sabato 24 gennaio 2015

Le parole di un bambino

 SERENATA AL MONDO

Un giorno volevo descrivere il dolore che provai nel veder tagliare gli alberi di un giardino, ma ci riuscì meglio un bambino in sole poche righe.

Una volta volevo rendere la bellezza della neve caduta sulla terra, ma ci riuscì meglio un bambino che abitava sulle montagne.

Un giorno cercai di tradurre in parole il pianto del fiume inquinato, ma le parole più giuste furono quelle di un bambino che abitava sul fiume.

Una sera cercai di scrivere una poesia per un cielo di stelle, ma l'aveva già scritta un bambino che guardava sempre il cielo.

Una volta piansi per la cattiveria e le ingiustizie del mondo, ma le lacrime più vere furono quelle di un bambino.

Le parole di quei bambini, i loro sogni, i loro pensieri sono messaggi di verità:
li affido agli abitanti della terra, spesso stanca e malata, affinchè sappiano trarne un insegnamento.

Romano Battaglia

mercoledì 14 gennaio 2015

Non servono regole: basta l’Amore!


Copio e incollo questo pezzo dell’amica Silvia, dal suo blog “Le Donne Istintive“. Inutile dire che condivido in pieno. Se non ricordo male era S.Agostino che diceva; “Ama e fa’ ciò che vuoi” ?

-oOo-

l’Unica Regola: Ama e segui il tuo Istinto

Una montagna di libri sacri, laici e new age sono stati scritti per guidarci verso il raggiungimento di uno stato di felicita’ e di “illuminazione”, ma a mio avviso basta una sola frase per racchiudere l’essenza del messaggio che saggi esprimono da millenni, ovvero: “Ama e segui il tuo Istinto“. Questa frase e’ semplice da comprendere (forse) ma non facile da realizzare.

Prima Regola: Ama

L’Amore non e’ una emozione, e’ una energia. E’ una cosa che serve per creare cose. Amando, ci si sincronizza con il resto del creato. l’Amore non e’ solo quello romantico o quello provato verso i nostri cari durante momenti di serenita’, e’ uno stato mentale ed energetico vicino a Dio. Al mattino ci si potrebbe svegliare e pregare: “Dio, aiutami ad Amare oggi“.. e la sera, in un momento di raccoglimento si potrebbe valutare quanto si e’ Amato realmente. In una giornata buona forse si e’ riusciti ad Amare soli 10 minuti… il resto del tempo ci si e’ distratti.
Piu’ si Ama, piu’ possono accadere avvenimenti magici. Piu’ si Ama, piu’ il mondo diventa un posto bello e uno si sente felice. Amare mentre si ascolta il respiro sereno di un figlio dormiente e’ facile, ma lavare i piatti con Amore, subire uno sgarbo con Amore o lavorare con Amore e’ piu’ difficile. Tuttavia l’obiettivo e’ quello di arrivare ad Amare 24 ore al giorno.. sempre.. anche nel sonno.

Ma si puo’ sbagliare strada: Confondendo altre emozioni con l’Amore

Agire per senso di dovere, per educazione, per convinzione religiosa o in cerca di approvazione NON E’ agire per Amore. E’ molto facile distinguere le cose perche’ l’agire per Amore porta SEMPRE con se la Felicita’. Se sei una di quelle persone che fa molto per gli altri ma che si sente alla fine svuotata, potrebbe essere il caso di interrogarti su quelle che sono le tue reali motivazioni.

Oppure si puo’ non avere equilibrio tra Amor proprio ed Amore per gli altri

L’Amore per gli altri deve necessariamente andare di pari passo con l’Amor proprio. Ci deve essere equilibrio. Trovare questo equilibrio non e’ facile perche’ si e’ portati o ad un eccessivo amore per il prossimo o ad un eccessivo amor proprio. In entrambe questi casi lo squilibrio non permette l’affiorare del Vero Amore Sacro e si rimane in forme emotive simili all’Amore ma che non nutrono te o gli altri.
Amare te stessa e’ difficile, ma puo’ aiutare se cerchi di Amare proprio quella scintilla Divina che e’ in te … e poi Ami il tuo Carattere, limitato ed imperfetto, consapevole che sara’ proprio il tuo Amore che permettera’ la sua evoluzione, fino a renderlo qualcosa che incornicia la tua Scintilla piuttosto che qualcosa che gli impedisce di esprimersi.
Quindi Ama usando il Vero Amore Sacro, in equilbrio con quanto dai fuori e quanto dai a te stessa. Unico obiettivo delle tua giornata dovrebbe essere di Amare il piu’ possibile, Dio pensa al resto. Se l’Amore non ti porta felicita’, non e’ Vero Amore Sacro. Permetti all’Amore di attivare il tuo Istinto.

