ma è un'illusione.
Noi siamo abituati al mondo che è percepibile dai sensi e diciamo ciò che percepisco è vero e ciò che non percepisco è finto invece è esattamente l'opposto.
…se la scienza ha
verificato che tutto ciò che esiste è un intelligenza, un essenza proprio
fisicamente pensante, allora questa separazione fra materia e pensiero, fra
materia e spirito non ci può più essere…
IL PENSIERO
Il cosmo non è
quella fantomatica energia oscura che stiamo cercando e non troviamo, ma
quell'energia oscura è il pensiero.
Nell'universo non
c'è niente che sia più potente del pensiero, è il pensiero che genera la
materia, la materia non è altro che l'effetto di un pensiero cosmico che ha
permesso il suo manifestarsi.
L’ACQUA
Oggi si sa che l’acqua ha memoria, è accettato anche dalla scienza occidentale, il corpo è il 70% acqua, questo pianeta è chiamato terra, ma il 70% è acqua quindi bisogna pensare bene, sentire bene e parlare bene e allora i liquidi cominciano a vibrare in modo armonico e la salute è un regalo che noi ci possiamo fare in ogni momento.
Quando ascoltiamo la
musica, perché ci sentiamo bene o ci intristiamo? Perché avvengono dei
cambiamenti emozionali? La ragione sta nel fatto che l’acqua all’interno del
nostro corpo reagisce.
Gli Intervistati:
GREGG BRADEN
MASARU EMOTO
VITTORIO MARCHI Ph.D.
IGOR SIBALDI
MASSIMO CITRO M.D.
EMILIO DEL GIUDICE Ph.D.
ENZO BRASCHI
GIORGIO CERQUETTI Ph.D.
MASSIMO CORBUCCI
RAINBOW EAGLE
ANTONIO GIACCHETTI
NITAMO MONTECUCCO
ALBERTO RUZ BUENFIL
DON LUIS NAH
WESTIN LUKE PENUMA
Estratto, articolo completo alla fonte>>> http://compressamente.blogspot.it/2016/01/un-altro-mondo-docufilm-di-thomas.html
lunedì 9 maggio 2016
Respirare: il mantra più profondo
Respirare: il mantra più profondo
Il respiro entra in te: lascia che il tuo essere sia uno specchio del
respiro che entra. Il respiro esce: lascia che il tuo essere sia uno specchio
del respiro che esce e sentirai discendere su di te un silenzio straordinario. Seguire il respiro che entra ed esce, entra
ed esce, è il mantra più profondo che sia mai stato inventato.
Tu respiri qui e ora. Non puoi respirare nel domani e non puoi respirare
nel passato. Devi respirare in questo momento, anche se nel frattempo sei in
grado di pensare al domani e riesci a pensare al passato. Cosi il corpo rimane
nel presente e la mente continua a saltare tra il passato e il futuro: esiste
una dissociazione tra il corpo e la mente.
Il corpo risiede nel
presente e la mente non è mai nel presente: non si incontrano mai. Non si
incrociano mai! Ed è a causa di questa dissociazione che sorgono ansia,
tensione e angoscia. Sei teso: questa tensione è ansia. La mente deve essere
portata al presente, perché non esiste un altro tempo.
Innanzitutto devi danzare, perché nella danza le tue corazze
scompaiono.
Innanzitutto devi urlare di gioia e cantare, cosi la tua vita acquista
energia.
Innanzitutto ti devi abbandonare alla catarsi, cosi tutto ciò che hai
represso viene buttato fuori, il corpo viene purificato da veleni e tossine
e anche la tua psiche viene purificata da traumi repressi e da ferite.
Una volta che questo sia
accaduto e hai riacquistato la capacità di ridere e sei in grado di amare,
allora è il momento del Vipassana.
Osho: Il libro arancione.
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