Ama – e segui il Tuo Istinto

Chiarito quello che e’ l’Amore, chiariamo quello che e’ l’Istinto. Il Vero Istinto Sacro, e’ quella “vocina” nel cuore che ti fa prendere le decisioni giuste. E’ un desiderio. Se stai Amando e provi un Desiderio Sincero, quello e’ Istinto. Puo’ essere il desiderio di svoltare e destra invece che sinistra, o quello di chiamare un’amica, comprare il giornale o inviare il curriculum ad una certa azienda. l’Istinto non porta sempre ai risultati sperati, ma spesso porta su dei percorsi di vita che ti rendi conto con il senno di poi essere assolutamente logici e giusti.

Prima bisogna trovarlo l’Istinto

Nasciamo con l’Istinto in tatto, poi alcuni di noi si allontanano di piu’ ed altri di meno, dipende dalle esperienze che abbiamo deciso di fare in questa vita. Certamente imparare a distinguere l’Istinto dalla voce della Ragione e dalla propria Educazione e’ un compito arduo. Alla fine pero’, chi cerca con Sincerita’ ed  Amore, ci riesce. Bisogna metterlo alla prova sulle piccole cose e man mano affidargli decisioni sempre piu’ grandi.

E ci vuole Coraggio (Fede)

Quando sarai pronta, la Vita ti affidera’ delle decisioni da prendere. Il Paradiso Terrestre se lo guadagnano solo i coraggiosi. Dovrai ad un certo punto scommettere le tua Vita e la Vita dei tuoi cari  sul tuo Istinto. Quando arriveranno le Prove che scuoteranno le fondamenta delle tue convizioni saprai che sei vicina al raggiungimento di qualcosa di meraviglioso, sii coraggiosa!

Fatto il salto bisogna rafforzarlo questo Istinto

Le “tentazioni” sono energie interne o esterne che tendono ad allontanarti dal seguire l’Istinto. Invece e’ nostro preciso compito difenderlo. L’Istinto ha bisogno di Equilibrio. Troppa disciplina puo’ schiacciarlo mentre troppa poca puo’ assopirlo. L’Istinto puo’ essere messo in pericolo da un eccessivo senso di dovere/attenzione verso gli altri o da un eccessivo senso (razionale) di cio’ che e’ giusto e cio’ che e’ sbagliato. Puo’ essere messo a rischio dalle parole di persone che hanno un ascendente su di te, o anche da un Credo Religioso.

C’e’ sempre il rischio di volersi omologare

Tutte le Religioni possono andare bene, a patto che riesci a mantenere il giusto distacco e capire che sebbene il seme di ognuna e’ Sacro, la vera e propria costruzione della medesima e’ avvenuta mediante il lavoro di normalissime PERSONE, esseri umani con caratteri imperfetti e non immuni al desiderio di utilizzare la Religione anche per scopi Politici (intesa come distribuzione del Potere). La Religione va bene quando ti aiuta a rimanere attiva nel Cammino Spirituale ma non va bene quando si frappone tra te ed il tuo Istinto. La Religione e’ a servizio del tuo Istinto e non vice-versa.


Ecco, sei Tu l’Unica vera ed infallibile Guida della tua Vita.. un concetto terrificante se non tieni a mente che noi nasciamo dell’Amore e siamo Creati dall’Amore… e che potremo portare istanteneamente il Paradiso sulle terra se tutti gli abitanti del pianeta decidessero semplicemente di Amare e seguire il proprio Istinto!
http://www.ingannati.it/2015/01/02/non-servono-regole-basta-lamore/ 

martedì 23 dicembre 2014

La Via della Gioia


di Baba Bedi

Un’autentica evoluzione spirituale implica la capacità di vivere, pienamente e armonicamente, la propria esistenza in questo mondo.

Vivendo con coerenza e sincerità, rispettando e accettando i propri limiti e i propri tempi di maturazione, si procede anche sul cammino della Luce senza perdere tempo. Quando Baba Bedi (padre dell’attore Kabir Bedi, noto in Italia soprattutto per aver interpretato il personaggio di Sandokan, il pirata malese creato dallo scrittore veronese Emilio Salgari) parlava di realizzazione non si riferiva solo al raggiungimento dell’unione cosciente con il Divino, ma innanzitutto a quelle azioni che rendono la quotidianità della nostra vita piena di soddisfazione e di gioia. La parola realizzazione viene oggi invece usata in modo ambiguo. Infatti, si sente spesso dire che una persona è realizzata quando ha raggiunto la totale illuminazione, cioè quando ha sperimentato l’Essenza divina in sé.
Questa definizione di realizzazione non è sbagliata, ma si riferisce solo al raggiungimento dello stadio finale, saltando a pie’ pari tutte le fasi intermedie. Induce quindi molte persone a sottovalutare l’importanza della vita materiale, e spesso a penalizzare il benessere psicofisico per focalizzarsi esclusivamente sull’evoluzione spirituale.

Chi cerca di perseguire l’illuminazione senza aver imparato a vivere armonicamente e totalmente la quotidianità della vita, compie lo stesso errore di chi volesse raggiungere l’ultimo piano di un grattacielo compiendo balzi sempre più alti, senza attraversare via via i piani intermedi. Un simile comportamento, a volte, può essere causa di gravi turbe psichiche o di seri problemi fisici, e nella migliore delle ipotesi, è fonte di profonde insoddisfazioni e scoraggiamenti, dovuti ai molti anni di sacrifici infruttuosi, oppure è la matrice di varie forme di presunzione e di auto-esaltazione.
Libri sull'argomento
Accettare e rispettare se stessi e il proprio livello di maturazione non significa adagiarsi, ma camminare attentamente al proprio ritmo, seguendo le indicazioni degli organi della Luce, e superare gli ostacoli che via via si incontrano. Se poi capita di non vederne uno e di inciampare o cadere, non bisogna scoraggiarsi o denigrarsi, ma riprendere il cammino con amore, pazienza e fiducia nelle proprie capacità.

Vivere con coerenza e sincerità significa anche essere fedeli a se stessi, cioè manifestarsi ed esprimersi così come veramente si è. Significa togliersi le innumerevoli maschere dietro alle quali nascondiamo il nostro vero volto, significa ritrovare la spontaneità e l’autenticità che avevamo da bambini.
Essere, vuol dire vivere attivamente e coscientemente tutte le nostre potenzialità. Esistere invece significa lasciarsi vivere, senza consapevolezza, senza utilizzare le potenzialità che si hanno a disposizione. La maggior parte delle persone esiste in uno stato di semi incoscienza, senza una chiara prospettiva, senza una finalità. Per questo motivo queste persone agiscono come bandiere al vento, lasciandosi trasportare dalla moda, dalle pubblicità, dagli amici, ecc. e non raggiungono mai la piena soddisfazione, oppure si annoiano a morte, perché non sanno cosa farsene della loro vita.
Vivere, quindi, non significa solo agire con dinamismo e vitalità, ma utilizzare pienamente e consapevolmente tutte le proprie capacità, per ottenere innanzitutto ciò che si desidera nell’ambito materiale, perché l’anima ha un corpo che deve essere curato, rispettato e apprezzato. Il corpo infatti è uno strumento essenziale, senza il quale l’evoluzione stessa sarebbe praticamente impossibile. Se non si sono risolti i problemi di sopravvivenza e di benessere psicofisico, non si conquista la pace interiore. Non bisogna dunque dimenticare che i due aspetti, materiale e spirituale, non si escludono a vicenda, ma anzi non sono mai nettamente separabili l’uno dall’altro.

La vita è come noi la vogliamo. Noi stessi creiamo la nostra vita, felice o angosciata, a seconda degli atteggiamenti interiori che seguiamo. Se diamo retta ai pensieri negativi, alle paure, ai rimpianti, ai rancori, se aspettiamo che siano gli altri a farci felici, vivremo una vita piena di sofferenza e di infelicità. Se invece vogliamo essere felici, dobbiamo individuare tutto ciò che può darci gioia e realizzarlo.
“Non c’è maestro più grande della Luce. Questo è il Dio dentro di noi. Se riconosciamo questo maestro, allora vivremo in grande libertà.” (Baba Bedi)

domenica 14 dicembre 2014

Tutto quello che conta alla fine è quanto hai amato.

45 Lezioni di Vita da..Chi ci è Già Passato

Liberamente tradotto da reginabrett.com

Una delle storie più curiose in cui mi sono imbattuta ultimamente.
lezioni di vitaRegina Brett è una delle penne più importanti del New York Times, scrittrice e speaker internazionale.
Spesso le persone che la incontrano dal vivo sono scioccate da quanto porti bene la sua età ( la signora nella foto non è lei ), finchè non scoprono che effettivamente ha 55 anni e non 90.
Scrisse questo articolo la notte prima del suo quarantacinquesimo compleanno, dopo aver ricevuto la diagnosi di un tumore al seno in stadio avanzato.

Fu in assoluto l’articolo più letto negli ultimi dieci anni e queste lezioni di vita hanno fatto il giro del mondo, condivise da milioni di persone.
Nel percorso si sono trasformate nelle “45 lezioni di vita di una donna di 90 anni“,  probabilmente per la semplice e immediata saggezza racchiusa in esse.
Regina Brett, che ora gode di ottima salute, l’ha presa con umorismo, felice di poter condividere quello che la vita le ha insegnato “trasformandosi” in un’anziana signora.
La verità è che, qualsiasi sia la tua età, queste 45 preziose lezioni di vita possono aiutarti a ricordare le piccole cose che contano davvero:
#1 La vita non è giusta , ma è comunque bella.
#2 Se non sei sicuro ti basta fare un piccolo passo.
#3 La vita è troppo breve per odiare qualcuno.
#4 Non prenderti troppo seriamente. Nessuno lo fa.
#5 Non comprare roba che non è necessaria.
#6 Non devi avere sempre ragione. Sii d’accordo col disaccordo.
#7 Piangi con qualcuno. È meglio che piangere da solo.
#8 Risparmia per le cose importanti della tua vita.
#9 Quando si tratta di cioccolato, ogni resistenza è inutile.
#10 Fai pace con il tuo passato in modo che non rovini il tuo presente.
#11 Va bene che i tuoi figli ti vedano piangere, non ti preoccupare.
#12 Non paragonare la tua vita a quella degli altri. Non sai nulla del loro viaggio.
#13 Se una relazione deve essere segreta, non dovresti esserci dentro.
#14 La vita è troppo breve per vivere d’inerzia. Impegnati a vivere al massimo o a morire.
#15 Puoi superare qualsiasi cosa se sai vivere nell’oggi.
#16 Gli scrittori scrivono. Se vuoi essere uno scrittore, scrivi, scrivi e scrivi.
#17 Non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice. Ma la seconda infanzia dipende solo da te e da nessun altro.
#18 Quando si tratta di seguire ciò che ami nella tua vita, non accettare “no” come riposta.
#19 Accendi candele profumate, usa le tue lenzuola preferite e indossa un meraviglioso completo di lingerie . Non aspettare un’occasione speciale. Oggi è già un giorno speciale.
#20 Sii preparato oltre il massimo. Poi sii te stesso e segui il flusso.
#21 Sii eccentrico ora. Non devi aspettare di essere vecchio per poterlo essere.
#22 Il più importante organo sessuale è il cervello.
#23 Ad ogni presunto fallimento ed errore chiediti: ” Mi interesserà ancora fra 10 anni?”
#24 Perdona tutto a tutti. Fallo per te.
#25 Nessuno è responsabile della tua felicità al di fuori di te.
#26 Quello che gli altri pensano di te non sono affari tuoi.
#27 Il tempo guarisce quasi tutto. Concedi tempo al tempo.
#28 Il tuo lavoro non si prenderà cura di te quando sarai malato. I tuoi amici e la tua famiglia sí. Non dimenticarlo mai.
#29 Per quanto una situazione sia brutta o bella, cambierà.
#30 Quello che non uccide ti renderà più forte.
#31 Invecchiare è meglio di morire giovani.
#32 I tuoi figli hanno solo una prima infanzia. Rendila indimenticabile.
#33 Credi nei miracoli. Accadranno.
#34 Alzati dal letto ogni giorno. Esci. Osa. I miracoli ti stanno aspettando.
#35 Se mettessimo i problemi di tutti in fila e potessimo vedere quelli degli altri ci riprenderemmo i nostri.
#36 Non perdere tempo ad analizzare la vita. Mettiti in gioco e dai il meglio di te.
#37 Liberati di tutto quello che non è utile, bello e pieno di gioia.
#38 Tutto quello che conta alla fine è quanto hai amato.
#39 L’invidia è una perdita di tempo. Hai già tutto ciò che ti serve.
#40 Il meglio deve ancora venire.
#41 Non importa come ti senti, alzati, vestiti e vai a vivere.
#42 Fai un respiro profondo. Calma la mente.
#43 Se non chiedi, non otterrai.
#44 Dai la precedenza.
#45 La vita magari non è impacchettata con un fiocco, ma è sempre un dono.
 ..E tu da quale vuoi cominciare oggi?
http://omnama.it/blog/45-lezioni-di-vita 

lunedì 8 dicembre 2014

Nonno che cos’era facebook?


-Nonno che cos’era facebook?
Facebook era una grande piazza, dove tutti si ritrovavano con le loro idee, c’era chi metteva il proprio gusto musicale, c’era chi scriveva poesie, chi si occupava di moda, era un mondo dentro il mondo.

-Nonno ma se c’era il mondo, perchè un altro mondo?
Perchè non tutti riuscivano a vivere nel mondo, e allora tutti se ne creavano uno personale, c’era chi amava e passeggiava seduto su una sedia, c’era chi sognava ad occhi aperti…

-Nonno perchè passeggiavano seduti su una sedia, avevano le malattie alle gambe?
No, avevano i sogni in testa, quelli irrealizzabili, quelli che ti fermavano davanti alla porta, quelli che svanivano la sera e li ritrovavi all’alba….

-Nonno come mai non c’è più facebook.
Perchè un giorno tutti hanno deciso di camminare.

-Dove sono andati nonno…
Fuori, dove i sogni diventavano realtà…

Roberto Flemack G+


tramite - Angela Zinna G+

giovedì 27 novembre 2014

Abbiamo bisogno di... sentire la terra


Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi e riconosce il vento.


Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi e riconosce il vento.

Bisognerebbe stare all’aria aperta almeno due ore al giorno. Ascoltare gli anziani, lasciare che parlino della loro vita. Costruirsi delle piccole preghiere personali e usarle. Esprimere almeno una volta al giorno ammirazione per qualcuno. Dare attenzione a chi cade e aiutarlo a rialzarsi, chiunque sia. Leggere poesie ad alta voce. Far cantare chi ama cantare.

In questo modo non saremo tanto soli come adesso, impareremo di nuovo a sentire la terra su cui poggiamo i piedi e a provare una sincera simpatia per tutte le creature del creato.
dal libro "Geografia commossa dell’Italia interna". Ed. Bruno Mondadori.

mercoledì 19 novembre 2014

Psicologia del pensiero positivo


Evviva l'ottimismo! - la psicologia del pensiero positivo

di Enrico Maria Secci
L’ottimismo è una qualità umana affascinante e una delle dimostrazioni più concrete del potere che la nostra psiche può esercitare sulla realtà. Dalla fine degli anni ’70 le indagini scientifiche sull’ottimismo hanno evidenziato che la capacità di affrontare positivamente la vita e gestire le difficoltà con un atteggiamento fiduioso e costruttivo aumenta la possibilità di raggiungere risultati  sul lavoro e favorisce lo sviluppo di relazioni affettive stabili e soddisfacenti. Gli ottimisti sono meno soggetti a depressione, ansia, fobie e altri disturbi psicologici ma non solo, preservano l’efficienza del sistema immunitario e, secondo molti studi, godono anche di una migliore forma fisica e vivono più a lungo anche quando il loro organismo è colpito da malattie come arteriosclerosi e aids (Seligman, 2005, 2012). Per gli scettici della psicologia, le nuove tecniche di neuro-imaging, che permettono di fotografare il funzionamento del cervello, hanno dimostrato che le persone ottimiste presentano una maggiore reattività delle aree cerebrali connesse all’elaborazione delle emozioni e, rispetto ad altri soggetti, hanno livelli minori di cortisolo, l’ormone prodotto in risposta allo stress.

Ottimismo ottuso e ottimismo realista.
Eppure la rappresentazione sociale dell’ottimismo é spesso associata a caratteristiche negative, come superficialità e scarsa intelligenza. Tendiamo a percepire come più “profonde” le persone cupe e tormentate in virtù dello stereotipo negativo ed esasperato dell’ottimista sciocco e svagato che nega ed evita le difficoltà e ogni aspetto problematico dell’esistenza. Questa modalità di pensiero è indubbiamente disfunzionale ed é indicata in psicopatologia come sindrome di Pollyanna o ottimismo ottuso, non ha nulla a che vedere con l’ottimismo realista ed tanto dannosa quanto il pessimismo. Al di là della distorsione sociale prevalente, l’ottimismo é una forma di intelligenza molto acuta, associata alla capacità di analizzare i problemi in modo costruttivo ed efficiente e alla tendenza a considerare i fallimenti e gli eventi traumatici come circostanze singole ed eventi transitori. L’ottimista sceglie di pensare che le proprie azioni abbiano conseguenze positive sulla realtà e coltiva la convinzione che le proprie decisioni possano influenzare positivamente il futuro (Tiger, 1979). Per spigare l’ottimismo é consuetudine ricorrere all’esempio del bicchiere riempito per metà: il pessimista sussurra tristemente che è mezzo vuoto, l’ottimista ottuso grida al mondo che é mezzo pieno e l’ottimista realista se lo beve con grande soddisfazione.

Imparare l’ottimismo.
L’ottimismo non é mero dato caratteriale, ovvero una qualità innata, ma dipende dal modo in cui, sin da bambini, gli individui spiegano a se stessi successi ed eventi traumatici. Chi tende a attribuire alla sfortuna o alla “vita” fatti dolorosi compie, senza averne spesso coscienza, una scelta arbitraria e deliberata che influisce negativamente sulla sua futura capacità di percepire costruttivamente la realtà e di elaborare soluzioni creative. Viceversa, le persone che alimentano una visione aperta e flessibile in circostanze critiche, creano i presupposti per superare situazioni obiettivamente sfavorevoli e costruire realtà positive e soddisfacenti.
L’ottimismo, dunque, può essere appreso nella misura in cui riconosciamo che gran parte della nostra felicità e infelicità derivano dall’utilizzo che facciamo del nostro cervello, anziché subirne passivamente gli automatismi.
05 giugno 2014

giovedì 13 novembre 2014

Moderne donne d'altri tempi


 Siamo moderne donne d'altri tempi, sappiamo che essere donna è una gran bella responsabilità, una gran fatica ma un grande privilegio,

la maternità ci ha assegnato un ruolo divino, "donare la vita e prendersene cura ".
Nonostante le mode e le tendenze non ci sentiamo oggetti, non ci siamo mai uniformati ad i cliché delle pubblicità,

amiamo curarci, essere eleganti, in buona forma la
nostra missione non è circuire o concupire, ma amare, guidare, proteggere, nutrire, non corriamo, non rincorriamo, arginiamo, conteniamo. amiamo...

non ci piace sostituirci all'uomo, la conquista è da sempre un loro ed un nostro piacere,
di lui amiamo ancora la classe e la galanteria, la sua dolcezza, la sua forza, la sua debolezza, anche le sue lacrime......

il nostro esempio ha un ruolo sociale e familiare !
Siamo armate, ma di desiderio di pace, onestà, dedizione, di allegria,di entusiasmo, portatrici della gioia di vivere
e con essa contagiare ogni cosa che ci circonda.

La nostra bellezza e' fatta anche di consapevolezza, autostima,di spessore, pensieri profondi e spiritualità ....dolcezza...autorevolezza...

A poco servono scollature profonde o atteggiamenti ammiccanti se non a generare famelici desideri,attimi di effimero piacere...
a noi piace essere piuttosto qualcosa che è molto più simile al risorgere,
il piacere che ne scaturisce è per sempre, gli amplessi più belli sono
quelli che coinvolgono cuore mente ed anima, questi appagano rinforzano e ricaricano di nuova linfa e vita.

Crediamo che
volgarità o il desiderio carnale faccia in realtà sprofondare poi in una voragine di solitudine interiore sempre più grande che diventa vortice inquietante!....abitudine incalzante!
Mortifica l'anima rendendola schiava di un vizio, di una dipendenza....

noi non siamo una droga o un anestetico siamo vita ... proprio come voi!

Angela Zinna G+

giovedì 6 novembre 2014

Assapora la vita

"Vivere Zen: Elogio della Lentezza"


Muoviti con calma. Assapora la vitaLa realtà intorno a noi si muove a ritmi sempre più rapidi e le nostre menti sembrano doversi adeguare per necessità ai ritmi imposti. Ma non è così. Tu puoi decidere in ogni momento quale velocità imprimere alla tua esistenza...

Agire con lentezza, vivere il momento in tutta la sua pienezza, apprezzandone il più intimo significato, è una scelta che puoi fare in ogni istante.  
Prova a prediligere la calma invece della fretta, la serenità al posto dello stress, la qualità e non la quantità. Quando rallentiamo, concediamo a noi stessi la meravigliosa opportunità di vivere il presente nel pieno della nostra consapevolezza, colmandola di significato e cogliendone gli aspetti più vivi e profondiLa vita è in grado di espandersi verso una bellezza infinita, se solamente le diamo la possibilità di farlo. Per riuscirci, prova a rallentare, sii consapevole, focalizzati su ciò che la vita ti offre, senza pensare ora a ciò che verrà dopo, senza fretta, senza frenesia, senza stressEcco alcuni esempi di come la lentezza può rivelare tutta la sua magia:

Mangiare
Assapora e gusta fino in fondo ciò che mangi. Dedica ai tuoi pasti il giusto tempo. Prova a non ingurgitare frettolosamente il tuo pranzo solamente perché il lavoro ti aspetta. Rallenta, mastica con calma, gusta i sapori e goditi il tuo pasto. Non dedicarti ad altro quando mangi, non lavorare al pc, prova a non guardare la tv, non leggere, non parlare al telefono. Quando mangi, mangia. Tutto acquisterà più sapore.

Respirare
Molti di noi non riconoscono al respiro la giusta importanza, a volte lo diamo per scontato. E quando ci troviamo in situazioni di ansia e di stress neppure realizziamo che... non stiamo respirando abbastanza! Durante la giornata, prova ad essere sempre consapevole del tuo respiro. Respira lentamente, fai entrare dolcemente l’aria nei polmoni e rilasciala piano. Respirare lentamente ti consente di calmare i tuoi nervi, ridurre il tuo stress e assumere maggiore consapevolezza del momento.

Conversare
Ognuno di noi ha sicuramente avuto il piacere di trovarsi a conversare con un amico per ore, senza neppure accorgersi del tempo che trascorreva. Parlare con qualcuno, aprirsi e confrontarsi è una delle esperienze più intense e significative che abbiamo la possibilità di vivereDai alle tue conversazioni il giusto tempo, non avere fretta quando parli con qualcuno. Prova a limitare l’uso frettoloso del cellulare, privilegia invece il contatto e il dialogo diretto.

Meditare
E’ meraviglioso prenderti del tempo per rallentare e semplicemente... sederti e osservare i tuoi pensieri. La magia della meditazione si rivela attraverso la calma, la consapevolezza dei pensieri che attraversano la tua mente e la dolce armonia che permea il tuo corpo. Con calma e senza frenesia, prova a dedicare ogni giorno un pò del tuo tempo alla meditazione, alla preghiera e alla contemplazione.

Vivere l’Amore
I primi sguardi, i primi incontri. Sin dall’inizio l’amore è un gioco magico e delizioso che ci concede le emozioni più intense proprio quando lo viviamo lentamente, assaporandone ogni singola sfumatura. Corteggiare, baciare, fare l’amore, tutto ciò ti regalerà le gioie più profonde se saprai vivere l’amore con lentezza, armonia e serenità.